LUIGI ANGIOLINI.
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LETTERE SOPRA L'INGHILTERRA, SCOZIA E OLANDA.
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Parte 1.
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1790. Pietro Allegrini Stampatore, FIRENZE.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Testo curato da: Giovanni Mennella e Ruggero Volpes per il "Progetto Manuzio", iniziativa dell'Associazione Culturale "Liber Liber".
Aperto a chiunque voglia collaborare, realizza la pubblicazione e la diffusione gratuita di opere letterarie in formato elettronico.
Ulteriori informazioni sul sito: http://www.liberliber.it/
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 qui riprodotta integralmente l'edizione originale in due volumi, apparsa anonima a Firenze, Con Approvazione, presso Pietro Allegrini nel 1790.
Le lettere sull'Olanda, ricordate nel titolo, non vennero mai pubblicate e, forse, neppure scritte.
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Indice di questa parte. 
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VOLUME 1. Lettere da 1 a 25.
Lettera 1. Introduzione.
Lettera 2. Di Portsmouth.
Lettera 3. Della forza del Giuramento in Inghilterra.
Lettera 4. Della libert della Stampa.
Lettera 5. Delle Assise.
Lettera 6. La Setta dei Quaccheri.
Lettera 7. Della Educazione Inglese.
Lettera 8. Continuazione.
Lettera 9. Vita degl'Inglesi in Provincia.
Lettera 10. Costituzione dell'Inghilterra.
Lettera 11. Il Partito dell'Opposizione.
Lettera 12. Ministero Inglese.
Lettera 13. Amministrazione pubblica e privata.
Lettera 14. Di Bath.
Lettera 15. Di Bristol, Hot-Wells ect.
Lettera 16. Le Universit di Oxford e Cambridge.
Lettera 17. Continuazione.
Lettera 18. Materiale di Oxford e di Cambridge.
Lettera 19. Suicidio degl'Inglesi.
Lettera 20. Del Commercio Inglese.
Leitera 21. Continuazione.
Lettera 22. Continuazione.
Lettera 23. Del Credito Pubblico.
Lettera 24. Dei Privilegj esclusivi.
Lettera 25. Architettura morale dell'Inghilterra.
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FINE Indice.
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VOLUME 1.
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LETTERA 1.
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Mi fate un vero torto a credere, che per essere in Londra io mi sia dimenticato di Voi. Sono a riguardo vostro, come sono stato sempre dacch vi conosco; e in ogni tempo e da ogni luogo cercher sempre con piacere l'occasione di dimostrarvelo. In fatti accetto volentieri quella che mi proponete, di comunicarvi i miei pensieri sopra la celebre Nazione Inglese. Gli avrete quali verranno, assicurandovi se non della loro giustezza, della loro sincerit e imparzialit. Poco vi parler forse di queste Fabbriche Pubbliche, di questi Monumenti delle Belle Arti, e del Materiale di Londra principalmente; con facilit vorrete scusarmene. Avete gi vedute le stampe che si son fatte di tutto quello che riguarda la loro Architettura; tutti i Libri di Viaggi ne parlano, ne riparlano e si ripetono. Gl'Inglesi sono in questo come i Francesi; non credono che sia mai n assai presto; n assai bastantemente fatto conoscere quello che hanno di buono; mettono spesso in lista anche quello che non  buono; lodano tutto quello che loro appartiene, tanto e s spesso, e tra loro e con gli Esteri, che terminano con essere essi medesimi persuasi di quello che hanno cominciato a dire e a sostenere qualche volta per vanagloria, per orgoglio o per interesse. Questo  un difetto,  una illusione: ma felice l'Italia se avessimo ancor noi questo difetto, questa illusione: maggior sentimento avremmo di noi medesimi; conosceremmo meglio noi stessi e le cose nostre; le arti di ogni specie avrebbero tra noi un progresso, come vi hanno l'origine; e investiti da quel fervido egoismo nazionale, che tanto pu e tanti buoni effetti produce in Inghilterra ed in Francia, minor sarebbe la maraviglia nostra delle cose altrui, e maggiore la stima altrui per le cose nostre. Neppur vorrete che vi scriva di queste cose morali, economiche, politiche regolarmente e con ordine. In una parola non credo che da me pretendiate un Trattato, n ho voglia di scrivere un Viaggio. Nell'uso costante in cui sono da molto tempo per mia istruzione e per ajuto della mia memoria, di riflettere e scrivere in ogni Paese dove mi trovo, sopra quello che mi occorre giorno per giorno osservare degli uomini e delle cose, potete supporre che in un Paese come questo, ho tutti i giorni molto da aggiungere al mio scartafaccio. Quello che penso di fare a riguardo vostro  che in vece di scriver sempre sul mio libro, porr ci che credo che possa interessarvi di curioso e di utile, sopra foglio a parte, e ve lo invier. Le mie osservazioni saranno dunque come saranno, utili e curiose, sconnesse e stravaganti qualche volta; per altro sincere sempre e di buona fede 
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LETTERA 2.
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Portsmouth  la prima Terra che ho toccato di quest'Isola.  piccola Citt e non meriterebbe alcuna considerazione per se stessa, se non fosse uno dei principali Luoghi di riunione della forza marittima degli Inglesi. Non  di passaggio; non ha commercio; non ha altre Arti che quelle necessarie al servizio della Marina; e queste sono chiuse e ristrette nel vasto e magnifico suo Arsenale. Portsmouth non ostante sorprende un Forestiero che vi arriva dal Continente. La puliza delle strade, l'eleganza delle Case e delle Botteghe, il Vestiario decente delle Persone, l'aria loro contenta e di agio, e questo in un piccolo Paese che non ha che gente di Mare e che  desolato in tempo di pace, fanno concepire la pi grandiosa idea della ricchezza anzi dell'opulenza di Londra e della Nazione. Fanno anche supporre una Provvidenza generale cos estesa, cos ordinata e cos savia, bench non espressa come altrove da alcun segno sensibile di Governo, che non pu farsi a meno di ripeterla dalla perfezione di una Costituzione. Tutto mi compariva particolare, ragionevole, sensato. Colpito da tanti e s nuovi oggetti, passai due giorni in Portsmouth occupato in crearmi con compiacenza mille diverse immagini di future sociali felicit.
Il Gabinetto di Londra frattanto si trov troppo bene istruito dello stato debole di quello di Parigi, per poter fare senza rischio alla Corte di Francia delle domande sopra gli affari dell'Olanda s risentite, che per assicurarne l'efficacia, dar volle apparenze di determinazione di guerra. Fu annunziato al Pubblico questo tratto di vigorosa politica con promulgare per commissione del Re una pressa di Marinari. Chiamo cos quel che ivi  detto the power of impressing Men for the sea service, che  la facolt di forzare gli uomini al servizio di Mare. In fatti nella terza ed ultima mattina di mia dimora, molte persone vidi io stesso, ed allora non ne sapeva il perch, di varie professioni e mestieri, prese indistintamente per forza nel loro passar per le strade, e portate via. Senza consultar la volont, e lo stato loro e delle loro famiglie, erano imbarcate e costrette ad uscire da una vita pacifica e sicura per intraprendere la penosa del Marinaro, esposta ai pericoli dell'onde e dell'inimico.
Confesso che quest'Atto di violenza cos contrario ai principj comuni della giustizia e ai diritti naturali dell'Uomo, sospese alquanto le mie filosofiche riflessioni, e dubbio non irragionevole, credo, mi nacque della reale intrinseca sussistenza della tanto decantata libert personale Britannica. Lo scusano con dire, esserne la pratica di antichissima data; non aversi altro mezzo da supplire al bisogno che le Flotte Regie hanno di Uomini di Mare, assorbiti tutti dal Commercio che gl'impiega pi costantemente e con maggior ricompensa di quella che pu dar loro il Governo; e si conclude opporsi meno alla libert civile il metodo Inglese che il Francese con le sue Classi. Pesate da voi la forza di queste ragioni: in quanto a me, eccettuato il caso di pubblica estrema necessit, a cui ha da cedere ogni riflesso privato, non vorrei che le medesime servissero mai di pretesto per adottar tal metodo in un Paese dove io avessi da vivere. Voglio lusingarmi che questo Parlamento o prima o poi lo riguarder come un abuso intollerabile, perch tirannico e di massimo pericolo, da doversi rimediare in una maniera o in un'altra. Questo non sar difficile per una Nazione infatuata di se, della sua gloria e della sua sicurezza, quando si vengano a proporzionare i soldi pubblici con quelli che d il Commercio, e ad interessare la Legislazione della Marina Mercantile a favore di quella di Guerra; in somma ottenendo il libero consenso dei Cittadini nella necessit di prestarsi al servizio della Nazione, quando le occorra di aver bisogno di loro.
Non vi parlo dell'Arsenale. Bench mai non si accordi agli Esteri la permissione di vederlo, n ai Nazionali in tempo di guerra, io lo vidi nel primo giorno in cui arrivai. Lo vidi principalmente perch per vederlo non mostrai pretensione n voglia. Ebbi intanto la prima prova di quello di cui mi accade ogni giorno averne conferme, ed  che in Inghilterra per aver tutto convien non pretendere a cos'alcuna. Quello che vidi fu per altro con occhio di uomo che non  Marinaro. Ci che potrei dirvene sarebbe in conseguenza poco importante forse, o almeno poco esatto. Vi sarebbe anche inutile perch non sapreste che farvi delle mie osservazioni. In Italia noi e i Nipoti nostri non potremo aver mai un Arsenale di Portsmouth. Per averlo ci voglion prima troppe cose delle quali neppure abbiamo il principio; e se pure potesse aversi, non sapremmo alla fine che farne. Nello stato in cui siamo non ci sarebbe di bene alcuno; e potrebbe involgerci in inquietudini, che facessero sentir maggiormente agli Esteri ed a noi, e sarebbe ancor peggio l'umiliante nostra debolezza.
Ci che non voglio omettere d'indicarvi  l'essersi posto in esecuzione nel 1777 in alcuni dei Magazzini Regj di questo Arsenale e di quello di Plimouth, il metodo di Mr. Hartley per difender le Fabbriche dagli Incendj. Egli ne aveva fatta l'esperienza in una Casa che ho incontrata in viaggio due leghe lontano da Londra, e che  distinta con una Colonna erettavi con pubblica formalit in onor di lui. Questo metodo consiste nel rivestire il di sotto dei tavolati e delle altre parti in legno con lastre di ferro tanto sottili, quanto  il terzo della latta ordinaria. Altri metodi vi sono per prevenire gli effetti degli Incendj; e quello di Lord Mahon che  ugualmente e forse pi sicuro e meno dispendioso, potrebbe adottarsi da noi, almeno nelle nostre Fabbriche Pubbliche. Ma basta del mio primo arrivo. ...
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LETTERA 3.
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Se fui sorpreso dagli Atti d'irregolare dispotica autorit veduti commettere in Portsmouth contro la libert personale, che per aveva quasi giustificati a me stesso con immaginarmi difficolt per fare altrimenti; lo fui maggiormente quando sotto i miei occhi la trovai violata in una persona di mia conoscenza, che fu arrestata negli ultimi decorsi giorni sopra la semplice asserzione d'un uomo che reclam un debito trovato poi immaginario.
La sacra Legge di Habeas Corpus che giustamente si riguarda dagl'Inglesi come il loro Palladio, come la seconda Magna Charta, come lo Scoglio a cui va a rompersi e dileguarsi la forza della prepotenza Ministeriale, non si estende dunque a tutti i casi in cui la libert personale pu essere violata; non assicura l'uomo dall'impazienza e risentimento di un Creditore. Vero  che il male  passeggiero, ma non  meno vero che  disgustoso, che involve l'azione d'un insulto; ed  pur vero che l'inimicizia privata pu trovar con questo mezzo di che soddisfarsi. Anche un Ministro che vuol prendersi una vendetta, e che non pu fare arrestare per ordine suo n del Re, pu far sorgere un Creditore che gli produca lo stesso effetto. L'esecuzione dei Tribunali con tanta prontezza sopra il semplice giuramento della parte che pretende, sono di troppo vantaggio cred'io, e di troppa risorsa alla mala fede e alla perfidia. Cagionano molti inconvenienti, e sottopongono spesso un innocente a un affare ingrato per la persona o per l'interesse, a della inquietudine almeno. Una Donna che giura di esser gravida per opera vostra,  creduta. Si comincia dal condannarvi a delle spese per la Creatura da nascere, che non sono indifferenti. La somma che dovete pagare alla Parrocchia per mantener questa Creatura,  proporzionata allo stato della vostra fortuna, e non lasciano i Capi di questa Parrocchia di profittarne quando possono. Potrete forse provare il contrario della di lei asserzione, e vi sar reso allora il vostro denaro: ma questa prova ha da esser l'effetto di un processo d'esito sempre dubbio in tali materie, lungo come  per tutto altrove, e vergognoso forse, molesto, e dispendioso sempre. Bisogna in ogni caso cominciare dal soffrir l'incomodo e qualche volta il disastro d'un disborso. Questo rischio pu corrersi ed  frequente con le Donne ancora che affollan le strade per cercar fortuna, ed in Londra ve ne sono senza numero e pericolose, perch belle superiormente, e perch la Donna Inglese quando ha fatto tanto da rinunziare al pudore, si burla di ogni sorta di sentimento. Se mai venite in questo Paese, se mai disgraziatamente non potete resistere al gesto, al guardo, al portamento altero Britannico, siate cauto; n date mai in conseguenza il vostro nome n indizio della vostra abitazione. Questa Legge troppo favorevole alla dissolutezza delle Donne, non lascia di produrre qualche buon effetto. Tra gli altri quello d'impedire negli Uomini l'ostentazione del mal costume, non mi pare poco importante. In Italia vi sarebbe bisogno di tal rigore; forse resterebbe corretta la nostra non rara impudente ed inetta indiscrezione. Il giuramento in questo Paese  il principio ricevuto ed atteso di ogni pretensione, di ogni accusa: se falso e non conosciuto, qual sorgente d'inconvenienti, di disordini, d'ingiustizie! Frattanto non pu negarsi che questo metodo non raffreni la mala volont degli Uomini pi che l'accusa per testimonj. Dove possono aversi in una ingiuria domestica! Quanto non  facile l'evitargli all'uomo di cattiva intenzione? E l'accusa per giuramento e l'accusa per testimonj hanno in se molti mali, o suppongono nelle Nazioni ove sono in valore, un costume cos corretto da fare invidiare i loro principj morali e il loro carattere. L'accusa per giuramento suppone un rispetto religioso tale, che serva di primo movimento in tutte le azioni. Quella per testimonj, una onest cos radicale che l'uomo non premediti mai iniquit e malizia nella sua condotta sociale. Bisogna convenire che in Inghilterra come vi  pi buon senso e pi ragione che altrove, cos vi  pi Religione e pi Morale; non ostante, poich in Inghilterra vi sono Uomini come altrove, nei Giudizj Criminali si ha molta cautela riguardo al giuramento e riguardo ai testimonj se ve ne sono. Ma di questo in altra mia. Frattanto concludo che questa libert  per tutto un essere di ragione pi che di fatto. L'uomo o l'abbia o non l'abbia,  contento quando crede di averla; e crede di averla quando crede di aver prestato il suo consenso alle Leggi che lo governano: in una parola, quando crede di ubbidire alle Leggi, non di ubbidire a un Padrone. ...
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LETTERA 4.
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La libert della stampa  un gran freno in questo Paese all'arbitrio e all'abuso che potrebbe farsi della imperfezione delle Leggi. Qu si stampa tutto. Le Gazzette in grandissimo numero (tale che il Governo ne ha una rendita non indifferente per la tassa che ha posta sopra ognuna di loro foglio per foglio) sanno tutto e dicono tutto, s riguardo al Pubblico, che ai particolari. Una persona offesa prende la sua soddisfazione annunziando a tutti l'offesa e l'offensore; mette in ridicolo, espone il caso tale quale , con abuso della verit qualche volta, ma senza nominare, e con tale artifizio di parole che non resti dubbio del soggetto. Quando la storia si estende alla qualit di satira o libello infamatorio, la Legge se  reclamata, esamina e punisce. Non si risparmiano i Magistrati, il Ministero, la Casa Reale, il Re. Insomma la libert della stampa  forse la vera cagione per cui l'Inghilterra ha pi buon costume e libert che tutt'altro Paese d'Europa, s politica che personale. Ha ragione il Parlamento di esserne geloso; e perci pare strano che questa libert non esista per Legge fondamentale come in America. Non  che un privilegio preso dalla Nazione, come dedotto per conseguenza di esser Nazione libera. L'autorit del Re non ha il coraggio di attaccarla scopertamente, appunto perch non sia sanzionata ed estesa con una Legge formale. In fatti il Ministero e il Parlamento stesso di quando in quando, coperti dalla Legge contro i libelli, inquietano seriamente questa libert, e fanno soffrire pene afflittive e pecuniarie a chi si  abbandonato troppo ciecamente all'opinione di averla. La prendono, se non per altro, per pretesto in certe vendette, come nel caso dell'imprigionamento di M. Wilkes, nel precedente del Dottore Shebbear, e di altri ch' inutile il rammentarvi. Comunque sia,  fuori di dubbio che la libert della stampa avendo in se molti inconvenienti ma nel tempo istesso molti pi vantaggi, meriterebbe di essere autorizzata con pubblica costituzionale Sanzione, con indicare precisamente e senza equivoco quella natura e quei limiti, che fossero compatibili col carattere di una Nazione libera, ma che ha quei riguardi sociali, ai quali il costume e la ragione vogliono giustamente che siamo soggetti.
Avendovi accennata la moltiplicit delle Gazzette, Voi avete giudicato sicuramente che in Inghilterra si ha molta passione per questo genere di lettura, n vi siete ingannato. Qu in Londra, come in tutte le Provincie, la Gazzetta  la passione di ognuno, qualunque ne sia la classe e condizione; vi dir ancora che questa passione figlia per se stessa dell'ozio,  forse una delle prime cagioni dell'istruzione, dell'industria, dello spirito pubblico di questa Nazione. Vi si parla di Politica, di Commercio, di Storia, di Morale, di Fisica, di Letteratura, di Arti, di Mestieri; vi si parla di Edizioni di Libri, vi se ne danno degli Estratti. Tutti leggono queste Gazzette; ognuno vi trova qualche cosa che fa per lui. Questo porta una generale idea di tutte le cose, superficiale se si vuole; ma meglio  averla che no, come nella maggior parte degli altri Paesi, e il Popolo non ha da esser dotto, ma  bene che sia istruito. Questa lettura a parer mio produce anche un effetto inosservato, ma di somma importanza. Essendovi moltissimi uomini che per mancanza di occasione e di comodi non possono conoscer se stessi, n la qualit n l'estensione n l'inclinazione del proprio natural talento, altrove muojono inutili ed oscuri; qu con leggere le diverse materie che si registrano sulle Gazzette, la loro indicazione gli scuote, gli sveglia, e fa che sappiano del loro spirito quanto essi medesimi non sapevano e non saprebbero, e gli fa perci determinare a prendere la direzione che loro conviene. Per questo in Inghilterra vi sono pi grandi uomini in ogni sorte di professione, che in ogni altro Paese. N crediate che qu la razza umana abbia pi ingegno che altrove: crediate piuttosto che questo , perch oltre le altre ragioni che si hanno di diventar tali, come forse verr fatto a me di accennarvi e a voi di conoscere, distinta dagli uomini la loro inclinazione, si applicano a secondarla per quella strada per la quale da loro stessi si sono sentiti diretti, e non perdono il tempo sopra pi e diversi oggetti come presso di noi, che incerti andiamo direi quasi tastando per provarci, e per sapere qual di esse sia quella per cui siamo pi adattati. Nella persuasione in cui sono, che in questo Paese molto contribuisca a questa scoperta la lettura della Gazzetta, ne risulta esser questo un oggetto non indifferente per la pubblica educazione.
Altro molto importante vantaggio vedo produrre la Gazzetta in Inghilterra, e questo  il consiglio che ne riceve il Ministero e il Parlamento. Essendo permesso ad ognuno di dire la propria opinione e sopra quello che si  fatto e sopra quello che pu farsi, ne segue che la Gazzetta piena  sempre di sentimenti e di esami politici. Se molti sono stravaganti e falsi, molti sono anche giusti e veri, affatto impensati, nuovi; il Ministro non ha che da scegliere. Senza ch'egli abbia la pena di leggerlo, gli  indicato dalla voce pubblica quando l'occulto politico Ragionatore ha suggerito un espediente felice;  ripetuto dalle altre Gazzette,  combattuto,  discusso, e poi palesato quasi a pubblici Voti. Ho letti su questi Fogli dei pensieri politici molto sublimi; gli ho trovati poi esaminati, contrastati, approvati; ho anche vedute dopo alcun tempo delle operazioni di Governo esattamente corrispondenti.
Terminer questa lettera con una osservazione generale sopra la stampa. In nessun Paese  tanto perfezionata, e l'uso di lei tanto portato avanti e rivolto al pubblico benefizio, quanto in Inghilterra. Tutto si stampa e per tutto, e si stampa bene e correttamente.  incredibile a quante e a quali piccole transazioni sociali  estesa la stampa.  oggetto non indifferente il tempo che fa guadagnare agli uomini negli affari; e del tempo si fa gran caso in Inghilterra, perch si sa che farne. Tal metodo favorisce anche gli affari stessi rendendoli pi chiari, pi alla portata di tutti, pi facili. Cos viene di nuovo per un altro mezzo ad essere istrumento della pubblica educazione. Raramente s'incontra persona in Inghilterra che non sappia leggere e scrivere; e quello che  pi da sorprendere , che si legge bene, e con tutta la difficolt dell'Ortografia della lingua, si scrive con una esattezza che non si conosce in verun Paese. Forse converrete meco che la stampa contribuisce a questo non poco.
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LETTERA 5.
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Londra.... Dicembre 1787.
Ritorno da una corsa fatta in Provincia. Sono stato a Chelmsford nella Contea d'Essex, in compagna del Sig. Rose, uno dei pi dotti ed onesti Avvocati di Londra, delle cui qualit mi rammenter sempre con riconoscenza e piacere. Siamo andati per vedere le celebri Assise d'Inghilterra. Voglio parlarvene. Ho varj oggetti da farvi osservare che non tutti forse vi saran conosciuti; ed alcuni ve ne saranno nuovi, ma perch creduti piccoli non ne avrete trovato che un solo cenno.
Gi sapete l'origine e l'oggetto di queste Assise, espressione che viene dal Francese, introdotta dopo la Conquista dai Normanni; sapete perci che si tengono in ogni Contea in un dato Paese, che chiamasi the County Town, due volte l'anno per giudicarvisi tutti gli affari Civili e Criminali accaduti nella Contea stessa nel semestre decorso. Sapete ancora, ma pur bisogna che lo ripeta, esservi presidenti due Giudici del Re, uno per le Cause Criminali, per le Civili l'altro. Sebbene uguali in dignit, il Giudice Criminale  quello che ne impone il pi al Paese. Lo Sceriffo della Contea va ad incontrarlo nel suo arrivo con gran pompa, in Carrozza, con avanti Gente di suo servizio sfilata in colonna a due a due.  accompagnato dai Giudici di pace, da molte altre persone di certa distinzione, e da Avvocati che vengono in folla di Londra. Con questo corteggio il Giudice va in abito di cerimonia, ch' una gran Toga rossa con fodera di ermellini, alla Chiesa dove il Ministro di Religione dopo alcune preghiere recita un'orazione. Dopo questo va al Tribunale ed apre le sue Sessioni. Prima di proseguire, far osservarvi che gli Avvocati di Londra si portano a queste Assise, ricercati alcuni a difender Cause, altri per essere invitati occasionalmente a trattar Cause che son pagate largamente, e che non mancano a quelli in ispecie che hanno riputazione. Il celebre Erskine che era a Chelmsford, ne riport pi centi di Ghinee: tutti hanno anche in vista di farsi un credito e un merito presso i Giudici, ed aver poi la loro raccomandazione.  da notarsi ancora, che il concorso di questi Avvocati delle Parti che sono in questione, e delle molte altre persone che sono obbligate ad intervenire alle Assise per gl'Impieghi che hanno, fa comparire il Paese molto pi di quello che  nel suo stato ordinario, e produce che i viveri, quelli di lusso cio, e le abitazioni sono di un tal prezzo che pare eccessivo in Provincia e in un luogo come Chelmsford, che presso di noi avrebbe appena il nome di Castello. Il Governo prudentemente non se ne impaccia: lascia fare, amando meglio che sia favorita la maggior circolazione del denaro, che ovviato il lamento di certi particolari Individui, che ha da supporsi essere i Proprietarj di Terra, ed i Ricchi. Il Sig. Rose ed io per una semplice stanza che ebbe ognuno di noi nella Casa di un Quacchero, dovemmo pagare 30 Scellini per persona per tutto il tempo dell'Assisa, cio per una settimana. Ma per tornare alla Sessione, dico che si apre con chiamare a nome con voce alta tutti i primi Magistrati della Contea che fanno vedersi al Giudice, il quale dice loro parole di complimento e gl'invita a pranzo. Ognuno di essi (non vi sia discaro un cenno di questi piccoli usi, forse non inutile all'intelligenza dell'uso generale) d pubblicamente uno Scellino a quel Commesso del Giudice che ha ripetuto il suo nome, prima letto da uno degli Ufiziali del Tribunale. Dopo questa rivista, si fa quella dei Contestabili, Uffiziali bassi ma molto rispettati, a cui  affidata la conservazione della tranquillit pubblica. Se hanno commessa qualche mancanza al loro dovere, sono riconvenuti e anche gastigati con una pena pecuniaria, o in altra maniera proporzionata. Si chiamano in seguito le persone pi distinte della Contea, e di quelle che sono presenti si formano i gran Giurati, di cui  troppo noto l'importante Ufizio per poter dispensarmi dal ripeterne la notizia. Dopo questo il Giudice fa un breve discorso sopra le cose del Paese, avverte se vi  qualche cosa da farsi o da dover avere miglior ordine, ascolta le obiezioni, le oppugna o le approva. Si vien in seguito alla chiamata di tutti quelli che sono atti a formare i piccoli Giurati, che sono detti, come sapete, il petty Jury. Quelli che devono formarli sono stati intimati avanti, e se non si trovano alla Sessione senza addurre una scusa legittima, sono multati di una Tassa pecuniaria all'arbitrio del Giudice, che ha riguardo alle circostanze della persona e alla distanza del luogo della loro abitazione. Fatto tutto questo, si comincia il giudizio delle Cause Criminali. Questo  esattamente nelle stesse forme che si osservano all'Old Bailey, conosciute da tutti. Mi son confermato in Chelmsford di quello che gi distinsi senza equivoco a Londra: 1. che sebbene il Giudice nella ricapitolazione esatta che fa ai Giurati di tutto ci che  stato allegato di essenziale in favore o contro il preteso Reo, non dia la sua opinione sopra il fatto, ma sopra il punto di diritto che pu servire a guidar la loro, egli  non ostante che con la sua maniera di esporre, decide della determinazione dei Giurati; 2. che in questa ricapitolazione ed esame il Giudice ha molto pi riguardo alle circostanze del fatto, che al giuramento e alle deposizioni delle parti e dei testimonj, in conformit di quanto vi accennai in un'altra mia. Nei giudizj Criminali delle Assise vi  una differenza da quelli dell'Old Bailey che non posso tacervi, ed , che quando il prigioniere  stato dichiarato reo, subito dopo riceve dal Giudice la sua sentenza, laddove all'Old Bailey non l'ha che dopo tre giorni. Il Giudice ha in se la facolt dell'esecuzione delegatagli dal Re, che in Londra la ritiene in se medesimo, per il diritto Costituzionario di confermar la sentenza, moderarla, o assolvere. Questo produce, che all'Assise il prigioniere, fatto il suo giudizio e pronunziata la sua sentenza, sa quello che gli ha da accadere, quando in Londra pu sempre aver lusinga della grazia, se non  reo di certi delitti, come di falsificazione e di omicidio volontario, per i quali non vi ha esempio aver mai questo Re addolcita la pena della Legge, quella di morte. Se il Giudice in Provincia ha la facolt di dar la sentenza senza la Regia partecipazione ed assenso, non ha per quella di alterarne la severit o la dolcezza: deve pronunziarla come la trova stabilita nel Codice. Ci che pu fare il Giudice e ci che fa in certi casi,  di non pronunziar la sentenza e di communicare con spedizione espressa il Giudizio al Re, raccomandando il delinquente alla Real Clemenza. Questa raccomandazione possono farla ancora i Giudici dell'Old Bailey ne' rapporti che devon dare dei Giudizj; e in questo caso come in quello, il Re commuta sempre la pena in quella pi dolce che consiglia il Giudice. Nei Rei di morte, e troppi ne trova ancora con antica atrocit la Legge Inglese,  cambiata ordinariamente la pena con l'altra di esser trasportati alla Costa di Botany Bay. Nel convenire che la procedura Criminale in Inghilterra  il capo d'opera della giustizia e dell'umanit, e il vero sostegno della libert di questi Cittadini, non acciecato dall'ammirazione che ne ho, voglio non ostante che concludiate meco da quanto ho detto, che anche in questo capo d'opera si vede, che la perfezione non pu essere nel carattere delle nostre Istituzioni, perch non  della natura nostra. Varie osservazioni feci in questa occasione che non credo superfluo d'indicarvi. Una fu sull'autorit, che giustamente si vuol dare alla Legge sopra ogni altra cosa in questo Regno. Chelmsford  Paese dove stanno di residenza alcune compagne di soldati. Quando viene il tempo delle Assise, due giorni prima tutti i Militari devono andarsene altrove, n possono ritornare, e neppur verun di loro pu lasciarsi vedere, che quando sono avvisati dallo Sceriffo, che i Giudici ossa i Depositarj della Legge ne sono partiti. Questo annunzia un rispetto che impone al Popolo, e che facendogli riguardar la Legge come superiore a tutto, fa ch'egli pure la rispetti sopra tutto, e la consideri come vera unica Sovrana della sua esistenza.
L'altra osservazione fu sopra gli Avvocati e persone di Legge. Questi quando vengono alle Assise vivono tutti insieme, separati tanto dagli altri, che nessuno  ammesso dove mangiano, dove prendono il T, dove si trattengono a ricrearsi. Il mio degno amico M. Rose non pot condurmi nella loro societ, e non volendo lasciarmi, dov pur egli dispensarsene. Ricercato da me dell'oggetto di questa riserva, mi disse esser principalmente per conservare nella Gente di Provincia, col tenersene separati, l'opinione rispettosa che si ha di loro. Vidi infatti che non trascurano di sostenerla con quell'aria seria e misteriosa, che la facile credulit del popolo non ardisce di esaminare. Mi aggiunse che siccome nelle Cause Civili deve esserci sempre uno che difende una parte e uno che difende l'altra, e ambedue conoscendo spesse volte che uno  per il giusto, per l'ingiusto l'altro, vogliono parlarne fra loro, e riderne ancora qualche volta, cred'io. E questo non pu essere sotto gli occhi del Pubblico. Il volgo profano non ha da sapere che la nera lugubre Toga che gli veste, la larga inanellata Perrucca che altera loro la fisonoma, e le lunghe e bianche Cravatte pendenti dal loro collo, che formano il quadro di un Legale Inglese, sono spesso tutto ci che costituisce la seriet e gravit che portano in Corte, e una maschera in sostanza del loro interesse e della lor vanit. Amico, dove pi dove meno, per tutto l'uomo  vittima dell'apparenza e dell'impostura. Per varie riflessioni che mi  accaduto di fare sopra i Medici, sopra i Preti, sopra le Persone di lettere, sopra gli uomini riuniti in Corpo, credo che possa concludersi esser qu come altrove, che tutte le Classi comunemente dette Facoltative, ricevono pi lustro ed importanza dal ciarlatanismo e dal mistero in cui si tengono inviluppate, che dal merito loro reale nelle materie che professano.
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LETTERA 6.
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Avendovi accennato di avere avuto che fare coi Quaccheri, voglio dirvi ci che ne penso anche a costo di dover dirvi parte di quello che gi sapete. Siate intanto persuaso dei fatti che vi esporr, e giudicate poi delle conseguenze a piacer vostro. Ho trovata la famiglia in cui sono vissuto, molto modesta, frugale, quieta, laboriosa, e di una tal minutezza di puliza, che i mezzi per ottenerla non lasciano di essere nojosi ed incomodi a chi non  Quacchero. In questo proposito non vi sia discaro che in aria di parentesi vi narri, come una mattina alzatomi dal letto con un resto di febbre cagionatami dal freddo acutissimo sofferto nel giorno avanti nella Corte Criminale di Chelmsford, scesi abbasso mezzo spogliato per ricercare dove soddisfar potessi a qualche necessit naturale. Credei che come in tutte le Case da me fino allora vedute in Londra e altrove, fosse un comodo nella Corte, che chiamano Yard o luogo prossimo. Con questa idea seguitai la guida che si mosse per indicarmelo; e questa facendomi attraversare mezzo il Paese, mi condusse in un Giardino a un terzo di miglio di distanza. Sebbene mi fosse di vero incomodo questo costume, non lasciai di riderne, parendomi quanto bizzarro, altrettanto curioso e nuovo.
I Quaccheri tanto uomini che Donne, vestono in una maniera affatto semplice, di una estrema propriet per altro. Non ammettono guarnizioni, non trine, non colori brillanti, non metalli. Non levano il cappello ad alcuno, e non fanno ad alcuno riverenza, neppure al Re. Parlano poco, modestamente, senza complimenti, e con quanta precisione  possibile. Il s e il n sono espressioni spesso sole nella loro bocca. Dicono di esser Cristiani, ma coi Cristiani non hanno di comune che la Bibbia. Non hanno verun Sacramento, n culto; non Preti; nessuno Ecclesiastico Stabilimento, e forse non altra credenza determinata che quella di un Dio. Ci che noi chiamiamo Chiesa  presso di loro pi che altro una Sala di adunanza, senza alcuna decorazione. Vi siedono indistintamente, le Donne per altro tutte da una parte, e vi regna un'aria malinconica di profonda meditazione. Il silenzio vi  perfetto.  rotto da quello che si sente, dice egli, ispirato, sia uomo, sia Donna. Ognuno di loro si crede di un Carattere Sacro, e pretende di esser guidato internamente dal vero spirito di Dio.  annunziata l'ispirazione con tremiti, con sospiri, con singhiozzi, con affanno che sembra di convulsione; dice alla fine a mezza bocca, interrottamente; dice, e spesso non sa egli quello che dice, e lo sa molto meno quel che l'ascolta. Cos  seguito a me pi volte, che ho voluto assistere a queste adunanze, dov' permesso entrare ad ogni sorta di persona decente, purch vi resti quieta e tranquilla. A queste preseggono alcuni scelti fra loro che si chiamano the Elderst, gli anziani. Il loro Governo  veramente Repubblicano. Questi anziani sono i loro Capi; hanno il diritto di avvertire quelli della loro Setta che non si comportano con la decenza conveniente, provvedono ai bisognosi, consigliano, assistono, ricevono le contribuzioni, puniscono. I Quaccheri non vogliono mai prestar giuramento; pretendono che basti per sicurezza di verit la loro asserzione; non devesi, dicono essi, pronunziare il nome di Dio per cose mondane, n prestar valor sacro a oggetti profani. Non vogliono in caso alcuno andare alla Guerra.
Da tutto questo e dall'essere i Quaccheri generalmente nelle transazioni ordinarie della vita, onesti, dolci e moderati, molti sono propensi a credere che la Setta loro si accosti pi dell'altre al metodo, se pu dirsi metodo, di quelle Sette primitive, figlie della natura e di quell'entusiasmo Religioso che anim l'uomo semplice, e non illuminato n corrotto dalla esperienza, quando sent il bisogno di un ajuto che la circostanza fece credergli non potersi avere che da un Essere al di sopra di lui. Non so che cosa fossero Fox e gli altri primi loro Legislatori; non so se nella Istituzione ebbero viste politiche o se veramente furon mossi dalla semplicit de' loro costumi, dalla dolcezza del loro carattere, e da quello spirito puro di far bene, che allora  sincero quando non pu fare a meno di comunicarsi.
Avevano forse queste qualit, come son persuaso che le avessero per la maggior parte quei primi Istitutori degli Ordini Religiosi nella Cattolica credenza. Gli uomini poi che succedono e che non sono (n  frequente l'esserlo) di tempra fervida di vero zelo, di vera carit, di vera buonoma, trovatisi in un Corpo gi accreditato e conosciuto senza ulteriore esame per la severit e purit della sua virt, si sono prevaluti di questo credito, e abusando dell'incauta buona fede, sotto il manto delle buone qualit tanto pi nascosti quanto neppur supposti, hanno immaginati e seguitati vasti progetti d'ingrandimento e di dominio. Ignazio di Lojola nell'adunare la Compagna di Ges, non ebbe certo in vista che potesse pretendere un giorno al possesso del Mondo; eppure ognuno sa che i suoi seguaci, sempre parendo attaccati alle regole della modesta Istituzione di lui, coperti delle sue virt, erano andati tant'oltre nell'ambizione, che la temporal Potest trem quando l'imminente pericolo la pose nella necessit di attaccarli. Gli Apostoli furono senza dubbio uomini semplici, o tutto al pi Entusiasti del bene e della virt. I loro successori concepirono la grande idea di niente meno che della Monarcha universale. Sono contati fra i primi Sovrani d'Europa; e non  che ai giorni nostri, che si  cominciato a disciogliere l'Impero che avevano esteso in tutta la parte culta del Globo sopra le opinioni. Questo  tanto vero che abbiamo veduto Giuseppe II. star pensoso in mezzo a 300 mila uomini armati, sul Trono dell'Austria, all'approssimarsi che fece a lui Pio VI. con null'altro che con una Croce in una mano, e con un Breviario nell'altra.
Giacch mi son permessa una s lunga digressione, un'altra dovete concedermene per esporre un'idea che ha qualche relazione col caso nostro, e che non so se nelle rivoluzioni quasi senza fine a cui  soggetta la memoria nostra, vorrebbe ricomparire giammai.
Vedendo nel corso delle vicende umane avere il vizio bene spesso le stesse prerogative della virt, e produrre all'incirca gli stessi effetti, non mi stupisco che dei Genj perversi dubitando se questa virt abbia per se stessa una vera determinata qualit caratteristica, e se avendola sia ella fatta per la comprensione degli uomini, abbiano ardito imporre alla povera specie umana, senz'altra legge che quella del loro arbitrio. In questa maniera definendo in sostanza questa virt un temperamento occasionale da volersi a loro piacere nelle azioni, hanno anche preteso variarlo secondo i tempi, le circostanze e il loro capriccio. Tanto abuso non fu loro difficile. Sapevano essere la virt uno di quei soggetti che chiamiamo morali, e nella mancanza in cui siamo di definizione in ultimo termine di questa parola morale, conobbero che questo abuso resterebbe impunito perpetuamente perch equivoco, anzi incognito alla maggior parte. E fatalmente lo sar ancora per lungo tempo, finch maggiori progressi nelle Scienze non ci avranno dati maggiori lumi per la maggior conoscenza di noi medesimi. Potrebbe succederne allora che disingannati, rinunziando alle nostre sublimi pretensioni con riconoscerci non come il primo dei molti Anelli della Catena collegatrice dell'Universo, ma come uno di quegli intermedj susservienti, nel quale possiamo sentir certi effetti, ma non conoscerne le cagioni, perch appartenenti all'Anello superiore prossimo a quello da noi formato, disingannati, dico, ci risolvessimo a dare una nuova regola ai nostri morali e politici sentimenti. Se la virt fosse un'emanazione di questo Anello superiore, che arrivando a noi con gli ultimi, dir volentieri, suoi raggi, fa sentirsi quasi e non sentirsi, ne risulterebbe che per tenerci ad un sistema pi semplice, pi chiaro in conseguenza e pi sicuro, la Legislazione prenderebbe in veduta nelle azioni umane quello soltanto che  utile in generale all'interesse della nostra specie; ridotta cos la virt a massime grandi ed estese, sarebbe sentita pi di quello che , perci, pi efficace e pi vantaggiosa.
Rileverete da voi nel corso delle mie Lettere, ancor senza che mi sovvenga di farvelo osservare, che in Inghilterra esiste gi questo genere di politica, in pratica almeno. Il Governo traendo partito dal vizio come dalla virt, altro non ha in vista che la utilit pubblica, e non prende in considerazione la particolarit delle azioni che quando hanno diretta relazione alla societ generale. Ma ritorno ai Quaccheri e dico, che se la loro istituzione fu nella sua prima origine da riguardarsi in aspetto religioso e diretta alla miglior condotta della vita, ora comparisce a' miei occhi un sistema politico tendente alla indipendenza e all'interesse. Che questo sia, deve esserne una prova l'assicurarvi che tutti gli anni sotto il pretesto della Religione tengono in Provincia in luogo appuntato delle Adunanze, a cui intervengono alcuni de' Quaccheri delle Citt Provinciali dalla distanza di 250 e 300 miglia; e tra loro prendendo in esame lo stato del Commercio delle respettive Citt in cui vivono, si danno conto individualmente di ogni Mercante, del genere delle sue occupazioni, de' suoi costumi, della sua maniera di vivere. Tal' l'utilit che ricavano da questo spionaggio le Case grandi Quacchere di Londra, di Bristol, di Liverpool, che mantengono nel Commercio in ogni Citt subalterna alcuno della loro Setta, e ne stabiliscono dove non n', essendone tanto pi sicuro il servizio, quanto pi  coperto sotto l'apparenza di modestia, di non curanza per ogni cosa che non  Dio o il loro mestiere. Dissi e vi era noto, che non vogliono prestar giuramento nelle Corti di Giustizia, privilegio che il Governo lascia loro valere nelle Cause Civili, non per altro nelle Criminali, giacch la Legge non condanna alla morte sopra la semplice asserzione di un Quacchero. Vi aggiungo adesso che questo Quacchero si allontana dalle regole della sua Setta nel caso che il delitto riguardi lui medesimo o la sua roba. Allora depone la sua mansuetudine in favore dell'interesse, presta come un altro il suo giuramento, e fa morire il miserabile che si  fidato della sua ipocrisa. Il non levarsi il cappello, n salutare o piegarsi a chicchessia, annunzia un orgoglio e una superbia che distrugge o si oppone a ogni diversit, che pur  necessaria, di ranghi, e che tende ad una eguaglianza che non  compatibile in verun caso coi costumi generali della presente Societ. Il Quacchero mostra  vero una probit non ordinaria nelle sue contrattazioni; ma siccome per questa principalmente ha un maggior numero di affari ed ha pi concorrenti al suo Commercio, mi  permesso di dubitare se questa probit proceda da sentimento o da un miglior calcolo d'interesse. Che questo possa essere, lo manifesta l'aver io esempj che il Quacchero rinunzia ben volentieri e senza turbarsi a questa sua probit, quando gli si presenta il caso di fare la sua fortuna tutta ad un tratto e senza dilazione, non curando di essere scacciato dal corpo di quelli che vi restano e che aspettano forse dal rigore che usano, una favorevole occasione d'imitar la apostasa di lui. In somma la Setta dei Quaccheri, che fortunatamente non pu mai essere troppo estesa perch allora molto diminuirebbe del suo oggetto, io la riguardo per impraticabile in un Governo civile di qualunque genere siasi, e per pi perniciosa di quello che alcuni credono essere certe razze di Frati nel Cattolicismo. Quella  pi tendente di queste a concentrare in se stessa la maggior massa possibile di beni derivanti dalla Societ, alla quale non vuol prestarsi neppure nel pericolo di distruzione con portar le Armi per lei, ripugnando, dicono, l'effusione del sangue umano ai suoi religiosi principj.
Questa Setta se si riguarda per la parte della Religione, si accosta assai al solo Corpo Regolare, che si conosce, di Deisti, che  quello dei Letterati della China, discepoli del famoso Confucio. Per la parte poi della Politica, ha molto del sistema di alcune Famiglie Asiatiche, celebri per la loro estensione e per la stretta unione in cui sono tra loro da innumerabil numero di anni, nell'Indostan, dove possiedono tanto immense ricchezze, che quei Sovrani e la stessa Compagna Inglese dell'Indie e le altre Societ Mercantili di altri Paesi di Europa, hanno con esse un debito smisurato, e ad esse devon ricorrere quando hanno bisogno di rilevanti somme per i loro affari. Scusate la lunghezza di questa Lettera, e purch vi sia anche un'idea sola di nuovo che vi soddisfaccia, mi lusingo di non avervi annojato. ...
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LETTERA 7.
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Permettetemi che vi parli di uno dei fenomeni morali pi singolari di questo Paese. Egli  la simiglianza della educazione in tutti i Ceti e condizioni. Senza voler pretendere che vi dica tutto, gradite quello che ne dir, e alcune riflessioni che mi suggerisce questa condotta; e intanto vi far rilevare certi effetti generali che ne derivano.
Prima di tutto  da osservarsi che in questo Paese si pensa alla robustezza del corpo: le madri generalmente, eccettuate molte della nobilt, allattano da se medesime i figli, e quando ragioni invincibili le forzano a dargli a delle Nutrici, gli mandano sempre in Campagna. Un bambino appena nato  esposto in qualunque stagione dell'anno all'aria aperta, colla testa e gambe ignude, e coperto nel corpo poco pi che da una tela nella quale  involto piuttosto che fasciato. Fino dalle prime ore della sua esistenza, oltr'esser tenuto con un'estrema puliza,  lavato regolarmente ogni giorno nell'acqua comune poco meno che fredda, anche nel colmo del rigor dell'Inverno. Il nutrimento  frequente e non mai troppo da quando nasce fino al progresso della infanzia e pu dirsi per tutta la vita, e sempre  semplice perch dopo il latte,  simile quello del ragazzo a quello che un'altra volta vi descriver dell'uomo. Poco tempo e nessuna occasione ha di piangere una creatura: quando non dorme, il sistema  di tenerla divertita continuamente: il Padre, la Madre, la donna che la custodisce, la fanno saltare tra le loro braccia, le cantano delle canzoni, le parlano senza interruzione come se fosse capace di comprendere e di rispondere. In questa maniera oltre non darle tempo n ragione di piangere, sintoma sempre pernicioso se non ad altro alla salute, perch cagione di sforzo e perci d'indebolimento, il perpetuo moto d pi presto attivit alle membra: e chi sa che l'urto continuo che fa il suono delle voci nelle cartilagini del cerebro, non sviluppi anche pi presto quelle parti tenuissime che ricevono le idee, e quelle che debbono servir d'organo alla formazione del raziocinio.  certo che in Inghilterra sono generalmente i bambini a tre anni quello che altrove non sono i ragazzi a otto; sono questi a sette e otto quello che altrove non sono a dodici; e a dodici quello che altrove non sono i giovani a diciassette; e che a diciotto sono uomini, hanno gi fatto il piano della loro vita, han gi cominciato a porlo in esecuzione con insistenza, con fervore, con tanta determinazione e indipendenza, quanta pu averne un uomo altrove nella sua piena e libera potest sopra i trent'anni. In qualunque maniera succeda questo sviluppo nelle facolt fisiche e nelle morali, siate persuaso che qu  anticipato, e non pu esser che per effetto di educazione. Una creatura ha appena due anni che si lascia correre dove vuole, come vuole, nei giardini, per le strade pubbliche, spesso senza esser sostenuta, senza esser mai chiamata o fermata. In Italia tutti i bambini hanno qualche cosa che difende loro la testa: fino a cinque o sei anni, in ispecie se di qualche condizione, devono aver qualche appoggio quando camminano. Niente hanno gl'Inglesi; se cadono si rialzano, e non ho mai sentito dire che alcuno sia morto o rimasto gravemente offeso e deformato. Nessuna idea di timore  adottata nell'educazione Inglese, e al contrario sono in corso tutte quelle che producono franchezza e coraggio. I bambini montano sopra le seggiole, sopra le tavole, nessuno parla, si lasciano fare; si corron dietro tra loro nelle pubbliche strade, in mezzo alla folla anche di Londra, cascano, si rimettono, seguitano a perseguitarsi, nessuno gli disturba, anzi  sommo il riguardo che si ha per loro.
Segu in questi passati giorni una scommessa di qualche valore che mostra il sollecito sviluppo della infanzia di cui parlai, e annunzia il carattere umano e pietoso di questo Popolo verso la prima et. La scommessa era che un Bambino di circa tre anni sarebbe andato solo sul mezzo giorno da Temple-Bar a S. Paolo senza timore e senza ricevere inciampo n danno. Qualche giorno prima la Madre aveva fatta vedergli la strada con fargli intendere che a S. Paolo essa doveva essere ogni mattina. Il fatto corrispose alla promessa. Il Bambino si pose in cammino stimolato di andare a trovar la Madre da una donna gi da lui conosciuta: e se voi vedeste il popolo immenso che corre in fretta avanti e indietro su quell'ora per quel tratto di strada, di circa un miglio, per mille diversi premurosissimi affari, vi parrebbe incredibile che quel Bambino arrivar potesse senza aver corso alcun pericolo. La folla di ogni genere di persone che l'incontrava, scansava con attenzione quella tenera Creatura che prosegu tranquillamente come se fosse stata in casa sua, fino al punto del suo destino. Vi confesso che nel principio della mia dimora qu, non avvezzo per le strade pubbliche a questa inquietudine puerile, mi sono spesso impazientato nel trovarmi dei bambini tra i piedi, di somma impertinenza: ma alla fine mi son convinto che dovevano lasciarsi esser cos, quando si volevano uomini che incontro ai pericoli conservassero il loro coraggio per la difesa propria e della Patria. In fatti in questa maniera colla robustezza e agilit del corpo cresce un sentimento delle proprie fisiche facolt, e non s'insinua quella oscillazione di fibre, che nella continuit diventa abituale ed  in progresso pusillanimit e timore.
 interessante e tenero lo spettacolo che d il numero dei bambini e dei ragazzi nella Primavera e in Estate pi che altrove nei Prati intorno Londra e sulle Piazze che sono una specie di Giardini: vi concorrono tutti colle loro respettive Custodi a prender l'aria nella mattina e pi nella sera; sparsi qu e l in gruppi, mezzi vestiti s maschi che femmine, o scherzano o ridono o ascoltano le loro donne, che parlano loro, come sanno, morale e sentimento, o leggono Istorie eroiche favolose che son la loro passione. L ancora si mescolano insieme tra loro di tutte le condizioni, giuocando e saltando; e quelli che non si mescolano, vedono i loro simili sebbene d'inferior classe, ma che hanno simili occupazioni e divertimenti, in piena libert e indipendenza.
Da buon'ora cio dopo i tre anni qu si pensa alla solida istruzione de' figli: questa idea  generale in Inghilterra e forse una di quelle tante che produce lo spirito d'uguaglianza che vi regna. Ognuno vuole che il suo figlio abbia uno stato, perch vuol che diventi tutto ci che pu diventare; un artista di qualunque genere che sia, nel guadagno giornaliero che deve fare, calcola la spesa che ha da avere per l'educazione dei figli. In fatti quando sono ai quattro anni, molti sono mandati alla Scuola per la quale si paga pi o meno, ma sempre molto relativamente alle nostre idee. O in casa o fuori, a quell'et si fa loro imparare a leggere e a scrivere. Vi dissi altrove quanto  raro trovare in Inghilterra uomo o donna, sebben della pi bassa condizione, che non sappiano l'uno e l'altro. Si riguarda ed  infatti la base da cui partir si deve qualunque occupazione nella vita. Dopo questo, i ragazzi sono destinati secondo quello a cui sono inclinati per il loro talento o per il rango che occupa il Padre nella Societ; quelli dell'ultima classe son rivolti al mare, alla milizia, a qualche impiego servile o alle arti e mestieri. Per quest'ultimo oggetto  lor procurato ci che chiamano un apprentiship, ossa l'imparare il mestiere. Questo Noviziato dura sette anni, e in questo tempo i ragazzi in vece di esser pagati come presso di noi, devon pagare pi o meno, niente qualche volta, come nelle grandi Case di manifatture. Osservate in questo luogo che l'esercitare un mestiere in Inghilterra senza questo Noviziato si riguarda come dannoso al pubblico Commercio, e la Legge supponendo chi lo professa senza questa cautela, mancante dell'abilit necessaria, glielo impedisce e lo punisce. Quelli di maggior condizione si gettano a quegl'Impieghi Sociali che sono al di sotto dei liberali e al di sopra degli ordinarj; alcuni al Commercio e a quelle tante gradazioni d stato che il Commercio contiene. Succede spesso in Inghilterra che un Padre che ha una qualche fortuna e pi figli, d a questi, quando sono all'et di 17 o 18 anni, una somma proporzionata e gli abbandona al loro destino; e spesso succede ancora che ognuno di questi impiegatosi nel Paese o fuori, nel Commercio o in altre professioni, prima che il Padre muoja, ritorna pi ricco di lui a rivederlo.
Quelli che si dedicano alle occupazioni liberali, sono per lo pi di Famiglie comode; col loro ajuto mantener si possono nelle Universit e far le spese della lunga carriera che pu esser necessaria avanti che siano di profitto. I Nobili e i veramente ricchi dopo le prime scuole, hanno dei Precettori in casa loro o vanno all'Universit, ne derivi ci che pu derivarne, per due anni ordinariamente; di l passano a viaggiare per altri due anni; ritornano; sono quello che sono per se, per le loro Famiglie, per il servizio della Patria nel Parlamento o nel Ministero. I titoli e la fortuna son sempre molto per il generale degli uomini in tutti i Paesi. Quello che sono i Nobili qu a differenza di altrove,  l'essere Inglesi e non  poco, cio l'aver quella Base d'idee nazionali introdotte col latte e con le prime sensazioni s degli oggetti pubblici che dei privati, quella Base che non pu distruggersi.  da lei a mio parere, che sorge quel carattere che buono e cattivo, qualche volta  forzato dalle circostanze a restarsi tacito e occulto, ma che prima o poi a dispetto delle loro contrariet, regola la condotta della vita e si rende soggette le idee posteriori. Queste che io riguardo per accessorie, non son le fondamentali del cuore umano: nate colle passioni hanno forza e vigore finch vigore e forza hanno queste passioni: ma nella declinazione necessaria o accidentale di queste, hanno anch'esse la stessa sorte e restano alla memoria, perch l'ebbe una volta, inattive ed inutili, vedute e considerate soltanto come segni vani di vicende passate: e allora  che le idee primigenie, il carattere pi risentito ed energico, come disgombro del peso di quelle che lo tenevano oppresso, si risolleva, ritorna all'impero dello spirito quasi per il diritto di averlo prodotto e di avergli data la prima sua forma e direzione.
Se questa Teora ha la verit che io le credo,  trovata la ragione per la quale si vedono molti Inglesi fino a un certo punto della vita negli affari pubblici e nei privati, per ambizione o per interesse, capaci di far uso di ogni sorta di male arti per andare all'oggetto che le passioni o l'esempio avevan fatto prender loro di mira: e tutto ad un tratto, quasi cambiata natura, con un altro costume, con un'altra condotta tanto dissimili da quel che erano, da non riconoscersi, essere il modello di ogni virt. Tra noi non saprei spiegare in altra maniera come pu essere che certi individui finch contenuti da un'autorit severa, o uniti in societ con regole saggie rigorosamente osservate, son comparsi decorati di tutto quel che pu fare onore alla specie umana; poi disciolti e lasciati a se stessi, hanno perduto fino il vestigio delle qualit che si ammiravano in loro, e son rimasti vergognosi e ridicoli pi forse di quel che sarebbero stati se vissuti fossero in un sistema ordinario: perch le prime idee, cio il loro carattere non avrebbe avuta quella estensione ed impeto che succede alla troppa compressione nel rilasciarsi.
 sommo errore, cred'io e potrei provarlo con molti esempj, il supporre inutile nei bambini e nei ragazzi la nozione di certi principj morali, perch dipendente ne' suoi rapporti dal raziocinio ch'essi non possono avere. Con questa supposizione crede una Madre di nessuna conseguenza un'azione qualunque in presenza della sua bambina.  vero che questa bambina non conosce la natura di quest'azione, n combina l'idea che ne riceve, colle altre idee che danno le azioni che l'accompagnano e la qualificano: ma  anche vero che riceve queste idee, e perch son le prime, bench isolate, saran quelle che non perde pi, che combiner un giorno e che forse decideranno del suo vero carattere quando sia donna. Non crediate che voglia dirvi con questo che le donne Inglesi son tutte virtuose e saggie. La natura umana, amico,  per tutto la stessa: ma come  fuori di dubbio che qu la donna, la maritata in ispecie, ha pi virt che altrove,  anche fuori di dubbio che se non altro  pi riservata in tutti i casi, particolarmente con l'infanzia; aggiungete che la donna di qualunque ceto e condotta, illecita ancora, predica non ostante sempre, e pi coi ragazzi, virt, umanit, decenza, raccontando loro, come vi dissi, Istorie e avventure relative, di cui non intende forse n pratica ella stessa le massime, ma che non lascian per questo d'imprimere quella idea che si ricerca.
Oltre questo, quando in Inghilterra si vuol da una Creatura una certa cosa, si cerca di ottenerla con la direzione, con la persuasione, e si preferisce il non ottenerla e il darne piuttosto qualche segno di scontento, all'averla forzata. Presso di noi si vuole e assolutamente, e per avere si comanda, si minaccia, si grida sempre. Quante volte e da quanti ho sentito dire con aria sdegnosa di tiranna "I ragazzi hanno da ubbidire"! ebbene ubbidiscono. Cos facendo quello che piace a noi che siamo uomini, fanno quello che non devon fare perch son ragazzi, e allora sono esaltati come prodigj: e facendo quello che non piace a noi, fanno per la ragion contraria quello che devon fare e allora sono strapazzati e gastigati. Con questa alternativa, sempre fuor di tempo e spesso contro ragione, di lode e di biasimo, di adulazione e di avvilimento, non abbiamo poi da maravigliarci che i nostri uomini siano quello che sono, impudenti o timidi, falsi o semplici, e tutto ci che deriva da queste qualit, e non di raro tutto insieme. Il minor male che pu nascere da tal sistema  questo, che se i nostri ragazzi sono tali da parer uomini, i nostri uomini siano tali da parer ragazzi.
E che diventerete, dicevami un giorno con molta libert un Inglese, che mai diventerete, poveri Italiani, scendendo i vostri uomini per conseguenza necessaria di conseguenza sempre nel meno? Gi scordati i vecchj Annali del Mondo, che provano per indigena della vostra Terra la vera pianta dell'uomo, siete passati alla derisione e all'insulto. V'insegnano a leggere, a scrivere, a far di conto per segni normali come se foste scimmie del Monomotapa, e a Voi che foste Maestri di color che sanno, ora vilipesi da superba invidiosa gente, vien supposto appena ingegno meccanico e servile. Ma tutto ci mi porterebbe a parlar dell'Italia, della mia passione; e non  questo il tempo, che verr per altro; frattanto confuse le idee, non posso continuar sul mio soggetto e lo rimetto a domani.
Londra 16 del 1788.
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LETTERA 8.
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Vi promisi nell'ultima mia di continuare a parlarvi della educazione Inglese, senza considerare che dopo avervi mostrato il metodo che si tiene nella prima et della vita, altro non vi era da dir di preciso e di sicuro; giacch il resto della medesima in questo Paese  opera dell'esempio e degli oggetti pubblici generali, pi che di un sistema domestico e privato che dia regola e direzione. Quel che far posso si riduce a tornare sopra gli stessi pensieri, tanto pi che so di non avervi assai dimostrata la mia teora sopra la forza stupenda delle prime nozioni. Permettetemi dunque di ripetervi questa in compendio, di accennarvene i fondamenti e di collocarla, se  possibile, nel pieno suo lume. Poi vi aggiunger qualche cosa di relativo, e frattanto avr il piacere di impiegar l'intera sera per Voi.
Come credo che le prime idee, quelle della infanzia, abbiano un'influenza decisiva sopra il carattere dell'uomo adulto; credo ancora che le seconde riguardino pi che altro l'esteriore, e che si alterino e si cambino a seconda delle circostanze e delle combinazioni. Vero  che queste eccitando lo spirito e animandone e dirigendone le operazioni, sono qualche volta di tal natura e di tanta forza, che arrivano ad occultare e a sopprimere le prime coi conseguenti sintomi del carattere, tanto che determinano molto il vario stile delle successive passioni, che sono perci pi o meno ordinate o disordinate. Ma  vero ancora che siccome queste non durano che un certo tempo, calmandosi prima o poi, perch ogni fermento ha un periodo circoscritto; cos termina con loro l'impero di queste seconde idee, e le prime, il carattere originario ricomparisce con la forma da principio acquistata. Per provarlo col fatto, eccovi parte di una serie di risultati relativi, alcuni osservati qu ed alcuni in Italia, che sebbene io non creda indicati da altri, pure sono cos ovvii e cos sensibili, che almeno dei somiglianti da produrre lo stesso effetto potete riscontrarne ancora da Voi medesimo.
Osservo che i figli degl'Italiani in Londra, durante la loro infanzia sotto la custodia di Madri e Donne Italiane, sono dell'umore e del costume di quelli che abbiamo tra noi. Quelli gi ragazzi di dieci o dodici anni che sono in istato di praticare, girare, vedere, hanno, direi quasi, la fisionomia non che il contegno e il fare Inglese; conosco in Londra degl'Italiani venuti da ragazzi per ragioni di Commercio o d'Arti: ci vivono senza esserne pi usciti dopo 30 e 35 anni. Per poco che abbiate da far con loro, distinguete subito che non sono Inglesi; e alcuni di essi mi han detto che erano pi Inglesi nella prima lor giovent di quello che sono adesso da uomini. Conosco in Inghilterra figli d'Inglesi nati in Italia e educati all'Italiana: hanno le maniere Inglesi, perch queste prima o poi alla lunga devon prendersi conformi a quelle del Paese ove si vive, in Inghilterra specialmente dove son tutte simili: ma nell'esaminargli, il loro carattere si trova Italiano. Mi ricordo di aver veduti in Italia molti Italiani nati in Inghilterra e educati all'Italiana: ritornaron cost a 18 o 20 anni e parevano Inglesi. All'et di 30 o 40 quando gli conobbi io, non avean tutto al pi d'Inglese che un certo tuono per abitudine o per caricatura; del resto erano come ogn'altro Italiano nel carattere e nella condotta. Abbiamo fra noi dei Francesi nati in Francia da Padre Inglese, e educati da Madre Francese. Da ragazzi passarono a vivere con gl'Inglesi; vennero in Italia, si stabilirono. Or che son uomini non hanno degl'Inglesi che qualche maniera che fa comodo per avere il vantaggio della prevenzione; nel carattere pi che altro sono Francesi.
Le qualit delle differenti Nazioni non sono innate; hanno dunque da essersi introdotte nel cuore umano in qualche maniera, e i casi che vi ho esposti vi dimostrano, che non pu essere che col mezzo delle prime idee. Di questi casi potrei aggiungerne mille e mille pi di analoghi, e non sarebbero di troppo per l'importanza della materia, e perch spiegherebbero molte stravaganze umane che sembran fenomeni, e che perci sorprendono bench ordinarie, e bench necessarie conseguenze delle nostre prime impressioni; ma questo non  il luogo, n ho tempo per questo. Vi dir solo che non ci maraviglieremmo come facciamo ogni giorno, del rapido cambiamento che fa fare nei costumi il cambiamento della fortuna, e si troverebbe che l'antico proverbio per cui si  resa comune l'opinione che le dignit e gli onori cambiano il carattere, altro non vuol dire se non che il carattere  manifestato e scoperto dalle dignit e dagli onori.
Ma per ritornare all'educazione Inglese, vi replico che altro non ho da dirvi sopra di essa, perch l'esempio e gli oggetti che si hanno intorno, fanno il resto in questo Paese; ci  tanto vero che i giovani s uomini che donne sono quasi abbandonati a loro stessi, e piccola o nessuna  quasi la soggezione che si esige da loro dagli stessi lor Genitori. Non costumano come tra noi, quegli atti perpetui di servil sommissione, quella dipendenza cieca nelle opinioni e pi nelle azioni che non ho il coraggio di biasimare, ma che tendendo ad avvilir lo spirito e sforzandolo a dissimulare, sono spesso cagione d'ipocrisa o di stoltezza. Anche per rapporto alla istruzione,  una delle massime generali dell'educazione di questo Paese l'invitare e l'allettare non l'obbligare la Giovent a guadagnarla, e molto meno lo spaventarla e farle credere esserne l'acquisto una pena e una inseparabile inquietudine dei primi anni. L'esempio di quello che si fa dagli altri, il vantaggio che si vede manifestamente ritrarsi nell'interesse, e ci che deriva dalla pubblica favorevole opinione, sono di tanto stimolo all'uomo, che non ha bisogno di altro incentivo; e non si han che da osservare gli effetti per giudicare se gli Inglesi han ragione. In Italia si termina la prima et detestando l'applicazione ed i libri; in Inghilterra cresce con gli anni la voglia e il piacer d'istruirsi. Gli oggetti e pubblici e privati che hanno intorno i ragazzi, tutti gli chiamano all'ordine e a volere il meglio. La ragione e il buon senso che  diffuso fino sopra quello che  pi comune, danno un sistema alla testa dei Giovani e in conseguenza alle loro azioni: e tutto questo non crediate che sia in Londra soltanto;  per tutto il Regno, negli ultimi punti della sua circonferenza;  simile, uniforme per tutto. Questa somiglianza, questa uniformit di ordine, di ragione, di buon senso dev'esservi saltata agli occhi in quanto vi ho detto, e sempre la troverete corrispondente in quanto vi dir, sicch  inutile per non ripetermi, che mi estenda sopra i dettagli con indicarvi precisamente il quando e il come agiscono sullo spirito della Giovent questi oggetti, che sono tanti e cos replicati, che anche dicendone molto, non direi cos'alcuna. Non voglio per lasciare d'indicarvene uno dei pubblici che credo di molto influsso sopra una parte del carattere degl'Inglesi. Questo  il costume che hanno nella Capitale e nella Provincia i Ragazzi e le Giovinette di passeggiare e stare a prender l'aria nei Circondarj delle Chiese della Parrocchia, generalmente spaziosi con alberi e con stradoni intorno e tramezzo. Questi sono anche i luoghi dove sono i Depositi dei trapassati, distinti quei che lo meritano con vistosa ma modesta Lapida di marmo alzata sopra la terra con una Iscrizione Inglese, da intendersi perci da ognuno, la quale rammenta le virt e le opere buone che dettero al defunto onore e gloria. Nessuna donna vi  che non ne legga qualcheduna ogni giorno, non vi  ragazzo anche in mezzo al divertimento che non si fermi ad esaminarle e a rifletterci sopra. Non son lontano dal credere che questo costume getti nel cuor degl'Inglesi molti germi di virt da svilupparsi prima o dopo. Da lui pu anche derivare in gran parte quell'aria trista e seria che si osserva nella maggior parte di loro, anche quella fermezza e costanza che hanno ordinariamente all'aspetto della morte. Di buon'ora sono avvezzi a riguardarla come un fenomeno necessario, e il pi ordinario che sia in natura. Con questa abitudine non spaventata la loro immaginazione dalle cerimonie religiose, il loro spirito meno difficilmente che presso di noi si sottopone quando  tempo a una legge che non pu evitare. Anche noi sappiamo che non si pu evitare, ma facciamo tutto quello ch' in nostro potere per non saperlo: ne siamo convinti, non persuasi.
Ad un Forestiere mio amico, uomo di moltissimo spirito e merito, non piaceva questa educazione: trovava poco rispetto, poca dipendenza nei figli verso il Padre; troppa gli parea la libert che si accorda a queste ragazze. Converr con lui se lo vuole, che guardate queste circostanze da se stesse, isolate, distaccate dal resto del Piano di quell'educazione, non sono da approvarsi e che dovrebbero temersene degl'inconvenienti senza numero e senza pari. Convengo ancora che un tal sistema adottato in un altro Paese che non abbia questa Costituzione, queste Leggi, quest'Architettura, avrebbe le pi perniciose conseguenze, che almeno i figli allevati come son qu sarebbero disgraziati e infelici. Ma se poi considero che da questa sollecita indipendenza dai Parenti ne sorge la sollecita attivit dell'industria la quale in un Paese come questo trova immancabilmente di che occuparsi e con profitto; che dal non esser l'uomo soggetto a verun giogo neppur paterno, sorge quel sentimento di se medesimo che d coraggio e risoluzione nelle intraprese e nei pericoli, e fa sentire il proprio natural diritto: confesso che non mi dispiace di veder quest'uomo presto disciolto da ogni sorta di vincolo che non sia quello diretto e assoluto della Legge. Per riguardo alle ragazze, quando trovo che con la libert che loro si accorda, sebbene taluna resti vittima della seduzione e dell'inganno s proprio che altrui, acquistano una superiorit e un'esperienza per la quale sanno decidersi fermamente, ed hanno luogo di condursi meglio e di esser pi felici di quello che sono altrove, o con uno sposo scelto a modo loro, o vivendo libere nella maniera che pi lor piace, non m'incresce di vederle lasciate presto nel loro arbitrio.
 Ritorno a quella gran verit che il pretendere nelle Istituzioni umane la perfezione  un errore, o almeno una chimera negli effetti non meno perniciosa di quello: si deve cercare in loro il minor male e il maggior bene, e pi di tutto la concordanza col resto del meccanismo di cui son parte; unico mezzo per ottenere l'acquiescenza dell'opinione, che quando  contenta, l'uomo pure  contento, siano le cose come vogliono essere. Qu come altrove vi sono vizj, vi son difetti; ve ne ho gi fatti rilevar molti, molti ve ne far rilevare ancora, moltissimi ne tacer di non minor rilievo per mancanza di tempo e di occasione. Tutto  vero: ma  vero nel tempo medesimo che nessuna Nazione pi della Inglese rende conto di se stessa in faccia all'Europa, in faccia al Mondo. E gi sapete quanto l'Inglese ama, e con quanto trasporto il suo Paese: vi si crede felice e vi  felice realmente. L'Inglese gira tutto il Globo; si ferma qu e l per capriccio o per far fortuna, ma alla fine termina in Inghilterra; tutte le sue linee, e le rette e le oblique, tutte son qu rivolte, del grande e del piccolo, dell'uomo e della donna. I rei di morte si considerano per la maggior parte per disgraziati quando son condannati per misericordia alla trasportazione; molti fuggono infatti dal loro esilio per venire nel loro Paese al patibolo. Un giovinetto di 15 anni fu condannato non  gran tempo alla morte, e il Re per compassione della sua et ne l'avea salvato con mandarlo a Botany-Bay. Ritorn ultimamente;  stato preso ed ha subito il solito processo. Il Giudice lo volea salvo dinuovo, perch non era reo di altro delitto che di quello di fuga dal suo esilio. Fu ricercato della sua difesa: gli fu dimandato se sapeva che il ritorno era punito con l'ultimo supplizio. L'ignoranza vera o supposta potea salvarlo. Maravigliatevi che ne avete ragione: freddamente rispose di s; aggiunse che non aveva cos'alcuna da dire in suo favore, ch'era ritornato per essere impiccato e cos morire nel suo Paese. Ero presente a questa trista scena d'amor Patrio; Voi che mi conoscete, immaginatevi come restai. Fortunatamente l'umanit Inglese cred di vedere in questa ingenua confessione un principio di demenza, e non ostante il rigor della Legge, fu salvato di nuovo. Dove gli uomini pensano cos (sia per entusiasmo sia per buon ordine di Societ e di Governo, mi  indifferente) io concludo che questi uomini son felici.
Questo  il luogo di farvi parola delle Case di Educazione e di quelle semplicemente d'Istruzione per la povera gente che in Inghilterra tutte chiamansi Scuole. Son mandate avanti per speculazione privata, il Pubblico cio la Parrocchia non mescolandosi che di quelle a cui vanno i ragazzi sotto la sua tutela, e questi sono gli Orfani, gli Abbandonati, i Bastardi. Questa speculazione privata  di profitto a quello che l'intraprende in proporzione del credito che si ha di lui. L'istesso  di quelle grandi Scuole di Educazione e d'Istruzione insieme s per i Ragazzi che per le Ragazze di tutti i ceti, delle quali son pieni i contorni di Londra, e che s'incontrano in tutte le Citt e Villaggi del Regno, regolate ordinariamente da una sola persona che ne ha un'altra o due sotto di se a proprie spese, per farsi ajutare nella direzione. Queste non hanno mai pi di 25 o 30 individui sotto la loro custodia. Nessuna  la dipendenza che come Scuole hanno dal Governo: seguono i loro statuti e regolamenti particolari secondo il genio e l'abilit de' superiori; ne ho vedute diverse e sono quasi tutte simili; alcune son pi dispendiose per il maggior numero che hanno di Maestri di Lingue, di Musica, di Disegno, di Ballo: vi si trova la Giovent delle prime Famiglie del Regno. L'effetto di queste Scuole principalmente dipende dal costume, dall'intelligenza, dalle maniere di quelle Persone che le dirigono. In quanto a me, preferirei il loro uso a tutti i Collegj che conosco in Italia e altrove; questi potranno forse pi di quelle disporre l'animo dei Giovani allo studio: ma queste Scuole son pi di quelli adattate a formar gli uomini per il mondo e per la vita civile, la cui scienza secondo la mia opinione,  pi di ogni altra da aversi in vista perch  pi necessaria. Vi si ha attenzione pi che ad altro alla formazione del cuore e del sentimento, e a nutrire e far germogliare quei primi semi di virt, di piet, di coraggio ricevuti un d nell'infanzia.
Le Ragazze in ispecie stanno senza paragone meglio in queste Scuole di quello che stiano le nostre nei Conventi; e il vantaggio che ne ritraggono  maggiore in ogni genere se non per altro per l'emulazione che d l'esempio. La vita che vi conducono  quella di una famiglia privata, e le incombenze domestiche son fatte a vicenda da esse stesse. Questo metodo, l'uscir di casa, lo star continuamente in compagna tra loro, e il comunicare con le differenti persone di ogni sesso che vengono a visitare il Luogo per una ragione o per un'altra, le accostuma di buon'ora al maneggio di una Casa, a vivere in societ, a distinguere il bene dal male, e a saper custodir se medesime.  vero che  forse in queste Scuole dove le Ragazze incominciano a prender quel giro romanzesco di pensieri che contribuisce in seguito a far molte delle Donne Inglesi di un carattere bizzarro e stravagante: ma  vero ancora che questo stesso giro romanzesco quando  unito alla nobilt e purit dei sentimenti, e a una coerenza di costumi che non manca in questo Paese, le rende decise nel piano di vita che adottano, e quelle che lo scelgon buono, e son per la maggior parte, si osservano pi dolci, pi sincere, pi virtuose di quello che sono le donne altrove. La lettura s comune in Inghilterra dei Romanzi e di quelle Opere che si chiamano sentimentali, appunto perch altro non sono in sostanza che sogni brillanti di passioni esaltate e perci pi adattate a riscaldar l'immaginazione che a raffreddarla, d alle Donne Inglesi quel genere di calore che forse non avrebbero naturalmente, senza il quale spesso  inefficace l'intenzione di adempire ai doveri del respettivo stato:  anche necessario per farle bastare a se stesse con la propria immaginazione, e cos compensarsi dell'austerit degli uomini a loro riguardo. Certo  che i loro pensieri son pieni di ragione e di buonsenso; e la loro maniera di esprimergli  cos interessante, che qualunque sia il genere di lettura che fa loro acquistarla, non sar mai da poter condannarsi. Certo  ancora che i Romanzi Inglesi hanno pi Morale, pi Filosofa, pi solidit di quello che si crede dalle altre Nazioni esser suscettibile tal sorta di componimento.
Quelle donne poi che il lusso, la miseria, la seduzione, il temperamento, l'istesso rigor delle Leggi fanno determinare per un piano di vita dissoluta e disonesta, sanno il loro destino: sanno che adottandolo entrano nel mestier del libertinaggio, e uscir devono senza ritorno dalla classe loro originaria, con restar nella nuova distinta, e conosciuta per distinta, dall'altra, dalla cui societ sono escluse in perpetuo, di qualunque rango e carattere fossero in prima. Cos non usurpano i riguardi che son dovuti alla sola vera onest; cos  evitato l'inganno; e cos gli uomini sanno a che tenersi colle donne. In una parola le donne qu o sono oneste o son libertine; e l'uno o l'altro che vogliano essere, lo son senza equivoco. L'esempio della donna ch' dissoluta con ignominia, non sar mai quello che corrompe la donna che non lo . Gli uomini senza speranza, perci senza desiderj e potete aggiungere senza bisogni, impiegano non perdono il tempo con le donne oneste; e in tutti i Paesi  rara la folla di perderne con le dissolute di professione. Ricercate da Voi se il costume e il buon ordine perdano in una Nazione pi o meno, con essere una parte del sesso tutta corrotta e l'altra assolutamente onesta, questa stimata e quella avvilita; o con non esservi questa parte tutta corrotta, ed essere il sesso individualmente pi o meno tutto corrotto, ed esser tutto stimato. Sapete che non indica depravazione di cuore soltanto il numero delle azioni maloneste: sapete che poche azioni anzi un'azione sola di questo genere in molti casi indica questa depravazione; pi, che spesso basta per questo anche senza commetter l'azione, la sola intenzion di commetterla.
Nelle Case private e nelle Scuole delle quali parlai, si ha in vista nell'educazione morale delle donne d'esaltare quanto  possibile il sentimento naturale al sesso della vergogna, e a far sentir fortemente i vantaggi e gli svantaggi della condotta ritenuta e della dissoluta, e fargli ridurre a calcolo incontrastabile. Le Leggi e il Sistema sociale di convenzion generale nel Regno confermano e servon di riprova a questo calcolo, giacch come vi ho detto, sono inesorabili, forse con troppa severit qualche volta, nel gastigar col disprezzo e col vitupero quelle donne che se ne allontanano.
Esaminate adesso i principj sopra i quali  stabilita l'onest, la modestia delle donne in altri Paesi, e osservatene gli effetti. Concluderete forse da questo come da quasi tutta la storia della vita, esser l'interesse personale fatto conoscere e ben inteso, il mezzo pi sicuro e pi efficace per determinar al meglio le azioni umane.
Per quanto lunga sia gi questa Lettera, non so terminarla senza confessarvi di sentire, che quest'ordine di educazione e di costumi per gli effetti che produce sopra le donne in ispecie,  cos lontano dalle nostre idee e deve perci parervi tanto maraviglioso, da sospettarlo chimerico o pregiudicato. I motivi di credibilit si indeboliscono, io ne convengo, in faccia ad una simmetra che tra noi non si conosce: ma in generale ella non  meno vera, crediatelo, come non  meno vero, che sebbene gli uomini e le donne sian qu della stessa natura che altrove, non ostante la somma degli accidenti e i risultati generali della Societ son qu per effetto di un certo sistema, pi che altrove mirabili e vantaggiosi. Una ragion capitale per la quale alcuni regolamenti son cagione di tanto bene, so di avervela detta alla sfuggita ma assai chiaramente in qualche luogo tra queste mie riflessioni: non voglio ripeterla; son persuaso che saprete ritrovarla da voi e forse l'avete in mente. Ora ne aggiunger un'altra di uguale importanza: cio, perch son formati questi sistemi dalla concorde libera volont di quelli ai quali servono; onde attese le sempre provide viste riunite dell'interesse privato, mentre son d'accordo col carattere dell'uomo, trovansi anche stupendamente coerenti tra loro.
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LETTERA 9.
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Londra 24 del 1788
Dopo varie corse fatte qu e l in Provincia per questi Villaggi, l'ultima a Weibridge di alcuni giorni presso un mio conoscente, mi fa venir voglia di scrivervi sopra la vita degli Inglesi fuori di Londra e delle grandi Citt, perch convenghiate meco esser la pi dilettevole e la pi guidata dal buon senso e dalla ragione, che possa immaginarsi.
Eccovene la descrizione, e siate persuaso, come ne sono io per essermene assicurato, che  simile per tutto il Regno; e col progetto che ho di visitarne una gran parte, se in qualche luogo la trover differente, di buona fede prometto di ricredermi e disdirmi con Voi.
Sono ordinariamente solleciti quanto basta nella mattina secondo la stagione che corre. Le Donne prima di tutto si occupano della loro persona e del buon ordine domestico. L'istesso fanno gli uomini con viste pi estese negli affari della Famiglia. Verso le ore 10 prendono il T in compagna, se hanno visite di loro amici. Uomini e Donne si comunican volentieri tra loro nel vicinato. Escon le Donne nel pi semplice disabill: la puliza rigorosa per altro non manca loro mai. Escon sole, anche le ragazze, coi loro cani, con un libro; vogliono profittare, perch godono, dell'aria salubre della mattina. Sole vanno a perdersi nei Boschi o a costeggiar dei Prati ridenti del pi bel verde. La Donna Inglese non sa temere della sua virt se non vuol temerla; cos crede di essere ed  sicura. L'arrivo degli amici  sempre di sorpresa, quanto grata, altrettanto ben ricevuta. Il T  lungo, interessante, mescolato di piccole premure scambievoli, delicate, quanto la maniera facile e cordiale con cui si prestano. Niuna di queste premure  pensata avanti. Il momento suggerisce il dono di una galantera, di erbe odorose, di fiori fuor di stagione, la lettura di una novit, pi cara se di un'amica lontana, l'imprestito di un libro nuovo, la partecipazione di una fortuna. Tutto  all'improvviso: tutto  mosso dal desiderio di far piacere; e fa piacere. Le Carte pubbliche vi sono sempre: distraggono la solitudine e interrompono i sentimenti dell'amicizia. La separazione  addolcita dalla speranza, dalla promessa di rivedersi nella sera. Sono le undici. Gli uomini vanno alla caccia o a cavallo; a questo e a quella le Donne ancora qualche volta. Ordinariamente ritornan queste alle cure domestiche; l'economa e l'ordine vi presiedono sempre. Gli Uomini dopo l'esercizio a cavallo o a piedi, breve o lungo, si ritirano per applicarsi agli affari maggiori, e tra questi e tra la meditazione di un Libro giungono al pranzo, sempre dopo le ore quattro passato il mezzo giorno. Vi si presentano vestiti decentemente, come se fossero in Londra al T della sera. Il sistema istesso hanno le Donne, che dalla mattina non ebbero un momento di ozio n perci di noja. Tutto in Casa, nel Giardino ha da esser veduto da loro, considerato, diretto. Occupate da queste cure domestiche, da qualche lavoro, dalla Musica, dal Disegno, dalla lettura, dallo scriver riflessioni sopra questa lettura, volarono le ore, utili, istruttive, quiete e innocenti. Il pranzo  sano, frugale e abbondante. Nelle loro Tavole non hanno molto gl'Inglesi e hanno di troppo. Mangiano poco e mangiano spesso. Non conoscono quei piatti composti, complicati, che affollano lo stomaco, non lo nutriscono; che costano molto e non si vedono. Il dopo pranzo  tutto dato al dialogo e alla societ. Se manca questa, i fogli pubblici, un Libro danno di nuovo di che trattenersi: vanno a passeggiare se  di stagione. Due ore dopo vien l'occupazione dell'altro T. Il prepararlo  un affare per le Donne Inglesi. Abbiano o non abbiano amici ha da farsi con la solita stessa precisione di regole e di puliza che userebbero in un Circolo a Londra; e in verit ho l'illusione anch'io che senza queste formalit il T non sia buono. N credo esser tutto effetto di pregiudizio; e metto nel conto del pregiudizio la vivacit che suppongo della sensazione, quando eccitato il desiderio del piacere dall'averlo vicino, ella  poi ritardata, quasi stentata nel soddisfarsi. Comunque sia, il T par migliore; e che importa che sia o non sia? Il piacere anche immaginario  piacere, e passare un'ora con avere in vista sicuro un piacere, non  piacere? S'impiega la sera in una partita di Ouisck o in dialogo che non  mai vuoto di senso. La cena  semplice; per lo pi di resti freddi della mattina; rapida, spesso in piedi.  verso le ore nove: subito dopo le 10 va a trovarsi il letto per aspettare il giorno seguente, perch simile, non nojoso. Questo genere di vita  quello della Famiglia di un Gentleman, com'essi dicono, di un Galantuomo che ha da vivere agiatamente. Il Commercio, gli Affari pubblici danno molte di queste Famiglie. L'Inglese lavora sino a un certo punto della vita; poi si sottrae allo strepito delle cose, e va a vivere in Campagna per se e per gli amici. Le Famiglie dei Noblemen, dei Titolati, hanno pi apparenza, pi sfarzo, pi persone di servizio; non stanno per meglio per questo, e con le stesse misure di tempo le donne, in ispecie le Mylady, hanno spesso meno di che riempir gl'intervalli che passano tra i punti di riunione della societ. Avr forse occasione di parlarvi di alcuno dei loro magnifici Palazzi. Le Famiglie Inglesi che non son nobili, hanno precisamente quel numero che basta di persone di servizio, niente di pi. Quelle che ne hanno quattro s'intende che ne hanno molte. Spesso un uomo e una donna suppliscono a tutto e bene. Le incumbenze sono divise e distinte; ognuno fa la sua, ed  la medesima di tutti i giorni, L'esattezza di questo servizio dipende, prima, perch essendovi in Inghilterra molta somiglianza nella maniera di vivere in tutte le condizioni dalla pi alta fino alla pi bassa, la persona che serve non ha quasi altro da fare per il Padrone, che quanto farebbe per se in casa sua. Poi, perch il servizio avendo un ordine, un sistema, e quello che si fa oggi a quest'ora facendosi domani alla medesima, l'abitudine assicura dell'effetto: levate di mezzo la confusione, tutto va bene. In ultimo, perch la Padrona osserva quel che si  fatto, quel che si fa, n sdegna di fare ancor da se stessa. La testa di un servitore  capace di poche idee; e perch le ponga in esecuzione, bisogna che sia occupato da una per volta. Fategliele eseguir tutte insieme e aggiungetegliene delle nuove, non sa pi il pover uomo quel che si fa: si mette a sedere e vi lascia gridare; passa il tempo, e niente si trova fatto. Questo  quello che segue a noi in Italia con tutta la turba di oziosi che ci circonda. Crediatelo, per esser ben serviti, impariamo prima noi a farci ben servire. Rinunziamo a un orgoglio ridicolo e tenghiamo quella gente che basta, lasciando l'inutile all'Agricoltura e alle Arti, come fanno gl'Inglesi; e sopra tutto paghiamone il servizio meglio di quello che lo paghiamo. Niente a' miei occhi  pi ragionevole ed utile, che la Tassa posta dal Governo in questo Paese sopra le Persone di servizio, i cavalli e le carrozze. L'adottarsi totalmente fra noi sarebbe forse pericoloso, mancando il povero d'impiego per vivere: ma con certe restrizioni giudiziose, non sarebbe inutil compenso per moderare la nostra vanit, e il danno che ne risulta alla Campagna e ai Mestieri. Le proporzioni della Tassa Inglese sono interessanti a conoscersi; ma questo non  il tempo n il luogo di parlarvene, e a Voi son note probabilmente. Quello che posso dirvene , che da loro si rileva non equivoco l'oggetto della Legge, che  in ultimo risultato di servirsi del lusso per far pagare chi pu pagare. Del resto, l'Inglese in Campagna  generalmente un essere che edifica la ragione e onora l'umanit, e pi del Nobile il Gentiluomo. La Nobilt  appresso appoco la stessa in tutti i Paesi. L'Inglese del quale parlo, ama i suoi simili, fa loro del bene impiegandogli nel lavoro, e le sue Terre intanto diventano migliori, aumenta i suoi prodotti, e con questi i mezzi di far pi bene. Gli uomini son riservati e anche duri di fisionomia se non conoscono; buoni, franchi, sinceri, veri amici, assicurati di quello con cui hanno che fare. I migliori sono i ritirati dal tumulto delle cose o quelli che hanno fatti i loro Studj alla Universit, che vivono in Londra pochi mesi dell'anno, che vanno a qualche luogo di acque termali, centro di societ. Gli abitatori assoluti della Campagna son buoni ugualmente, e forse di pi, nel fondo del loro carattere, ma non si pu avere assai pazienza da vincere l'incrostatura rustica di questo carattere per trovar questo fondo. Di pi, isolati, senza pratica del Mondo, con rapporti limitati, non sono a contatto che con gli oggetti vicini a loro. Son molto propensi per i Cavalli, hanno molti Cani. In un Paese come questo in cui tutto  soggetto a Tasse, mi fa specie che questi animali siano sfuggiti all'occhio indagatore della Finanza. Amatori sfrenati, brutali qualche volta, della Caccia, non prendono parte che a quanto vi ha relazione; e ordinariamente non  quel meglio che ha la vita sociale. Le loro donne non hanno del costume degli uomini che la timidezza, che spesso ha l'apparenza ed  fierezza. Del resto, son buone, econome, pazienti, virtuose veramente, e pi istruite che quelli ai quali sono unite.
Le Case di questa sorte d'Inglesi, come di quelli coi quali vorrei aver da fare, son modeste nell'esteriore. Tre finestre o cinque al pi  tutta la loro facciata. Nell'interno niente vi  di superfluo; son comode per altro e pulite e decenti quanto si pu mai, tutte. I loro Giardini sono veri figli della semplice natura, poco amica delle linee rette, di ci che si chiama simmetra.  passione di tutti gl'Inglesi il voler che l'Arte secondi gli arbitrj di lei. L'Arte voglion piuttosto che comandi negli Orti. Intendono molto la coltivazion degli erbaggi e dei legumi, che hanno in fatti maggior gusto dei nostri: il loro sapore  pi vivo, pi deciso. Gli tengono separati tra loro; ogni genere  appartato dall'altro, ed ha il suo metodo di coltivazione. Un'erba estranea se ha il coraggio di mescolarsi fra loro, non vi passa la notte; sono in questo di un'attenzione scrupolosa. Non vi risparmiano spese n diligenze: nell'Inverno, nei giorni pi rigidi, in certe ore, alcune piante d'erbaggio pi delicate son tenute coperte con una invetriata per lo pi di figura ottagona. I loro Giardini sono avanti e dietro le loro Case. Nella maniera con la quale son tenuti, poco importa osservare all'esposizione. Alberi naturali del Paese, dei sempre verdi, stanno ugualmente bene col Sol della mattina che col Sol della sera; e questa sorta di alberi, di natura pi o meno elevata, vi ha sempre luogo. I fiori, l'erbe odorose, che vi piantano intorno con tutta quell'arte che pu nasconder l'arte, o son di specie robusta, o di quelli che si piantano di stagione in stagione; e quando  Inverno i Giardini Inglesi stanno disabitati. In Estate ogni situazione  favorevole, in Inghilterra principalmente, dove i raggi del Sole non son mai troppo cuocenti, carica com' l'atmosfera di vapori umidi che tengono fresca l'aria, animata la Campagna e coperta del pi bel verde. Ma basta per ora. Ritorner sopra questo soggetto pi spesso che mi sar possibile. Voi che amate d'imitar gl'Inglesi in quel che hanno di buono, avete intanto da questa mia di che prendere, ed esser pi felice e pi virtuoso Voi, la vostra Famiglia e chi vi  vicino.
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LETTERA 10.
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Prima di proseguire nelle osservazioni sopra questo Paese, mi  necessario comunicarvi un mio rapido esame sopra la sua Costituzione ne' suoi essenziali preliminari. Vi  stato scritto sopra da tanti e s grandi uomini, che forse non far che ripetere quello che sar stato detto; ma permettetemelo non ostante. Ci mi  necessario per facilitarmi la spiegazione di una quantit di contradizioni che s'incontrano nel carattere degl'Inglesi, nella loro condotta, nella struttura della loro societ. Lo vedrete in progresso. Per ora ci che far per esservi meno di tedio, sar di esser conciso e di tenermi pi che potr ai risultati che vi esporr tali, quali compariscono a me. Se m'incontro con l'altrui sentimento, quel che ne dir non far che comprovarlo: se no, quello che ne dir sar pure affar di opinione, e Voi giudicherete come vorrete; intanto il mio servir all'oggetto che mi sono proposto.
Vi  noto che la Facolt Legislativa in questo Regno  divisa nel Re, nella Nobilt, nel Popolo; e che  necessario il consenso di queste tre Parti perch ella abbia effetto. La Nobilt forma la Camera Alta o dei Pari; il Popolo coi suoi Deputati la Camera Bassa o dei Comuni. L'Adunanza, separata per altro, delle due Camere chiamasi Parlamento. Spetta all'una e all'altra il proporre nuove Leggi, l'alterare e annullare quelle che vi sono. Il Re non ha altro diritto che quello di approvare o disapprovare ci che hanno disposto le due Camere; ed in compenso ha a sua disposizione tutta intiera la parte esecutrice, gli onori, le ricompense, gl'impieghi di ogni genere. Il Popolo ossa la Camera de' Comuni, ha per antico indisputabil diritto e privilegio, che tutte le concessioni di sussidj ed ajuti Parlamentarj di qualunque denominazione, siano per esigenze del Governo o per oggetti pubblici o privati, devono principiare nella sua Adunanza ed esser prima accordati da lui. La Camera dei Lordi non ha altra facolt che quella di rigettarne la proposizione, e non mai quella di farla.
Rilevar potete da Voi la bilancia che pare implicita in questo Sistema, tra l'autorit del Re e i diritti del Popolo; e il contrasto che trovano le tre Parti tra Loro per sostenersi.
La riunione nell'istesso Governo della Monarcha, dell'Aristocraza, della Democraza  ci che stabilisce la singolarit di questa Costituzione. Se le qualit loro sono combinate in maniera che niuna possa aver mai una preponderanza decisa sopra le altre, checch se ne pensi da alcuni, pu essere che questa Forma sia la pi confacente alla natura degli uomini, perci la migliore che mai sia stata. Il certo , che finora si  riguardata dagli Inglesi come il fondamento della loro Libert e ben essere, e dagli Esteri come l'oggetto della loro invidia e de' loro desiderj.  facile a vedersi che i buoni effetti di lei devono principalmente dipendere dalla composizione della Camera dei Comuni. Questa oltre l'essere una delle tre Parti necessarie alle deliberazioni legislative,  anche quella che vi dissi essere la prima origine delle concessioni pecuniarie, e quella che ha da essere di ostacolo, in difesa dei diritti del Popolo, alla soverchia condiscendenza di quella dei Lordi, che per interesse e per ambizione pu naturalmente supporsi del partito del Re e del suo Ministero. Ella  anche di somma importanza per l'opinione che il Popolo ha di lei e del suo voto, come di quella che lo rappresenta e che lo fa partecipe della Sovranit.  questa opinione che nelle operazioni politiche dispone in favore o contro, e sempre con un grande effetto, il Popolo istesso. Dunque la Camera dei Comuni  nel Parlamento quella, che direttamente o indirettamente non dovrebbe aver rapporti, e molto meno dipendenza dal Re e da' suoi Ministri. Per assicurarsi di questo converrebbe che i Membri di lei fossero inarrivabili dalla speranza e dal timore di questo Re, di questi Ministri; che la forma di eleggerli non fosse punto suscettibile della loro influenza; in una parola, che la loro elezione dipendesse onninamente dal libero suffragio di tutto il Popolo Inglese.
Se questo possa essere giudicatelo dal sapere, che di 555 Membri dei quali  composta la Camera dei Comuni, 300 sono scelti da meno di 6000 Elettori; e questo per antico diritto, non mai rivocato, di alcune Provincie e Borghi, popolati un tempo, quasi deserti adesso. Dunque 255 sono quelli che restano per essere scelti dal rimanente della Nazione che se compresa la Scozia ha, per quanto dicono, una popolazione di 8 milioni d'Individui, sar vero che 6 mila di loro o pochi pi essendo compreso in questo numero il Re e 255 Pari incirca che per diritto ereditario formano la Camera Alta, delle tre Parti depositarie di tutto il potere legislativo, ne possiedono due intieramente, e della terza, di quella che  la pi gelosa, ne possiedono pi che la met ch' un dire il totale; perch in ogni Camera la pluralit dei voti vince l'opinione: sar anche vero che 7 milioni 994 mila Individui non avendo coi loro Membri che la minorit dei voti, il diritto che hanno di esser rappresentati  di nessun valore,  illusorio.
In questo stato di cose, supposti gl'interessi del Re in contradizione con quelli del Popolo, che cosa ha da far questo Re per ottenere il suo intento? Coi vantaggi che ha in suo potere, ad una rinnovazione del Parlamento ha da corrompere gli Elettori che vi ho dimostrato non esser molti, dei 300 Membri, e scelti questi a suo modo, avr sicura la pluralit dei voti nella Camera dei Comuni. Aggiungete che quando il Re non siasi data la pena o non abbia potuto influir totalmente nella elezione di questi 300 Membri, la sua Causa non  ancora perduta.  sempre in tempo a guadagnar quel numero che gli manca di loro con le pensioni, con gl'impieghi, con gli onori che pu dare, che pu promettere, secondo le Persone, secondo le circostanze. In fatti non vi ha pi esempio, dopo l'amministrazione del Cav. Walpole, che siano stati rifiutati i sussidj, anche nei casi i pi contrarj ai vantaggi della Nazione; e la fatal Guerra con l'America dal principio sino al fine  una prova costante e troppo scandalosa della decisiva influenza del Re nelle deliberazioni Parlamentarie.
Dimostrata la probabilit, per non dir la certezza, che il Parlamento sia con la pluralit dei suoi Voti in favor del Re e de' suoi Ministri, se questo Re, perci questi Ministri, fossero di pessima tirannica disposizione, che potrebb'egli succedere? Potrebbe succedere un cambiamento delle Leggi che favoriscono la libert personale, che assicurano la propriet; un'alterazione delle massime da cui dipende la felicit, il ben essere dell'Inghilterra. E chi potrebbe opporsi per diritto di Costituzione? Il Parlamento d'accordo col Re ha tanto assoluta potest e giurisdizione, che non ha limiti in verun caso, di verun genere; per veruna cagione:  tale, che pu rovesciare, variare la Costituzione istessa, fino la natura di se medesimo:  tale, che se ebbe ragione l'Illustre Lord Burleigh, Gran Tesoriere, di pronunziare che l'Inghilterra non pu mai esser rovinata che da un Parlamento, si pu aver ragione invertendo la negativa, di temere che un Parlamento rovini l'Inghilterra. Si crede generalmente che i respettivi Membri della Camera dei Comuni debbano render conto della loro condotta ai loro Costituenti: ma questo caso non  accaduto, ch'io sappia, almeno con qualche effetto; e che non possa essere altrimenti  implicitamente compreso nel Privilegio dispotico di onnipotenza del Parlamento. E quando fosse, siccome i Costituenti non possono cambiare i lor Deputati, bench conosciuti infedeli, che dopo i sette anni della durata di un Parlamento, in questo tempo  da supporsi accaduto della Nazione quel che ne dovea accadere. In somma un'organizzazione di questa natura e privilegj di tanta estensione sono assolutamente incompatibili con l'essenza della libert.
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LETTERA 11.
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Che volete che dica della libert dell'Inghilterra, dopo quello che ho detto della sua Costituzione nell'ultima mia? Frattanto questa Nazione si sostiene,  potente,  ricca,  contenta e felice veramente pi che altra che sia, e mai sia stata: e questo Popolo, vecchio e fervido amico della libert, che per esperienza sa i mali del non averla e conosce i beni dell'averla, lascia le cose essere come sono con tutti i loro vizj e difetti. Potrebbe mai essere che appunto il ritrovarsi l'Inghilterra cos prossima come vi ho dimostrato, all'invasione del Dispotismo, fosse la vera cagione, per la quale sostiene questa libert contro gli sforzi del Dispotismo istesso? Certo  che l'imminente continuo pericolo, pi che la sicurezza, tien lo spirito desto e in continua cautela e guardia; e certo  che l'opinione reale o immaginaria di aver libert, come rende l'uomo felice e contento, e gli tien vivo l'impegno di conservarla, cos ritiene la violenza e le male arti di chi pu avere interesse a distruggerla. La Costituzione ha ceduto troppo, perch ha ceduto tutto, come sentiste, al Parlamento; ma  rimasto, quasi dir suo malgrado, in difesa della Nazione un Tribunale che  al di sopra del Parlamento, perch  al di sopra di lei medesima. Questo  il Tribunale del Popolo Inglese e della pubblica opinione, che ha quell'ultima tremenda giurisdizione che non fa mai sentirsi senza effetto; e il principio di questo Regno ne ha sperimentata l'efficace influenza e l'impero.
E come mai, parmi udirvi esclamare, come pu essere e mantenersi nel Popolo Inglese, quando  tanta la corruzione di quelli che lo rappresentano, un sentimento cos benefico e generoso? Eppure vi : e sebben vi parr strano, non  meno vero che il Tribunale di questa opinione veglia alla vera intrinseca essenza della libert Inglese, principalmente per opera della corruzione stessa. Il celebre Partito cos chiamato dell'Opposizione, nato in Inghilterra dal fermento della gran Ribellione, e necessaria conseguenza dei principj opposti della Costituzione, bench al giorno d'oggi diretto quasi totalmente da ragioni d'interesse e d'ambizione, divide sempre, con pi o men di forza il Parlamento, e fa star sempre sollecito questo Supremo Tribunale a fargli reclamare all'occasione i diritti che sa di avere e che vuol far valere. Il Partito dell'Opposizione  composto d'Individui che per massima sono in contradizione con tutto quello che fa o propone di fare il Re e il Ministero. Per se stesso immorale, perch di mala fede, si oppone coi suoi voti prima, poi coi suoi scritti, con le sue voci, con le sue cabale, coi suoi intrighi: cos conserva nel Popolo quel sospetto, quella diffidenza che arresta la soverchia usurpazione che conduce al Dispotismo. Questo Partito non pu non esserci; appunto perch prende la sua origine e nella Costituzione e nella vera natura dell'Uomo, composta di virt e di vizio.
Si  veduto e si vede, che presso quelle Nazioni il cui Governo  semplice e di una sola natura, quando abbiano in se una parte di Uomini buoni o che tali voglion parere, e una parte di cattivi o che per debolezza producono gli stessi effetti, risulta che fintanto che quelli hanno pi forza o ugual forza di questi, la Repubblica si sostiene e non resta oppressa; ma che quando il vizio prevale, e questo  sempre o prima o poi e pi spesso  presto, la Forma del Governo appoco appoco si rilascia, s'illanguidisce e si cambia alla fine. In questo Paese non si cerca di mettere in moto il carattere della Nazione, n dall'esser divisa in due parti, di buoni una, di cattivi l'altra, si teme che la preponderanza disgraziatamente pi probabile, di questa, porti la rovina della Costituzione.  messo in azione il carattere dell'Uomo Individuo, tale qual'. L'Uomo per se stesso di carattere misto generalmente, come per tutto altrove si presenta agli affari pubblici ora con la parte buona, ora con la cattiva che ha in se, secondo quello che gli detta l'interesse e la volont del momento. Cos esercitando senza finzione il sentimento che in lui prevale, pu mostrare e far uso di tutta quella forza di spirito di cui  capace, perch non contrariato da altra interna occulta passione che lo domini. Quest'Uomo ora ha interesse ad esser del partito della Corte, ora di quello del Popolo. Dell'uno o dell'altro che sia, non pu non concorrere in ultima conseguenza a far ottenere il fine che vuole questa Costituzione, quello cio che nella Nazione vi sia un Re con prerogative di Re, che vi siano Uomini che siano Uomini, liberi e con diritti. Questi due soggetti contradittorj e incompatibili per loro stessi, che mai non erano stati creduti combinabili, lo sono al presente per risultato del contrasto di quest'interesse particolare, che per necessit diviso dir quasi in due parti uguali, difende e combatte con uguale impegno e forse con uguale effetto ora l'una, ora l'altra di loro.
Quello che jeri nel Parlamento pareva il pi strenuo difensore della libert e dei privilegj del Popolo, oggi sedotto dai vantaggi che gli propone il Re, diventa il pi ossequioso adoratore della volont del Re medesimo, affatto scordato di quello che rappresentava nel giorno avanti. In ugual maniera quello che  oggi nel Ministero e in conseguenza tutto intento ad estendere le Regie prerogative, dimesso domani, s'arruola subito nel Partito dell'Opposizione e ne diventa uno degli acerrimi fautori. Lord North che per 12 anni ha goduto della maggior confidenza del Re, e posseduta un'autorit pi che Ministeriale, dimesso alla fine per non poter pi resistere alla incessante violenta persecuzione del Partito dell'Opposizione, ora dopo Carlo Fox  forse il primo di questo stesso Partito. Cos l'Opposizione esiste sempre: a un Membro che perde, altro ne succede per virt qualche volta ma raramente, e pi spesso per vizio, perch per vendetta e dispetto, o per dar suggezione al Ministero e cos obbligarlo a corromperlo a qualunque prezzo, e far la sua fortuna con acquistar ricchezze ed onori. L'Opposizione compra ancora, ed occorrendo ad altissimo prezzo, Membri del Partito opposto e Individui indifferenti, che crede a proposito per sostener la sua causa col credito o col genio. Intanto ora con perdere, ora con guadagnare, ora si fa il vantaggio del Re, ora quello del Popolo; l'equilibrio si mantiene e la Costituzione si regge.
Tutto  corruzione dunque, Voi gridate, ed avete ragione: ma se concludete per questo, come disse Giugurta dei Romani, che non manca che un compratore per avere un arbitrio assoluto dell'Inghilterra, vi rispondo che per averlo non basta comprare il Parlamento, come non a torto supponeva Giugurta che bastasse per aver Roma comprare il Senato: bisogna comprar tutta l'Inghilterra stessa. Vi ho dimostrato come l'Opposizione  un'Idra le cui teste rinascon sempre; se non deriva da lei la pubblica opinione, ella  che ha interesse a tenerla desta e vegliante. Aggiungete ancora che questa Idra ha la sua riproduzione per natura e per interesse nel Corpo che ha questa pubblica opinione, cio nel Popolo.
Non mi tratterr pi a lungo sopra questo soggetto: sia quanto vuol essere un ammasso di corruzione e di vizio, Voi non potete non veder l'effetto che ne risulta per ci che riguarda il Governo e la libert Inglese. Non terminer col decidere se fosse meglio diminuire in qualche maniera le sorgenti di questa corruzione, n avr il coraggio di dire che il farlo fosse anche facile. So che  stato detto in questi ultimi tempi che non solo la Costituzione Inglese non  la migliore che possa aversi, come per verit troppo estesamente  stato in generale creduto finora, ma che sarebbe vergogna il prenderla per modello. In quanto a me, penso che sarebbe pazza piuttosto che vergogna; perch per aver questa Costituzione bisogna aver questo Popolo; e per aver questo Popolo bisogna essere in questa posizione e succedere, come in Inghilterra, a una serie di vicende troppo note perch troppo tragiche, onde stabilir l'opinione che domina questo Popolo. Del rimanente ha da vedersi e tra non molto, quel che saranno queste nuove Nazioni che pretendono nella Forma del loro Governo di trovare il punto dell'assoluta indipendenza da un solo, e della perfezione. Potrebbe anche accader loro per minor male, che si trovassero pi senza Padrone che in libert. La Natura umana  un composto precisamente di Virt e di Vizio, e quella Costituzione sar la pi savia che conciliando quanto  possibile le contradizioni, per le quali bisogna persuadersi non esser che troppo fatto il cuore degli uomini, sapr tollerare e poi tirare un partito dall'uno e dall'altra. Quando vorr farsi tale che abbia da forzar gli uomini ad esser tutti per la virt, niente per il vizio, non sar che fare un sistema precario, di breve durata e dolorosissimo, di violenza e di schiavit; e non riuscir frattanto che a mettere in essere la vera Ipocrisa ch' il peggiore e il pi pernicioso di tutti i vizj, di tutti i mali.
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LETTERA 12.
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Vi tenni nell'ultima mia non senza pena tra la corruzione ed il vizio per dimostrarvi da quali torbide sorgenti proviene in Inghilterra il pi prezioso dei beni, la Libert. In seguito avrete poi luogo assai volte di rilevare anche i mali che ne risultano, e la parte che hanno nel carattere e nei costumi di questo Popolo: ma frattanto per avervi trattenuto sopra verit troppo umilianti, le quali per altro non sono meno verit per questo, voglio compensarvi col piacer di ripetere quello che gi sapete, ma che non  mai ripetuto abbastanza, cio, che nei Paesi che hanno libert, per quanto grandi esser possano i vizj, grandi sono anche le virt. In fatti qu  dove si trovano Uomini nella vita pubblica e nella privata con le pi sublimi ed energiche qualit. Vi dir una parola di alcuni di quelli che sono ora nel maneggio degli affari politici, e avr frattanto l'occasione di condiscendere al vostro desiderio di avere un'idea esatta del celebre Guglielmo Pitt.
Mr. Pitt niente ha di straordinario nella fisonoma; rozzo piuttosto e scomposto nella persona bench vantaggiosa,  riservato e anche rigido nel contegno che per altro non  orgoglioso. Poco fatto per guadagnarsi gli uomini con le grazie della figura e del tratto,  freddo e scostante nelle maniere. Interrogato, vuol essere obbligante, e per esser cauto  imbarazzato: ma dice bene quello che dice, senza dir troppo e senza mistero. Bench semplice e modesto nel suo vestiario, non vuol farsi distinguere per la non curanza. Sommamente frugale in una pubblica Tavola, non si abbandona per non esser sorpreso; sembra distratto, forse per osservar meglio o per non farsi osservare: non senza riguardi per altro, se ricercato. Questo  Pitt agli occhi di un Forestiero, come l'ho sempre incontrato io. Tutta l'Inghilterra lo vuole senz'altra passion dominante che quella di promuover la gloria ed il vantaggio del suo Paese. Il Partito istesso dell'Opposizione non l'accusa di trasporto per le Donne, per il Giuoco, per veruno Spettacolo, e se qualche volta condiscende ai piaceri nazionali della Tavola e della Compagna,  nel Circolo il pi ristretto de' suoi Amici che ama, non favorisce. Ardito, risoluto e fermo nelle sue intraprese, sa scegliere i soggetti ai quali affidarle e si riposa sopra di loro. La diffidenza fu sempre unita con lo spirito piccolo e con l'insufficienza. Dotato di talenti impareggiabili per dominare un'Assemblea popolare, perspicace e chiaro con la rapidit e fuoco dell'eloquenza, ampio e abbondante nell'esprimersi, sebbene non prolisso n diffuso, non lascia nel suo argomento veruna circostanza che lo riguardi, che lo spieghi, che lo provi. Felice anche col difetto di ripetersi qualche volta, nella maniera di rappresentare sa scuoter l'immaginazione e persuader l'intelletto, e cos guadagna l'opinione con le figure dell'Oratoria e con la forza della Ragione. Economo com', e tenace della pubblica rendita, disinteressato in superior grado per se e per gli altri, gli si rimprovera una soverchia ristrettezza e cautela nel maneggio della medesima: bench necessaria nello stato esausto del pubblico Tesoro, non si crede degna della munificenza e della generosit di una gran Nazione in ispecie in certe occasioni. Gli  anche dato debito di troppa severit nei principj, sdegnando non solo di avere un Partito, ma anche di accordare attenzione a quello che ha. Necessario al bene e alla gloria della Nazione, si vorrebbe fin dai buoni ch'egli si abbassasse al maneggio di quei mezzi corrotti ma efficaci, che l'ambizione e l'interesse hanno resi indispensabili per sostenersi in un Governo, misto com' questo di s diversi caratteri. Mr. Pitt che fu inalzato nella prima sua et in veduta  vero della fama e servigj del Padre, ma pi ancora dal trascendente suo genio, non dall'impostura, n dal capriccio, n dal favore dell'autorit debole e indolente, come non  disgraziatamente che troppo spesso negli altri Paesi, pervenuto a grado s alto per ragione che anche in questo non  ordinaria, non vuol dovere il sostenervisi alle regole ordinarie dei Ministri comuni. Vuol la conservazione dell'eminente sua Carica dalla nobilt, dalla virt de' suoi sentimenti, dall'effetto delle sue operazioni, dalla pubblica opinione, di cui vi dissi il valore in quest'Isola, che queste e quegli hanno saputo acquistargli.
Non posso omettere di parlarvi di alcuni altri che principalmente concorrono con lui al movimento della Macchina di questo Governo. Il primo che mi si presenta  il Gran Cancelliere. Questo per natura della sua Carica, e per le qualit superiori del suo ingegno e del suo carattere, facilita a Mr. Pitt l'esecuzione de' suoi vasti progetti, e sostiene con vigore la causa di lui nella Camera Alta. Il Gran Cancelliere dev'esser Pari del Regno; per questo, quando la scelta a tale importante e luminoso Impiego che si d e si toglie a piacimento del Re, cade in persona non rivestita di tal dignit, il Re prima gliela conferisce. Cos fu per l'attuale Gran Cancelliere Eduardo Thurlow, Uomo di niuna nascita e fortuna, ma di quel merito sublime che d il talento e l'applicazione. Nei primi tempi in cui sed nella Camera Alta della quale  l'Oratore e nel fatto il regolatore, il Duca di Grafton discendente per linea illegittima da Carlo Secondo, volle in certa occasione attaccarlo sopra i natali con dire, che si vedeva non esser troppo pratico degli usi e delle forme ch'eran solite praticarsi nella Camera dei Pari. Lord Thurlow, Uomo saggio ma di spirito da non lasciarsi umiliare, soffr per quanto parve, con indifferenza il sarcasmo; ma pochi giorni dopo, fatta venire una ragione di parlar di se, rappresent che nell'impegno di fare il suo dovere, aveva in vista l'essere stato promosso a quell'alta onorifica Carica dalla Clemenza del Re che si era degnato di trovare in lui qualche merito, titolo ben pi distinto che quello procedente dall'essere of the Offspring of a spurious race, della discendenza di una razza spuria. Questo tratto vi caratterizza lo spirito e il tuono di Lord Thurlow.
Grande ajuto di Mr. Pitt  anche Lord Hawkesbury che  il primo della Commissione sopra tutte le materie che hanno relazione al Commercio e alle Piantazioni estere. Il suo genio e le sue cognizioni fanno gi riguardarlo come un Candidato ai primi Impieghi. Ha la qualit rarissima negli uomini di mente superiore, di essere non meno a proposito per il dettaglio degli affari, che capace e pronto nel concepirne e promuoverne dei grandi: gli si legge nell'aspetto serio e riconcentrato, ma con occhio animato che non vede limiti.
Sono ancora di molto vantaggio a Mr. Pitt, Enrico Dundas e Giorgio Rose. Il primo  Tesoriere della Flotta e quello che influisce il pi nella Deputazione sopra le cose della Compagna dell'Indie Orientali. L'altro  primo Segretario della Tesorera. Ambedue potenti nella Camera dei Comuni per il loro sommo ingegno, sono poi di gran penetrazione e di risorse pronte e straordinarie nella condotta degli affari. In questi Soggetti, tutti in intima connessione con Mr. Pitt che sa prevalersene a tempo senza compromettersi e senza avvilirgli, avete tutto quello che vi  di meglio nell'Amministrazione generale. Essi ne sono in sostanza i principali Istrumenti, quelli che di concerto con Mr. Pitt regolano veramente la condotta della Nazione. Poco ho da dirvi dei due Segretarj di Stato per gli affari interni e per gli esteri: partecipando per riflesso dello splendore che emana da un Pianeta tanto luminoso quanto Pitt, il lor nome passer ai Posteri non senza gloria, non per altro che per il vantaggio di esser involti nell'orbita di lui, e per il merito di seguitarne fedelmente il movimento ed il corso.
Mr. Pitt avendo riunite in se le funzioni di Capo della Tesorera e di Cancelliere dello Scacchiere, senz'avere il carattere di Primo Ministro, lo rappresenta in sostanza e lo  in fatto. Tutto  necessario che sia a sua notizia. Niente si fa senza denaro; tutto dunque deve sapersi da quello che somministra questo denaro, la Guerra, la Pace, i Trattati; e siccome tutta pi o meno l'Amministrazione Civile ha rapporto all'Economa generale o alla particolare delle Finanze, cos in ogni parte dell'Amministrazione pi o meno deve aver luogo ed influenza quello che ha l'incarico di questa Economa. Gi sapete che quando l'Inghilterra per dimenticarsi la vergogna e l'obbrobrio della tragica scena di Carlo Primo, dichiar la Persona del Re Sacra in avvenire all'occhio della Legge, incapace per se stessa di delitto e non soggetta a render conto delle sue azioni, con la disposizione la pi provida e la pi ragionevole ch'io conosca per la sicurezza ed il ben essere degli uomini, volle responsabili le persone dei Ministri di ci che poteva nella condotta degli affari accader di contrario alla Legge stessa. N' tanto pi responsabile il Ministro delle Finanze, quanto che per trovare il denaro che deve somministrare, ha da giustificar l'uso fatto di quello avuto; e perci giudicandosi qu come per tutto altrove ma con effetto pi concludente, del buono o cattivo impiego del medesimo dall'esito buono o cattivo delle intraprese per le quali  servito, ha egli interesse e quasi diritto negativamente almeno, non solo di esserne informato, ma anche di esigere che siano prese tutte quelle misure che crede opportune perch gli affari riescano felicemente. Mr. Pitt penetrato da queste grandi verit, in continua esaltazione di spirito per il vantaggio e la gloria del suo Paese, spinto da questo doppio motivo, si  messo in possesso con molta ragione di essere il vero ed in sostanza l'unico Consultore del Re; e sicuro della sua probit e buona intenzione, qualit ridicole nei Ministri quando inattive, e colpevoli ancora quando risulta danno nel metterle in opera, incammina dei progetti incogniti qualche volta nel loro principio al Re medesimo.  da questo che nel momento presente nulla pu sapersi delle risoluzioni vere di questo Gabinetto. Sono ristrette in cos poche persone, che l'occhio il pi attento e il pi sagace non pu penetrarle. Posson sapersi per congettura o per induzione da quel che si fa, ma si ottiene dalla politica, come talvolta anche da combinazioni non prevedute, che quel che si fa non corrisponde a tutto quel che vuol farsi. Certo  frattanto che qu l'imprudenza o il sistema non tradiscono il segreto, e questo  tutto quello che pu far l'uomo. Il Re tra le altre ottime qualit pubbliche e private che hanno interessato per lui senza questione l'attaccamento e il favore del Popolo Inglese, ha quella di saper dire solo quel che vuol dire, niente di pi, e non dice quello che non deve dire.
Giudicherete da questo che non hanno molto da fare i Ministri Esteri a questa Corte: crederete che non hanno da scrivere ai loro Sovrani che quello che sanno dalle Gazzette: e le Gazzette dicono tutto, ma non dicono che quel che sanno o quel che suppongono; e spesso ancora quel che il Gabinetto vuol che si creda che sia. Uno di loro dei pi di spirito, e di quei pochi nella carriera dell'ambizione che sanno non esser vittima delle illusioni, mi diceva ultimamente ch'era contento della sua situazione in preferenza di ogni altra, perch niente vi era di pi facile che far l'Ambasciatore in questo Paese; era sincero e diceva bene. Non  di grave impegno l'estratto di una Gazzetta, il dar dei pranzi se ben pagato, il lasciar molte carte di visite e far riverenze. Il Corpo Diplomatico  all'occhio del Ministero Inglese quello che dovrebb'essere per sua natura, quello che ebbe in oggetto la sua istituzione. Non  che una Scena decorosa di rappresentanza; e anche la Nazione non lo riguarda per altro lato. I Ministri Esteri sono tutti caratterizzati col titolo di Ambasciatore e di Eccellenza. Due soli ne conosco con tal Dignit uno di Francia, l'altro di Spagna; ma qu si d a tutti il pi nell'opinione per poter dare il meno nel fatto, o anche perch qu il pi e il meno dei Titoli significa l'istesso. La Corte che vive la sua vita ordinaria nella maggior semplicit come se fosse una Famiglia privata di Cittadini, due volte la settimana o tre secondo i tempi, d alcune ore alla Comparsa Reale e all'adulazione pubblica: attorniata dai Ministri, dai Grandi, dai Cortigiani, allora solamente vede, parla senza trascurarne alcuno con tutti gl'Individui del Corpo Diplomatico. Cos conserva la sua dignit e la loro, senza comprometter n l'una, n l'altra, n gli affari. Intanto contenta gli uomini perch gli pasce di Spettacolo; e di nuovo viene ad accordar bene a proposito tutto all'opinione, niente al fatto. In questa presente Casa Reale non vi sono quegl'intrighi di Donne, di Favoriti e di Confidenti che danno tanta gloria e tanto merito a quello spirito di astuzia che si chiama Politica di un Ministro Estero e di un Nazionale in altri Paesi.
Ma basta per oggi. Riprender per altro domani la stessa materia. Oltre essere un soggetto di curiosit che vi ha da piacere, osserverete da Voi in progresso, se mi occorre parlare della condotta privata degli affari, quanto ella prende regola e norma da questa pubblica.
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LETTERA 13.
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Il Corpo Diplomatico non ha che quei giorni in cui la Corte si mette in pubblico, per veder Mr. Pitt e gli altri primi del Ministero. Parla con loro, ma in certe occasioni non pu avere altro oggetto che la convenienza; tutto al pi il rammentare affari gi incamminati. Ha poi nella settimana una conferenza col Segretario degli Affari Esteri, al quale unicamente avanza le sue domande, le sue pretensioni, ch'egli spedisce se di sua ispezione, o passa ai Dipartimenti ai quali appartengono per avere e poter dare risposta. Dovete notare che questa ordinariamente  a voce e col fatto; qu con difficolt si risponde in iscritto. Questo Ministero non ha in stile quel corso inetto di Lettere e Viglietti di Formulario che si chiamano Ministeriali, che fanno perdere il tempo, e danno agli affari la natura de' pettegolezzi delle Donne: o favorisce, come ho detto, col fatto la proposizione, o tace. Un Ministro Estero che scriva a Mr. Pitt o a tutt'altro Capo di Dipartimento fuori che a quello che gli conviene, non ha risposta: pu averla a voce in mezzo al popolo che vi descrissi; e l'avr sempre ossequiosa e che annunzia buona intenzione, ma sempre inconcludente quando in ispecie non pu esser favorevole. Un Ministro Inglese  troppo geloso della sua dignit per non aver dei riguardi a quella di chi rappresenta un Sovrano Estero. Gli accorda perci rigorosamente tutto quello che gli  dovuto, ma ha un tuono assai laconico e non curante per non permettere o non lasciar prender piede all'importunit in ci che crede non esser dovuto. Replico, si voglion gli affari per i loro respettivi Dipartimenti; cos  evitata la soprabbondanza e la confusione, e deviata l'insistenza di chi domanda; che se continua ed  per cosa che non si vuole accordare, gli si pone un termine, intendo a voce perch in scritto non si risponde, con l'annunziare un Atto in contrario di Parlamento. Questo  sempre pronto e riservato per ultima final risposta alla pretensione. Vi  tanto numero di Atti di Parlamento in Inghilterra quanto ve n' di Leggi in quasi tutti i Paesi, dimodoch non  difficile trovarne uno che accordi e un altro che neghi: in conseguenza anche qu come altrove, non raro  l'arbitrio del volere o non volere di un Ministro secondo la circostanza.
A prima vista pare inconciliabile la possibilit che un Ministro in Inghilterra abbia quest'arbitrio, con la natura di questa Costituzione e con la maniera con cui  architettata l'Amministrazione delle pubbliche incumbenze, ossa la facolt esecutrice di questo Governo. Gi sapete che la maggior parte di questi Dipartimenti, di quelli almeno della maggiore importanza,  consegnata alla riunione di pi soggetti che qu chiamano Committee, Boards ec. In fatti le stesse Cariche di Gran Tesoriere e di Grand'Ammiraglio originalmente esercitate da un solo, sono ora divise, quella in cinque Commissarj, e in sette questa. Altri nove Commissarj presiedono alla Dogana. L'Ufizio dell'Eccisa, quello delle Tasse sono divisi in Commissarj. Quello savissimo ed utilissimo istituito non  molto da Mr. Pitt per rivedere i pubblici Conti,  pur diviso in Commissarj. Parrebbe dunque con tal divisione di autorit che dovess'esser prevenuto il caso dell'arbitrio di un solo. E questo  uno forse degli oggetti di tal sistema, oltre quello di avere il Re nella moltiplicit degl'Impieghi una maggior quantit di favore da dispensare per aver la pluralit dei Voti nel Parlamento. Con tutta questa divisione per altro, siate persuaso che uno  sempre quello che dispone di tutto, una  la cagione movente di tutte le risoluzioni di queste Deputazioni. E nel Parlamento non  forse lo stesso? Nella Camera dei Pari fa tutto il Gran Cancelliere; in quella dei Comuni per il Partito del Re Mr. Pitt, per quello dell'Opposizione Mr. Fox. Questo sistema dunque non esclude l'arbitrio, ed oltre questo porta un carico esorbitante di spesa, e quel che  peggio, un ritardo alla spedizione degli affari; perch per quanto sia uno in sostanza che fa avanti o dopo decidergli a modo suo, il male  appunto, che lo siano dopo piuttosto che avanti del loro vero tempo. N fa che sia altrimenti l'essere il numero dei componenti il Dipartimento sempre dispari per dar luogo alla pronta decisione con la disparit dei Voti nella discordanza dell'opinione: la discordanza produce sempre lentezza, e vi  discordanza dove sono uomini.
Altrove ho veduto procedere da un tal sistema grandissimi mali. Quelli del maggior dispendio e di non concludere mai assolutamente nulla con sommo detrimento della Giustizia pubblica e della privata, erano costanti. Ho veduto anche derivarne, se aveva rapporti con l'Economa, la dilapidazione dei prodotti la pi sfacciata e la pi concorde, perch fosse pi sicura e meno pericolosa, e un sopraccarico alla Societ di Persone autorevoli sempre odioso, dove in ispecie la disuguaglianza  nel fatto quanto o pi che nell'opinione. L'interesse che prende il Pubblico alle cose dello Stato in questo Paese, ovvier forse una parte di s fatali conseguenze; ma non pu esser per questo n  evitata quella della lentezza e del dispendio; e non pu esser non sentita in Inghilterra, dove tutto si osserva e si calcola, per avere in tutto ci che pu aversi di pi utile. Si pubblica il risultato e si vogliono i mezzi che vi conducono. Continuano in questo sistema gl'Inglesi frattanto, e cos pare che sian contenti: e qual altro  il fine della Societ che quello, che gli uomini siano contenti? Se in Inghilterra gli Ufizj fossero amministrati e diretti da un solo Individuo, sebben questo fosse della maggior possibile intelligenza ed onest, e soggetto a revision rigorosa di Conti e di condotta con sicurezza di gastigo in caso di mancanza: sebbene dopo tutte queste precauzioni e circostanze la Repubblica andasse meglio e costasse minor dispendio, la Nazione molto probabilmente avrebbe dei dubbj, delle inquietudini, crederebbe di esser soggetta all'autorit arbitraria, non sarebbe contenta. Mi confermo anche da questo, che per tutto gli uomini lascian pi che da altro governarsi dalla opinione, ed il Governo Inglese deve avere in vista in tutte le sue disposizioni di tener tranquilla e soddisfatta questa opinione. Del resto il sistema di dividere ugualmente l'autorit sopra molti Individui per il maneggio degli Affari di una sola natura, credo al pi che anche in questo Paese possa fare ostacolo al male o esser cagione di potersi facilmente rimediare il male, non che possa mai promuovere il bene; e son persuaso, replico, esser seguitato da questo Governo pi che per altro, come dissi, per aver pi Persone delle quali poter disporre, e per appagare l'immaginazione.
Eccovi un esempio caratteristico e distinto che la Forma della pubblica Costituzione modella la forma della privata. Tutte le transazioni particolari di questo Paese, Scientifiche, di Misericordia, di Commercio, di divertimento, di amicizia anche come i Clubs, sono per la maggior parte promosse e condotte in societ. Gl'interessi di queste societ sono affidati ad alcuni di quelli che le compongono; e tra questi uno vi  che fa tutto in sostanza e che regola, per altro col loro consenso ed approvazione. Nell'osservare che il maneggio delle grandi e piccole cose private ha generalmente il sistema che ha il maneggio delle pubbliche, abbiamo anche qu una prova della gi antica opinione, che gli uomini son fatti per esser governati; e solo si pu aggiungere da quel che ho detto, che bene o mal che lo siano, son pi contenti quando par loro di governarsi da se.
Avrei terminato se non mi ritornasse adesso alla mente un pensiero che ha relazione alla materia di questa Lettera e che voglio comunicarvi.  un pensiero d'Italia; gi mi venne pi e replicate volte nel soggiorno anche lungo e in diversi tempi fatto presso coteste tante nostre Nazioni sulla massima, che gli uomini sono in somma quali fa essergli il loro Governo. Il pensier mio non , che questo avvenga presso di noi per effetto della Costituzione di questo Governo; perch presso di noi, le Repubbliche eccettuate, il medesimo  per tutti il genere della soggezione; e nondimeno i Popoli d'Italia son differenti uno dall'altro in tutti i sensi, e differenti essi stessi secondo certi differenti periodi. Ho molte ragioni che vi riserbo per altro tempo, che mi rendono propenso a creder piuttosto che la Morale, la Politica, il Metodo di quelli che governano, decidano temporariamente e sensibilmente del carattere, della condotta di quelli che son governati. Certo  che l'uomo per ordinario si regola da un esempio, e quello del carattere pubblico  il pi luminoso; un Popolo ristretto non pu non vederlo, e per interesse e per natural cieco spirito d'imitazione, non seguitarlo. Non estendo al grande questa opinione, e anche per il nostro piccolo l'avanzo con quella riserva con cui conviene ammettere la novit. Merita per altro l'esame vostro;  d'importanza. Se fosse vero che dal carattere dei particolari e dal sistema degli affari privati potesse rilevarsi qual  il carattere degli Uomini pubblici ed il sistema dell'Amministrazion generale; e per la stessa ragione potesse giudicarsi della natura di quelli da quel che son questi: avrebbe trovata la Storia nostra una prova e riprova senza equivoco per esser sicura della sua giustizia e verit.
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LETTERA 14.
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Bath 3. Febbrajo 1788.
Vi scrivo da Bath. Son qu da sei giorni e ne partir domani non senza pena, lasciando questo Paese che riunisce una scelta e brillante Compagna all'amenit della situazione. Non star a parlarvi delle belle Fabbriche che vi sono, perch tutti i Forestieri che vengono in quest'Isola, vedono Bath e ne parlano; ne sapete gi assai a quest'ora. Impiegher non ostante con Voi le due ore che ho libere in questa sera, parlandovi alla rinfusa di questo Luogo. Vi dir quello ch' forse il meno soggetto alla comune osservazione, e deciderete da Voi, se nientedimeno sia d'importanza.
Questa Citt si aumenta considerabilmente ogni giorno: si  cominciato ultimamente col disegno dell'Architetto Mr. Baldwin un gruppo di Fabbriche di figura Ellittica tagliata, al di sopra di altro simile terminato non sono 20 anni.  incredibile la rapidit con cui si portano a fine in Inghilterra le Fabbriche le pi dispendiose, effetto degl'immensi Capitali che vi sono, della voglia che si ha d'impiegarli, e dell'ardire che  divenuto naturale degl'Inglesi nelle Speculazioni. Immaginate il concorso che hanno questi Bagni dal sapere che quantunque il Fabbricato si estenda ogni giorno di pi, le pigioni son sempre d'un prezzo di cui non possiamo aver idea; la Casa dell'Ammiraglio Affieck che secondo la maniera nostra di pensare sulle abitazioni,  molto meno che grande, quasi senza mobili  pagata 12 Ghinee per settimana.  precisamente per questo che il Fabbricato si estende e si estender fino che ceda il fanatismo da una parte o troppo si esalti dall'altra.
 degno della vostra riflessione il sapere che all'ingrandimento di Bath, al concorso di persone che vi segue da tutte le parti, con sommo utile delle Popolazioni intermedie e della Comunit in generale che riceve il benefizio straordinario di un'annua circolazione di molti milioni, niente ha contribuito il Governo. Siamo sempre a quel principio, della cui infallibilit mi occorrono prove a ogni passo, che all'uomo si ha da mostrare la buona strada, e si ha da lasciare in libert di far da se. Le acque di Bath son credute salubri da secoli remotissimi: non ho tempo da farvi la Storia della loro scoperta e della loro qualit; n tali ricerche sono del mio oggetto.  certo che le acque di Bath erano prima ci che sono adesso; ed  certo ancora che non sono molti anni dacch la gente vi corre e vi si trattiene. Riccardo Nash fu l'Uomo che tent il primo di combinare la loro salubrit coi piaceri della societ.  ai primi del Secolo che incominci Bath ad aver fama: non  per che dopo il 1750 che cominci ad avere un notabil concorso; e son circa 8 anni che  contro la moda il non andare a Bath almeno una volta dentro l'anno. Il vecchio Pitt, Uomo di Stato, classico per gli affari interni come per gli esterni, persuaso profondamente del Panem et Circenses dei Romani per conservarsi onnipotente in Parlamento, vide che Bath riuniva i mezzi di tener quelli che lo compongono divertiti e la Nazione nutrita e beneficata. Senza parerlo n volerlo parere, Pitt fu quello che mise Bath in moda: dette la prima spinta a questa Citt per diventare quello che . Il bello e grandioso complesso di Fabbriche, detto il Circo Reale, principi con una Casa per Lui. Si costruirono le seconde per alcuni dei molti che avevano relazione con Lui; le altre per altri: ecco formata Bath. In seguito l'hanno fatta ingrandire e portata avanti le Speculazioni d'ogni genere: quella di fare dei Matrimonj non  delle meno importanti; ed  per questo che risguardo Bath come il mercato delle Ragazze; e in Inghilterra dove tutto  Commercio, Calcolo, Speculazione, doveva esserci una Fiera di questo genere ancora.
Due sono le ragioni che portano a Bath gl'Inglesi: alcuni vi vanno per salute, i pi per divertirsi. In queste due Classi vi son compresi giovani, vecchj, serj, allegri, de' due sessi, di ogni condizione. Ognuno fa quella vita che gli  pi confacente. Ordinariamente dividono il loro tempo come sono per dirvi. All'uscir di Casa, e quest' alle ore 8 se di Primavera o di Estate e alle ore 9 verso le 10 se d'Inverno, vanno a una delle due Pump Rooms ossa stanze, dove con una tromba si tirano le Acque Minerali da alcune persone addette a questo, che le danno a bere. L si passeggia, si siede; la giovent  in perpetuo moto; esce, torna: essendo queste due stanze a certa distanza, passano ad ogni momento da una all'altra per vedere, per farsi vedere, secondo i rispettivi interessi, per curiosit, alcuni per galantera altri. Tutto il mondo  in disabill, ma di quella eleganza e semplicit che fanno vantaggio pi che l'arte e la ricchezza. Le Donne Inglesi non son mai pi seducenti che nella pulita negligenza con cui escono la mattina. Intanto si ha della Musica istrumentale che sebben cattiva, basta che sia Musica perch piaccia agl'Inglesi.  di distrazione se non altro a quelli che restan sotto nel Bagno. Questo  tutto scoperto nel centro della Casa che ha intorno dell'Arcate, dove son quelli che si bagnano, Uomini e Donne, non tutti insieme per l'inconvenienza che vi sarebbe nell'entrare e uscire, nello spogliarsi e vestirsi, ma tutti e tutte esposti al pubblico nell'acqua: ognun pu vedere, e se  amico, far conversazione con loro. Per due parti si scende nel Bagno dove sono le Donne, e per due in quello degli Uomini. Ognuna  preceduta da una stanza con fuoco per asciugarsi ed altri comodi. Queste stanze per altro e questo luogo non corrispondono all'eleganza e alla puliza non dir degli Inglesi, ma neppure alla comune degli altri Paesi. Quattro sono i Bagni in Bath, i medesimi tutti appresso a poco; ciascun di loro ha per altro dei prezzi e delle regole particolari: dove si paga pi, dove si paga meno, e a tempo lungo si paga un tanto per una volta, come si costuma ai Bagni nostri. Si paga anche per bere l'acqua nelle Pump Rooms che  affittata per la somma di 800 lire sterline l'anno. Questa e i Bagni appartengono al Corpo della Citt che si chiama Corporazione, che dirige il tutto col mezzo di certi Deputati che non si vedono mai, essendo la loro ispezione pi economica che di poliza. Devono pensare a farsi pagare secondo le istruzioni stabilite, e devon provvedere ai bisogni delle Fabbriche, al servizio dei Bagnanti, alle spese della Musica, del fuoco e di tutto il resto che pu esser necessario.
Ma continuando sopra la vita di Bath, dovete sapere che ora ne' principj della Primavera, tempo che non  il pi affollato essendo questo in Dicembre e nel resto dell'Inverno, dopo il rendezvous delle Pump Rooms le Donne e gli Uomini si ritirano o vanno a Cavallo come per lo pi; e non compariscono di nuovo che dopo il mezzo giorno. Allora si vedono camminando per certe strade dette le Parate, o facendo visite, o allo spasseggio in alcuni Giardini pubblici, ma di speculazione privata. In quello detto il Giardino di Primavera, si fa due volte la settimana una pubblica Colazione accompagnata da Musica d'Istromenti, da fiato per la maggior parte. In questi giorni il prezzo dell'Ingresso  maggior dell'ordinario, ma si ha il diritto di far colazione in compagna se si vuole, e soli. Tale occasione facilita le conoscenze e le amicizie, d delle lusinghe, delle speranze secondo gl'interessi da cui si  guidati. Il cuore ne ha qu come per tutto altrove, e di tutti i generi. Dopo questo, verso le 2 si ritorna alle Pump Rooms, e sortendo ed entrando si trattengono alcuni fino alle ore 3, molti fino alle 4, tempo che non si oltrepassa in verun luogo per il pranzo. Un Forestiere ha il vantaggio di poter aver questo Pranzo in societ: vi son molte Case che tengono una specie di Tavola rotonda a prezzo fisso, colla differenza da quelle di altri Paesi che a queste di Bath bisogna obbligarsi ad andarvi per tutta una settimana e pagare perci, andando o non andando. Dopo pranzo ognuno si veste per andar prima a qualche Conversazione privata, poi al Teatro che ha sempre una Compagna di Comici eccellenti, o all'Assemblee. Queste si tengono in due Sale differenti destinate a tale oggetto, due volte, ognuna a vicenda, per settimana. Sono con ballo; e la spesa  per soscrizione che non eccede una Ghinea per tutta la stagione. Si paga ogni sera altra piccola moneta per il T; ed un Forestiere che passa e che non vuol sottoscriversi, paga ogni volta che vuole andarvi 5 scellini. Il prodotto di tutto va in benefizio di quello a cui appartiene la Sala, che  obbligato a illuminarla, a far la spesa della Musica, del T e del resto. Ha la soprintendenza di questi luoghi un Maestro di Cerimonie eletto, quando il posto  vacante o per morte o per rinunzia o per non esser contenti di quello che l'occupa, dai sottoscriventi ai Balli. Questo Maestro di Cerimonie che risponde al Governo di ci che pu accadere nell'Assemblea contro le Leggi, d il sistema da tenersi per l'etichette, per la maniera di vestirsi, per trovar compagna da ballare non avendola. Queste etichette riguardano la distinzione dei ranghi e il posto da aversi. Le Milady siedono nei posti superiori della Sala, e le Donne che ballano minu nei posti d'avanti. Circa il vestire, si vuole che le Donne siano con abito da Conversazione, che non abbiano Cappello n Grembiale di sorta alcuna; che gli Uomini sian pure in abito intero e con Borsa ai Capelli se ballano il minu. Queste disposizioni sono stampate a nome del Maestro delle Cerimonie e supposte prese, o prese infatti, col consenso della maggior parte, per non esser licenziato e perci non perdere un Impiego quanto lucroso, altrettanto, secondo l'idea del Paese, onorifico. Ognuna di queste Sale ha uno di questi Soprintendenti; ed  curiosa a vedersi l'aria d'importanza con la quale portano al collo appesa a un magnifico nastro una Medaglia d'oro contornata di Brillanti che pare un Ordine. I loro profitti procedono dalla sera in cui si fa un Ballo di loro benefizio in ognuna delle due stagioni: questo benefizio  proporzionato alla benevolenza che si ha per loro; ordinariamente nessuno d meno di una Ghinea, ed in quest'anno quello che appartiene alla Sala che si chiama delle Stanze nuove, ne ha ricavate sopra 1500 lire sterline. Questi Maestri delle Cerimonie si danno il titolo di Esquire, cio Scudiere, che dovrebb'essere persona di condizione, ma che in sostanza  quello che ha denaro, sia qual si vuol essere la maniera con cui gli viene; questo  Gentiluomo,  Esquire. Tale , secondo l'idea che ne d il Cav. Tommaso Smith, quello che pu vivere ozioso e senza esercitar lavoro meccanico. Alle ore 11 della sera precisamente termina l'Assemblea, interrompendosi il Ballo a qualunque punto si sia.
Tra le osservazioni che avrete fatte in questo racconto, sar stata certamente quella sopra l'esattezza degl'Inglesi nel distinguere la precedenza del rango, e sulla prescrizione rigorosa di essere e di vestirsi in certe circostanze: vi far specie che si abbian questi scrupoli in un Paese come questo, e in una occasione in cui pare che dovrebbe ammettersi la maggior possibile libert ed uguaglianza. Circa questa uguaglianza far rilevarvi in seguito, che in Inghilterra s'intende benissimo che come deve esserci di fatto, cos  cagione di sommi inconvenienti e contro il buon ordine di una Societ Civile qualunque, l'esserci nell'opinione, distinzione che vi spiegher meglio un'altra volta. Circa l'obbligo di vestirsi con formalit, senza volere escludere che proceda da pregiudizio, perch pregiudizio  per tutto dove sono uomini, potrebbe essere stato ammesso dalla osservazione che quando l'uomo si trova in uno stato esteriore di decenza e di dignit, dir cos, da doversi aver dei riguardi per averne anche dagli altri,  pi facilmente disposto a contenersi in modo da meritarli: al contrario quando abbandonato nella figura e nella persona, gli pare di non aver cos'alcuna che lo faccia rilevare a se e agli altri, crede che tutto convenga, e riguarda per una illusione di cui non  che troppo suscettibile lo spirito umano, quello che fa come non fatto da lui, e come non ricevuto da lui quel che gli  fatto: ed ecco sciolto ogni vincolo pur necessario di reciproca convenienza per non viver male vivendo insieme. Comunque siasi e per qual ragione faccia la nostra testa questa sorta di argomento, non voglio stare a cercarlo:  certo che gli effetti non son meno veri; e presso di noi che abbiamo spinta la libert del vestirsi e dell'essere al punto che pu chiamarsi licenza perch spesso fuori de' termini della decenza, ci troviamo anche spesso vittime delle cattive maniere e qualche volta dell'impertinenza e del mal costume.
Pi di tutto vorrei che osservaste non esservi indizio nella vita di Bath d'ingerenza del Governo; e nessuna ve ne ha in fatti distintamente. Tutto vi  lasciato alla direzione, industria e governo del particolare. Avrete notato anche in questa occasione, come la condotta privata prende il sistema che ha la pubblica. Il regolamento che vi ho detto esser proposto dai Maestri delle Cerimonie per le Sale di Assemblea,  tutto suo in sostanza dal primo articolo fino all'ultimo: ha in se anche del rigore, della molestia, dell'attraversamento alla libert anche in quelle cose che indifferenti in apparenza, pare che dovrebbero essere all'arbitrio e al capriccio de' respettivi Individui. Pure questa societ vi sta soggetta, ed eseguisce con esattezza gli ordini prescritti quasi volentieri. In un altro Paese in cui questi ordini fossero dati dal Governo, tutti ne mormorerebbero e si disgusterebbero. Eppure, se sono ragionevoli ed opportuni nel caso nostro, non lo sarebbero meno altrove. Volete che vi dica da che credo io che dipenda questa contradizione? Dipende, che in un altro Paese queste disposizioni avrebbero l'aria di derivar dalla forza e dall'autorit arbitraria. Si riguarderebbero come una intrusione molesta nei diritti che ha l'uomo di far quel che vuole in certe materie. Qu oltre essere il Maestro delle Cerimonie un Rappresentante della volont di quelli ai quali soprintende, eletto da loro, con avere i regolamenti l'apparenza di consenso di quelli che devono esservi soggetti, l'uomo non crede di essere spogliato del suo diritto, ma crede di averlo rinunziato, e cos  contento.
Terminer di parlarvi di Bath con far menzione di una Istituzione particolare riguardante la pubblica poliza, fatta per soscrizione privata. Questa consiste in una societ per la protezione delle persone e robe degli abitanti in Bath contro i furfanti, ladri, falsificatori, ricevitori di beni rubati, assassini ec. Fu stabilita son circa 3 anni, ed ognuno della medesima paga annualmente 5 scellini, e ha diritto, a spese della societ istessa, di avvertire, di far prendere e perseguitar l'offensore. L'utilit  stata presto visibile, perch dal tempo dello stabilimento di lei l'Inghilterra non ha luogo di giorno e di notte pi sicuro di Bath, con tutto il concorso di tante persone di tutti i ceti e condizioni. Mi diceva l'Ammiraglio Affieck che molti in estate stanno colle loro porte e finestre aperte senza verun pericolo.
Voglio dirvi una parola della visita fatta a quest'Ospedale: questo  una Casa di carit, sostenuta, come la maggior parte di questi luoghi in Inghilterra, dalla umanit dei particolari, che unitisi per soscrizione la mantengono, con certi regolamenti fissati tra loro. Girai questa Casa nell'ora del pranzo, ed osservando che gli ammalati mangiavano a 8, 10 e 12 insieme, ricercai uno di que' primi Ufiziali che era meco, se questo era per sistema o per combinazione straordinaria. Mi disse in risposta essere per sistema, che spesso poteva avere effetto a cagione della molta analoga che passa tra le malatte che conducono ai Bagni; e fece rilevarmi, che questo tenergli uniti insieme di tavola, introdotto da non molto tempo, dava l'economa di un terzo della spesa solita. Questo Spedale  servito da Donne vecchie, ma ho trovato che la puliza s necessaria in questi luoghi,  al di sotto non solo dell'espettativa in un Paese come questo, ma anche del bisogno.
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LETTERA 15.
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Marzo 1788.
Eccovi una specie di Diario: tra le mie Lettere ne avrete cos d'ogni sorte. Se vi sar cosa che meriti riflessione, la farete da Voi perch io questa volta probabilmente non far che lo Storico.
Sono in Bristol che passa per la seconda Citt dell'Inghilterra per estensione e Commercio. Se le danno circa 150 mila abitanti. Non  bella per altro, n pulita: con strade strette e molto movimento per il suo vasto commercio di mare, non pu essere altrimenti: i suoi affari son quasi tutti di speculazioni con l'Indie Occidentali e con l'Affrica. Questi Mercanti hanno di loro in proprio sopra 100 Bastimenti di 500, 600 e pi tonnellate. Il Fiume Avon, povero in se stesso e largamente arricchito poi dalla marea,  la prima sorgente della vasta fortuna di Bristol.  uno degli oggetti principali del Commercio di questa Citt il legname di ogni specie delle Isole e dell'America. Il Mahogany e il Logwood che si consumano nell'Inghilterra, passano per Bristol per la maggior parte: in cambio di questi articoli, di altri generi dell'Indie e dei lavori di vetro di cui ha quantit di fabbriche ne' suoi contorni, e queste di molto profitto per il buon prezzo del carbone che non ha lontano e che costa un terzo meno che a Londra, prende ogni sorta di Manifatture, per le quali ella  di somma conseguenza per l'interno del Regno e per le Provincie adjacenti di qu e di l dalla Saverna, delle quali  il Mercato generale.
La vita in Bristol  tutta mercantile; e gl'Inglesi son qu pi che altrove gli antichi Inglesi, senza lusso, senza i divertimenti di stil moderno, che costan tempo e denaro. Vi  la Commedia che viene da Bath una volta la settimana, ed  poco frequentata. All'ore dieci della sera al pi tardi tutti sono a letto, e son solleciti nella mattina: poco si ha idea di Compagna e di Assemblee: gli uomini vivono le ore di sollievo alla Taverna, come in antico: con questo mezzo si fanno le ricchezze, con questo l'Inghilterra divent grande.
In Bristol non vi  d'interessante da vedersi che la grande strada lungo il Fiume, che ha un corso circolare nell'interno della Citt per quasi un miglio, affollato pi o meno secondo i tempi, di Bastimenti. La Borsa di solida e grandiosa Architettura di Mr. Wood, merita attenzione; e non meno la superba Piazza con alberi e spasseggio interno, detta della Regina, che ha in mezzo una Statua Equestre di bronzo di Guglielmo III. Di l dall'Avon vi  una specie di Bosco dov' la Cattedrale, vasta e antica Chiesa Gotica, gi degli Agostiniani: l'ho visitata per il solito mio genio malinconico di vedere i Monumenti Sepolcrali, in Inghilterra in specie, dove pi che la vanit, s'incontra in loro la memoria degli Uomini che la meritano. Ne ho trovati qu di uno stile molto modesto e patetico, e nel tempo istesso caratteristico e regolare. Alcuni di un certo Scultore King non consistono che in una Lapida di Bardiglio accomodata al muro, con un Vaso sopra di marmo bianco di forma etrusca, avvolto da una benda come un drappo per asciugar lacrime.  in questa Chiesa quello della celebre Americana Elisa Draper, la filosofica passione di Yorick, che merit la stima, l'amicizia e gli Elogj dell'Abate Raynal, senza averlo mai veduto. Nel suo Monumento in marmo vi  una bella figura di Donna che getta fiori e piange sopra l'Urna delle ceneri di lei, con questa semplice Iscrizione "Consacrato a Elisabetta Draper, in cui stavano uniti Genio e Benevolenza" mor nel 3 di Agosto 1778 di 35 anni. Il saper rammentar con tenerezza le persone che avevan virt, fa amare e invita alla virt.
Dopo la mia dolente visita passai a Hot-wells, vago e nuovo grosso Villaggio a circa due miglia di distanza. Dopo altro mezzo miglio pi avanti sulle rive dell'Avon, vi  la sorgente di certe acque che si credono molto salubri e che vanno in Bottiglie sigillate per tutto il Globo. All'intorno vi sono e vi si fabbricano delle Case molto eleganti per abitazioni e per fare Assemblee e Balli, giacch queste acque cominciano ad aver credito e concorso. Trovai in fatti il luogo e le sale adjacenti piene di buona compagna di Donne e di Uomini, molti coi loro equipaggi, perch venuti da Hot-wells e altri contorni. Dietro alla Casa dell'acqua vi  un disordine di scogli e rovine di un orrido, quanto selvaggio e precipitoso, altrettanto imponente e grandioso. Vi passa in mezzo il Fiume, sembra per forza, come sembra che per forza e con violenta lacerazione sia stata fatta l'apertura per dove passa, prodotta forse da qualche remotissima furiosa scossa della Terra. Questo orrore  anche di maggior effetto, veduto dalla parte superiore sulla destra, dov' situato il nuovo e oh! quanto delizioso Villaggio di Clifton. Andai a situarmici; e stetti circa due ore disteso sull'erba in una piccola eminenza allato di un antico Mulino da Tabacco, gi bruciato dal fuoco accesosi per la violenza con cui un vento irritatissimo lo faceva correre. Sotto di me avevo il Fiume e gli scogli sconvolti e dilaniati in altro aspetto veduti dal basso; sulla loro sinistra il gruppo di Case dove sono le acque, e un nuovo spasseggio con alberi che si va terminando, con molti de' due sessi che andavano avanti e indietro: in prospettiva di l dal Fiume un vecchio e folto Bosco, praticato da Pastori e da armenti: l'occhio seguitando questo Bosco, scendeva gradatamente con lui per trovar l'Avon l dove cade nella Saverna: al di l di questa in grandissima distanza si scuopre la Provincia di Galles, e pi sotto sulla sinistra, il pezzo di mare detto il Canal di Bristol: girandomi dalla parte opposta e dietro, avevo lo sparso Villaggio di Clifton, e pi innanzi divisa in Collinette tutta la bella e pittoresca Contea di Glouce-ster. Era la pi bella mattina da me veduta in Inghilterra: il Sole pareva quello di Aprile in Italia: era lucida e chiara l'Atmosfera: mai non respirai aria pi pura, n vissi in luogo, che non so se ho da chiamare abitato, pi tranquillo e pi quieto: non sentivo altro rumore che quello del vento, n altra voce che quella dei Corvi che mi volavano intorno, e spesso venivano a pascersi vicini a me. La singolarit del luogo e il silenzio fecero abbandonarmi alle pi dolci meditazioni; sarebbero state troppo lunghe per il troppo breve tempo che mi ero prescritto, se non interrotte dalla curiosit di due eleganti giovani Donne, che veduto uno steso ed immobile lungamente in quella sommit, vennero a situarsi a non molta distanza per considerar forse chi mi fossi o che mi fosse accaduto.  inclinato a queste scoperte il genio Romanzesco delle Donne Inglesi. Dovendo abbandonar per sempre forse quell'ameno soggiorno in poche ore, non curai saper di loro n tentare la novit di un'avventura. Mi alzai e raggiunsi la strada maestra, dove avevo il mio Legno di Posta; e me ne andai a King's Weston, stato e luogo di delizia, e veramente di delizia, di Lord Clifford of Appleby.
 Fu somma la soddisfazione che ebbi a visitare il Palazzo di questo Signore; non  grande, ma  di gusto, con Portico sostenuto da Colonne sullo stil Palladiesco che mi piacque. Non vi parler delle differenti parti che lo compongono, n delle Pitture che vi sono, la maggior parte Italiane, poche originali, molte copie, tra le quali alcune assai buone. Mi occupai con piacere dei Giardini, anche di quelli detti Orchards, ossa Orti di frutti ed erbaggi. Non vi tratterr sopra la maniera di tenerli; mi sarebbe pi facile far eseguire quel che osservai che descriverlo. Il Parco che  ben tagliato e con alberi sempre verdi de' pi maestosi, obbliga ad una passeggiata che  lunga ma non faticosa, perch divertita dalla variet e novit di molti oggetti. Se mai veniste in queste Parti, non trascurate di farvi insegnare un punto di vista a mezzo miglio dal Palazzo, dal quale si scuoprono tutto ad un tempo il Canale di Bristol, lo sbocco dell'Avon nella Saverna, le Contee di Somerset, Gloucester e Wilts, e un gran tratto del Paese di Galles. Nei Giardini vi  una buona antica Statua Romana per la quale si  fabbricato un Tempio se non molto grande, assai elegante e dignitoso. In Inghilterra, forse per la rarit, si ha un rispetto e una venerazione per le cose antiche che noi abbondanti troppo di loro, non abbiamo. In mezzo a un Boschetto di sempre verdi,  di grata sorpresa una specie di Grotta che vi  nascosta, fatta di legname avvolto artificialmente di Ellere che pajon vive. Sono unici gl'Inglesi per saper convertir l'arte in natura.
Da King's Weston andato a traversar la Saverna a New-Aust-Passage, entrai nel Principato di Galles e dopo un rapido cammino di circa 30 miglia, mi trovai alla rovinata Abbaza di Tintern nella Contea di Montmouth. Non vi restano che le mura e archi di porte e di finestre con alcune Colonne, il tutto Gotico. Il Tufo e l'Erba se ne sono impossessati; il tempo la percuote, e gli uomini quasi per timido rispetto, lo lascian fare: vanno a vederla, vi si trattengono non senza emozione: questi resti di antica religiosa magnificenza invitandogli a riunire le distanze del passato e del presente, della discordia e della pace, fanno sentir loro pi vivamente il bene di quel che sono. Vi  un non so che di tetro e di tristo che riconcentra e invita alla meditazione.  situata in una Valle solitaria e romita. Par fatta apposta dalla Natura per l'austerit della vita Monastica che non  pi, o per averci l'immagine dell'opera della distruzione. Perdonate, e non mi cercate i sogni della mia fantasa; n'ebbi sempre, ne avr, e non vorrei perdergli perch anche quando mi attristano, mi consolano: senza saper quasi come n perch, ci consumai pi ore e mi trovai alla notte, che passai in una buona Casa di alloggio non distante dalla Saverna.
 Occupata sempre la mia anima dalla magica variet ora trista ora amena dei luoghi veduti, ritornai a Bristol nella mattina, per passar poi a Oxford.
L'aver profittato per far questo Viaggio di una delle tante Vetture pubbliche che traversano giornalmente l'Inghilterra, delle quali vi parler in qualche luogo, tra le altre piacevoli combinazioni mi port quella di aver la compagna di Miss Anna Hughes, Figlia di un Coltivator di Terre in Affitto nella Contea di Gloucester. Era messa con tanta decenza ed eleganza, quanto altra Donzella di pi alta condizione nei Giardini di Bath. Entr nella Carrozza dov'ero solo, tre miglia prima di arrivare alla piccola e vaga Citt di Tetbury per passare a 13 miglia di distanza, a Cirencester a veder due sue Sorelle alla Scuola. Ve ne parlo con compiacenza e non senza grata memoria, perch era dolce e buona quanto altra Ragazza mai. Mi descrisse con ingenuit la vita che conducono gli abitatori della Provincia nel suo stato; la trovai tale, che l'esortai a non pensar mai a lasciarla. Le detti il mio nome perch nel rivederlo si ricordasse del mio consiglio, e pensasse che essa era molto pi felice di quello che si  nelle grandi Citt e in mezzo della varia tumultuosa successione degli accidenti. Mi disse che nell'estate si alzava tra le ore 4 e le 5 della mattina: si occupava prima della sua persona, e leggeva se aveva tempo; poi preparava il T che prendeva coi suoi Genitori e Sorelle alle ore 7: avanti o dopo secondo la circostanza, dava le necessarie direzioni agli Operai, e spendeva il resto della mattina negli affari domestici. Il pranzo era al mezzo giorno, frugale ma sicuro e salubre, con vegetabili e cose di latte, con carne sempre all'Inglese, spesso cotta al principio della settimana. Insegnava a leggere e scrivere dopo pranzo a una sua Sorella di otto anni; leggeva ella stessa dopo. Le ottime cose morali del Dottor Blaire e i Romanzi di Richardson erano la sua lettura. Era il suo T della sera tra le 5 e le 6 ore. Dopo riceveva il conto di quello che si era fatto in Campagna, ajutando il Padre a registrare e tenere in regola gli affari. Aveva dopo le 8 una piccola cena, e alle ore 9 andavano tutti a letto. Non vi sar discaro questo dettaglio perch vi confermerete in ci che vi dissi, cio che vivon gl'Inglesi tutti appresso a poco nell'istessa maniera.
Quanto vi ho detto era ci che faceva ogni giorno: nella Festa andava alla Parrocchia a un miglio di distanza ed era felice. Era bella, aveva 20 anni, ed era innocente; non aveva ancora conosciuto amore, ma molta era la sua disposizione a sentirlo. Questa, mista al romanzesco che hanno tutte le Inglesi e al desiderio che aveva di veder Londra e viaggiare, per senso di piet, mi fecero rammentarle di esser cauta contro la sempre vigile seduzione. La lasciai, vi confesso, non senza inquietudine vicino a Cirencester, e la necessit mi parve fortuna; mi sarei detestato in tutto il resto della mia vita, se fossi stato cagione che cambiasse un sistema, nel quale, se vogliamo esser sinceri, non dobbiamo negare che abbiamo spesso occasione di esser dolenti di non ritrovarci.
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LETTERA 16.
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Non avendo rapporto alcuno il sistema delle due grandi Universit di Oxford e di Cambridge, le sole dell'Inghilterra, con quello delle nostre d'Italia, credo che possa interessarvi il parlarne e il dirvi quello che ho potuto raccapezzarne nella visita fatta ad ambedue. Sebbene siano due corpi separati, indipendenti tra loro tanto da non aver che far punto l'uno con l'altro, per brevit metter in comune quello che hanno di comune, distinguendo solo in ci che differiscono, e questo non  molto. La mia visita fu pi lunga a quella di Cambridge, sebben l'altra sia riguardata come la maggiore e la prima. In fatti questa che ha annualmente sopra 1500 Studenti,  formata da venti Collegi e cinque Sale, e quella che ne avr pi o meno circa i 1000, ha dodici Collegj e quattro Sale. Questi Collegj e Sale non differiscon tra loro quasi che nel nome, essendone l'oggetto appresso appoco il medesimo.
Sono questi Collegj e Sale che tutti insieme uniti come si dice qu in corporazione, formano il Corpo morale che si chiama Universit con ampj e onorifici privilegj. Tra questi i pi essenziali sono quello di mandar due Membri al Parlamento, e di aver giurisdizione in esclusione delle Corti del Re, sopra tutte le azioni civili e processi di qualunque sorta, eccettuati quelli sopra alto tradimento, nei quali uno Scolare o altra persona appartenente all'Universit sia una delle parti, con la facolt a sua discrezione di procedere secondo la comun Legge del Paese, o secondo i loro proprj locali costumi.
Queste Universit hanno ciascheduna due Capi, un Cancelliere e un Gran Maestro di Casa (High Stewart) dignit che si occupano da un Pari del Regno, e che sono di onore pi che di autorit. Questa risiede in un Vice-Cancelliere e in quattro Pro-Vice-Cancellieri in Oxford; e in Cambridge in un Vice-Cancelliere e in una specie di Tribunale col nome di Caput ch'egli compone unitamente a cinque altri Soggetti. L'Universit di Cambridge ha delle Cariche che non ha l'altra; ha due Moderatori, due Esaminatori, due Tassatori. Ambedue poi le Universit hanno un Oratore del quale ognuna si serve in occasione di dover parlare al Pubblico; e due Soggetti col nome di Proctors, forse Procuratori, la cui autorit si estende sopra tutti gl'Individui del respettivo Corpo, come quelli che vegliano sopra l'ordine generale e particolare. Per rendere pi indipendenti che sia possibile queste Universit, dovete osservare che il Giudice di Pace, quel Magistrato di tanta importanza in questo Paese che veglia sopra la tranquillit pubblica s in Oxford che in Cambridge,  sempre il loro Vice-Cancelliere. Ognuna di queste Universit ha certi Fondi dalle cui rendite si fanno quelle spese che riguardano l'Universit in generale, adunandosi i loro Capi di quando in quando e secondo le occorrenze, per consultare in comune e deliberare secondo i comuni bisogni.
I Collegj sono composti di Compagni e di Scolari, oltre certi Ufiziali e serventi inferiori di varie specie, tutti mantenuti dai respettivi Fondi; ma i Compagni essendo gl'Individui che strettamente formano il Collegio, sono essi soli quelli che detratte le spese per il mantenimento, Impieghi ed altro, dividono tra loro ci che resta della rendita ch'egli ha. Perci un uomo di talento ma senza fortuna, dopo sette anni di Collegio come Scolare o come Studente, meritandolo pu diventar Compagno ed aver per tutta la vita se non altro, una sicura ed onesta sussistenza. I Collegj hanno ancora dei Pensionarj divisi in primo e second'ordine: quelli del primo sono della Nobilt e Gentiluomini di ricca fortuna e si chiamano Compagni comuni, perch pranzano coi Compagni del Collegio; quelli del second'ordine che pranzano con gli Scolari, si chiamano Commoners Comuni; gli uni e gli altri per si mantengono a proprie spese. Vi  ancora un considerabil numero di Studenti d'inferior condizione chiamati Sizars: questi sebbene non assolutamente della fondazione, sono abilitati a ricevere molte beneficenze dei Collegj chiamate esibizioni, che gli ajutano a sopportare la loro sempre dispendiosa educazione: anche questi spesso arrivano per merito ai pi alti onori dell'Universit. Queste differenti Classi sono distinte dall'avere la prima e seconda l'abito lungo nero che per Statuto inviolabile devon portare s in Oxford che in Cambridge tutti quelli che sono addetti all'Universit, dall'aver dico quest'abito nero di seta e non di lana, come gli Studenti delle altre: e i Nobili son distinti pure dai Gentiluomini con una nappa d'oro che portano alla Berretta. Osserverete anche in questa occasione in cui pare che l'uniformit liberale dell'occupazione dovesse ammettere uniformit di vita e di vestiario, che in Inghilterra si vuol sempre riconoscere con esattezza e con rigore la differenza delle condizioni.
Il Superiore dei Collegj che  chiamato dove in una maniera e dove in un'altra, gode del suo impiego a vita, a differenza del Vice-Superiore che resta in posto dove per un anno dove per due. L'uno e l'altro sono scelti dai Compagni tra loro medesimi, eccettuati quelli dei primi la cui nomina fu riserbata dal Fondatore. I Compagni hanno tutti qualche incumbenza o ecclesiastica o economica o letteraria. Quella del Tutore  la pi importante e la pi faticosa, e anche la pi utile e la pi onorevole. Eccovi di questo Tutore quanto ne so dal degno e dotto Soggetto a cui ero raccomandato in Cambridge, Mr. Posthlethwaite gi uno dei Tutori pi accreditati di quel Collegio della Trinit, che  il pi numeroso di tutti per gli Studenti. Ogni persona che appartiene all'Universit riseder deve in un Collegio e deve avere un Tutore, non eccettuati i Professori, che se non son Compagni, per ordinario stanno in quel Collegio dove sono stati educati. Tutti aver lo devono anche per l'oggetto che il Collegio abbia uno del suo Corpo che risponda di loro per l'interesse. Gli Studenti pagano questo Tutore in proporzione del grado della loro nascita e fortuna; se son Nobili, gli danno per lo pi 32 lire St. l'anno, se Gentiluomini 16, se Pensionarj comuni 8. Anche l'economa privata del Giovine passa tutta per le mani del Tutore; egli paga l'affitto della Stanza, Tavola, Vestiario, Maestri di arti Cavalleresche ed altro che pu occorrere. Da alcuni conti veduti, osservai che la spesa di un Nobile eccede sempre le 300 L. St. l'anno, anche supponendolo regolato; quella di un Gentiluomo  sopra le 240, e verso le 100 L.  quella di un Comune. Da questo rileverete che nella ipotesi la pi favorevole, il mantenersi a queste Universit  di una spesa eccessiva sempre secondo le nostre idee. Per terminare sopra le incumbenze del Tutore, devo aggiungere che non solo egli ha la soprintendenza dell'educazione e condotta de' Giovani che gli sono affidati, ma ha quella ancora della loro applicazione e studio. Per questo vi sono dei Professori e dei Maestri pubblici, alcuni dei quali hanno soldo fisso, ma che sono pagati pi o meno non ostante come quelli che non l'hanno, dai respettivi Studenti. II Tutore spesso insegna egli medesimo ai suoi, e sempre fa loro la ripetizione privatamente delle lezioni: in una parola questi Giovani sono totalmente sotto la sua custodia, ed egli  che deve renderne conto al Collegio e ai respettivi Parenti.  da questo che la riputazione ed il credito di un Collegio spesso dipende dalla prudenza e dai talenti de' suoi Tutori.
  interessante a conoscersi il genere di vita in comunione che si conduce in questi Collegj. Vi mangiano tutti insieme in una Sala, Superiori, Compagni, Scolari e Studenti. Pi volte mi son trovato in questa compagna giacch i Compagni, previe certe convenienze tra loro, hanno la facolt d'invitarvi un Forestiere: non lascer intanto d'indicarvi alcune contradizioni curiose che v'incontrai. Le Tavole sono intorno alla Sala, alcune in mezzo per i Comuni e i Sizars e queste son servite da Donne e da Ragazze di 12 e 14 anni, che mi dissero andare ancora nelle stanze de' Giovani per servizio domestico, senza che nascessero inconvenienti, mi aggiunsero, ed io il credetti. Era la Tavola dove mi trovai, quella del Superiore unito ad alcuni Compagni e Pensionarj Nobili e Gentiluomini: consisteva il pranzo in pesce di stagione Makerels, in bue arrosto, in un'oca pure arrosto, in un bodino di susine, insalata, patate, erba cotta, formaggio, pane al solito per mostra pi che per uso, e piccola birra; chi vuol del vino lo paga a parte da se. Ho voluto farvi la storia minuta di questo pranzo perch sappiate una volta per sempre come appresso appoco mangiano tutti gl'Inglesi per tutta l'Inghilterra. Al principio del pranzo viene una lista che contiene i piatti che si avranno, col loro prezzo. Si fa questo, dicono, per sapere ci che si avr in tavola; e poi  presa questa lista dal Maestro di casa che alla fine di un trimestre divide la spesa e passa il conto ai respettivi Tutori per quelli che non son mantenuti dal Collegio. La maniera di servir questo pranzo ch' a un'ora dopo mezzo giorno, e il modo di starvi dei Commensali, bench decente,  libero e disinvolto quanto quello che si osserva in tutte le Taverne e Caff dove si d da mangiare nell'Inghilterra. La cena  alle 8 della sera e molto simile non in quantit, ma in qualit, al pranzo. I Compagni e gli Studenti principalmente devono presentarsi mattina e sera alla Cappella del loro respettivo Collegio, n posson mancarvi senza espressa licenza del Superiore. Si ha per oggetto non solo la pratica della Religione, ma anche l'assicurarsi che gli Studenti non siano assenti per gli studj, ed essendo l'ora della sera fissata alle 9, tempo in cui al suono di una gran campana si chiudono i Collegj, si viene ad impedire che siano nella notte in luoghi inconvenienti e pericolosi.
Come ogni Collegio ha le sue Leggi particolari, cos le pene in mancanza sono secondo i respettivi regolamenti: per lo pi consistono nell'imposizione di qualche esercizio letterario. Si usa molto rigore anche per l'incontinenza nel bere, a cui non  che troppo inclinata questa Nazione. Trovo nelle regole che mi dette Mr. Kett, Tutore di un Collegio di Oxford, esser la pena per la prima offesa al precetto suddetto, la traduzione in latino di un numero dello Spettatore; per la seconda, quella di un Sermone; per la terza quella di due Sermoni; per la quarta, sequestro in Collegio per una settimana, rigorosa presentazione alla Sala e alla Cappella, la traduzione di due Sermoni o il recitare a memoria 200 versi; per la quinta, l'informare della irregolar condotta il Padre o amici del delinquente; per la sesta, Rustication per quattro termini. Ho voluto darvi questo Codice Criminale, perch osserviate che le prime pene son tutte liberali, che si viene in seguito a mescolarvi dell'afflittivo o almeno del molesto, che si riguarda come pena grave, e tale deve parere a un uomo di educazione e di onore, il far pervenire la notizia del suo disordine al Padre e agli Amici, e per pena gravissima la rusticazione, che vuol dire il fare assentar dall'Universit. Cos devono esser gastigati i Giovani di cui voglion farsi degli uomini con un sentimento nobile di se medesimi.
Vi parr straordinario che in Paesi nei quali concorre la Giovent pi ricca e pi spiritosa del Regno, non seguano molti sconcerti colle Donne, in Cambridge in ispecie, dove son belle superiormente: eppure non ne segue, principalmente perch poca o nessuna  la comunicazione che passa tra i Nazionali e quelli dell'Universit, per orgoglio dalla parte di questi, e per cautela e prudenza dalla parte di quelli.
Eccomi a darvi un' idea degli studj che si fanno in queste Universit, e dei Gradi che si conferiscono in conseguenza di essi. Gli Studj regolati tutti dai Tutori, sono nei primi due anni sopra i Classici Greci e Latini, sopra l'Aritmetica, sopra la Storia: nei secondi due anni si applicano alla Logica, alla Filosofa naturale e alle Matematiche. Intanto gli Studenti si preparano per la disputa che devono sostenere in pubblico alla fine dei quattr'anni per avere il primo Grado. Questo  quello di Baccelliere, che si riguarda come di maggiore importanza e perci il pi difficile ad accordarsi. Non si ottiene che dopo aver ben corrisposto all'esame che si fa in tre giorni di seguito sopra gli Studj de' quali ho parlato: sono assicurato ch'egli  realmente rigoroso, non fatto per forma come in molte Universit che noi conosciamo. I soli Nobili hanno diritto ai Gradi senza rigor nell'esame e senza aspettare il tempo statutario: tanto  vero che la Nobilt ha il privilegio per tutto di parer di sapere. Quando si conferisce la graduazione, che porta di spesa circa 20 lire sterline,  questa una delle occasioni in cui l'Oratore in nome della Universit parla al Pubblico, facendo un breve discorso di cinque minuti sopra quello che lo ha ricevuto. I Gradi sono di Baccelliere e Maestro d'Arti, Baccelliere e Dottor di Teologa, Medicina e Legge. Il tempo che si richiede dagli Statuti per studiar nell'Universit prima di poter esser qualificato a prendere i detti Gradi,  di quattro anni per un Baccelliere di Arti, e di tre altri per un Maestro; sette anni dopo si pu diventar Baccelliere di Teologa, e vi vogliono poi altri sette anni per prendere il Grado di Dottore. In Legge e Medicina uno Studente pu esser Baccelliere dopo cinque anni di studio, e Dottore dopo la fine di altri cinque anni.  da notarsi che ottenuto il Grado di Baccelliere secondo le regole e il tempo fissato dallo Statuto, non volendo tirarsi avanti per il servizio dell'Universit, per ottenere i Gradi superiori non  necessario restare nell'Universit istessa. Si pu andare altrove, e consumato il tempo che ho indicato, si ritorna nell'Universit, si giura di aver fatti gli Studj opportuni nella Professione per la quale si vuol l'altro Grado, si subisce un esame e si ottiene il Grado.  da notarsi ancora che quanto il primo esame  rigoroso ed esatto, altrettanto  di pura formalit e superficiale il secondo.Vi dir nella mia prossima, quale credo che possa esserne la ragione.
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LETTERA 17.
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Il Metodo che vi descrissi nella mia precedente, osservato nelle Universit di Oxford e di Cambridge s per gli Studj che per conferire i primi Gradi di onore relativi a loro,  evidente, cred'io, avere in oggetto piuttosto l'attitudine al possesso che il possesso reale delle Scienze o Arti che si vogliono professare: e forse non hanno torto gl'Inglesi.  fuor di dubbio che la mente umana acquista tutta la sua rettificazione dal buon ordine con cui sono disposte le prime sue idee.  tanta e cos stretta la relazione che queste hanno tra loro, che servendo reciprocamente di cagione e di effetto l'una all'altra per catena tanto lunga quanta  la forza dello spirito che la sostiene, se le prime tra loro son solide e di buona natura, quelle che succedono si risentono della giustezza del principio dal quale son derivate, e proseguono con facilit e sicurezza il loro andamento sino alla fine di quell'oggetto che si son proposto, o almeno tanto avanti quanto la fisica organizzazione che serve d'istrumento a formar queste idee, permette portarlo. Al contrario quando queste prime idee non son fondate sopra una base solida e ben composta, quelle che si acquistano in progresso devono esser cos deboli e poco coerenti, che invece di poter formare una catena ordinata per cui possa lo spirito umano scorrere con franchezza avanti e indietro, e trovar sempre l'anello a cui sono unite prima e dopo, esser devono tutte distaccate e confuse e in un ammasso tanto maggiore, quanto maggiore sar il loro numero. In tale stato sar puro azzardo se alcuna n'esce talvolta giusta rigorosamente, e pi azzardo ancora se questa potr combinarsi con altra parimente giusta: e quand'anche segua l'uno e l'altro, lo spirito sempre smarrito come in una foresta senza traccia e senza segni distinti di recognizione, rester in quell'incertezza e dubbio che conduce in errore, o fa esser lento e molte volte inattivo. Se trovate giusta questa Teora, troverete ragionevole il Metodo degl'Inglesi che persuasi e non a torto, che il possedere una Scienza qualunque  l'effetto di lunghi anni e di lungo esercizio, voglion piuttosto nel conferire i Gradi Accademici aver riguardo a quelli che son ben disposti ad acquistarla, che come presso di noi, a quelli che falsamente si presume averla acquistata.
Attribuisco alla stessa ragione l'importanza che si d qu alla cognizione della Lingua Greca. Bench gli Autori di questa Lingua siano tradotti per la maggior parte e bene in Inglese, non ostante si crede necessaria tra gli Studj preliminari, anche per quelli che sembra non dovere averne, come i legali, bisogno alcuno. L'oggetto credo che sia per abituar l'uomo di buon'ora all'applicazione intensa e seguitata, e disporre intanto lo spirito con quelle sublimi idee madri che ebbero i primi Pensatori.  questo il luogo nel quale far voglio una osservazione che a prima vista vi parr contradittoria, ma che non  meno vera, e che esaminata pi da vicino termina con persuadere.
In questo Paese dove tanta  l'attenzione a dare una base consistente e solida all'ingegno umano nel suo nascere, quando poi questo diventa adulto, si trova inclinato meno di quel che si crede fra noi, alle Scienze astratte e che esigono assidua e profonda meditazione. In fatti come posso nominarvi Professori classici nella Storia Naturale, nella Chimica, nella Botanica, nell'Anatoma, non aspettate da me che v'indichi in questi tempi un Geometra o un Matematico Inglese un poco fuori dell'ordinario; neppure posso darvi un gran Metafisico. Ha un grand'uomo l'Astronoma; ha Maskelyne, e questo mi dicono, ha il suo principal merito nelle Osservazioni. Herschel pure grande per le Osservazioni e grandissimo per la forza maravigliosa data ai Telescopj, non ha luogo tra gli Astronomi Inglesi perch  Tedesco. Potete metter per certo, che tutte le Scienze e Arti che non son direttamente di utile o di diletto, in questo momento non si trova in Inghilterra chi voglia professarle, n chi voglia occuparsene. Dir di pi ed , che anche l'esercizio di queste Scienze utili e di diletto essendo riguardato come un oggetto di speculazione per far denari, appena ha prodotto l'effetto, che per l'altra parte del carattere degl'Inglesi di voler godere della fortuna fatta,  abbandonato senza curarsi di andare a quel punto lontano e difficile, perci raro per tutto e glorioso, della novit.
 per questo che poco avete al giorno d'oggi che vi soddisfaccia dalle Transazioni Filosofiche della Societ Reale. Il nostro Italiano Sig. Cavallo  forse unico a sostenere il loro nome con le sue Esperienze Fisiche. Anche la Poesa  diventata mestiere;  estinto quel sacro fuoco che animava i Sogni di Milton e le Ombre di Young. Sono molti anni che gl'Inglesi neppur ci hanno date Opere Filosofiche da chiamarsi di Genio. David Hume e Adamo Smith sarebbero stati gli ultimi, se non ci fosse Gibbon con la sua Storia sulla Decadenza dell'Impero Romano, Opera grande e che mostra l'Autore esser tale che niuno in Europa sa pi di lui. A proposito della Storia di Gibbon, ne ha pubblicata ultimamente la continuazione in tre altri Volumi in Foglio. Ero in Londra quando vide la luce per sottoscrizione a una Ghinea per Volume. Quanto credete che i Libraj Inglesi abbiano pagato all'Autore il Manoscritto? Lo hanno pagato cinque mila lire sterline, somma che fa quello che noi chiamiamo lo stato di un onest'uomo. Cos conviene di far l'Autore; ma bisogna esser Gibbon, ed aggiungete bisogna essere in Inghilterra. La Storia di Gibbon  di quel genere che piace perch istruisce e diverte: ma anche di lei  da domandarsi se veramente  figlia del Genio o della Dottrina. E quando sia di quello come di questa, un solo esempio non smentisce quanto si  sempre veduto, esser cio la sterilit dello spirito nella stagione in cui le Nazioni godono dell'estrema opulenza e dell'estrema felicit; e a questo punto  l'Inghilterra precisamente. Ci non diminuisce per altro il merito del metodo degli Studj delle Universit e degli altri luoghi di educazione letteraria di questo Paese. Grande  sempre quando ne deriva che gli uomini con la testa bene organizzata son pi idonei che altrove al maneggio degli affari sociali s pubblici che privati. Quello spirito d'ordine e di calcolo che domina tanto e con tanto buoni effetti in Inghilterra, chi sa che non abbia parte della sua origine da questo metodo? Perch ne derivi questo non  necessario che tutti vadano alle Universit; il bene come il male fluisce dall'uno all'altro, e pi il bene perch pi utile. Gli uomini copiano volentieri quasi senz'avvedersene quello in ispecie che  loro giovevole.
Con far menzione dell'andare alle Universit, mi viene in capo un'idea che ha relazione al grave dispendio che non a caso feci osservarvi nell'altra mia portare il mantenersi nelle medesime, e alla conseguenza che bisogna trarne, molti per tal ragione non poter esser quelli che si applicano a certe professioni relative. Questo appunto succede, e questo  quello che credo essere un vantaggio alla Repubblica. Il generale degli uomini  meglio che sappia pensare per fare, che per far fare. Ha da essere istruito proporzionatamente alla sua condizione, non ha da esser dotto, perch ha bisogno di vivere, non di gloria; e la societ sussiste con le azioni, non colle immagini. Le Professioni Liberali danno da vivere ma tardi, e quando non son comuni come presso di noi. Aggiungete che  della loro natura l'essere esercitate con comodo, senza vilt: perch questo sia, non hanno da esser professate da chi non ha pane. Il povero ha da ricorrere all'Arti Meccaniche che son pi sollecite e pi sicure nel dare ajuto. Gl'Inglesi hanno molti meno di noi Medici, Legali, Teologi, Letterati, e lascio che pensiate da Voi come stiamo nella tanta turba che noi ne abbiamo. Certo  che i loro son pi abili dei nostri, e che hanno pi di noi persone di buon senso in tutte le Professioni, Arti e Mestieri. Presso di noi un ragazzo di qualunque sia classe e fortuna, il quale ha della vivacit che pu esser talento, e che spesso non  che un sintoma valetudinario di nervi o di sangue, subito  destinato per una Profession liberale: non si pensa ad altro: sembra di troppo per la Meccanica o altra occupazione che non sia generosa: si hanno a sdegno le Arti e gli Ufizj sociali ordinarj, e si crede che non faccia d'uopo d'ingegno e di coltura per esercitarli. Perci presso di noi questi e quelle sono avvilite e mal trattate quanto lo sono; e quel ragazzo con un poco di talento, che ben diretto sarebbe un Cittadino comodo, istruito ed utile, resta dopo gli Studj un Gentiluomo povero, ignorante ed incomodo.
Le Professioni liberali giustamente esaltano il rango di chi le esercita, ma per questo appunto non devono esser molti quelli che vi sono impiegati, e perch le medesime possano dare il mezzo conveniente per sostenerlo, e perch sia sostenuto con quei requisiti che son necessarj e sia evitato l'abuso di tal privilegio quanto  possibile. La maniera indiretta, e che perci non oltraggia la civil libert, pi efficace ch'io veda per evitar questo abuso , come segue in questo Paese, di far esser dispendiosa l'educazione che fa acquistarle. Ne deriva un altro vantaggio, ed  che l'uomo il quale voglia appigliarvisi, vedendo certa nel grave dispendio la sua rovina se non riesce, fa tutti i suoi sforzi per riuscire e riesce. Ma di questo basta per Voi: vi conosco assai per saper l'ingrandimento che darete a queste idee; io non posso che accennarle in una Lettera, tanto pi che ho qualche altra cosa da dirvi sopra le Universit di Oxford e di Cambridge.
Nei tempi andati queste Universit, quando pi in vicinanza alla loro monastica Istituzione, avevano in vista soltanto lo studio e una o due dotte Professioni, l'Ecclesiastica particolarmente. In seguito col cambiarsi di questa Costituzione, apertasi al pensare una strada pi larga e pi generosa, si estese il piano di questa educazione, e non solo si dette luogo all'acquisto di altre Scienze, ma anche fu riguardato, per sentimento del celebre Gran-Cancelliere Lord Clarendon, come una parte dell'adornamento di queste dotte Accademie, l'insegnare la Cavallerizza, la Scherma, il Ballo in quelle ore nelle quali sono sospesi gli esercizj pi serj. In questa maniera e col non essere assoggettata la giovent ad un sistema di vita separato e ristretto, e coll'esser condotta da una disciplina esatta ma disinvolta e libera, si son ridotte Luoghi di educazione completa per ogni genere di condizioni e di rango nel destino avvenire.
I Collegj poi che le compongono e formano, internamente hanno ancora un non so che degli antichi Monasteri, perci una quasi simiglianza ai nostri d'Italia con la differenza essenziale che i loro Individui possono andarsene ed accasarsi quando lor piace. Il solo Capo del Collegio pu aver moglie, e vi resta sempre con un ottimo appartamento e uno stipendio proporzionato alla rendita del luogo. I Compagni se vogliono maritarsi, devono rinunziare al loro posto e andarsene. Prima di questa rinunzia gli Statuti non permetton loro di stare assenti dai Collegj, ma  tollerato al giorno d'oggi, quando in ispecie hanno prestati lunghi servizj: stanno dove vogliono; vengono nell'anno a risedere in Collegio per qualche settimana; prendono la parte dell'entrata di cui parlai, che spetta loro nella divisione, e tornano ad andarsene. Sempre vi  qualche Compagno Giovine che supplisce negl'Impieghi a quello particolarmente difficile di Tutore. Per questa carriera si fanno merito, e cos acquistano dei Titoli per ottener Benefizj Ecclesiastici, Vescovadi ed altro. L'attuale dotto ed eloquente Vescovo di Lincoln fu Tutore di Mr. Pitt che lo promosse a tal Dignit; non era che un Compagno del Collegio di Pembroke. Mr. Preston era Compagno del Collegio della Trinit; poi fu Segretario di varie Ambasciate; in seguito con la protezione del Duca di Rutland, quando Vicer d'Irlanda, fu promosso al Vescovado di Fern in quel Regno meritamente, perch  uno degli Uomini pi illuminati e saggi che io conosca.
In somma le Universit di Oxford e di Cambridge sono un Seminario di Uomini di prim'ordine in piet e in dottrina, sempre preparati a supplir degnamente a' pi importanti Ufizj dello Stato, a quelli in ispecie di Dipartimento Ecclesiastico.
Se i loro Collegj sono una risorsa e un ricovero per il talento non accompagnato dalla fortuna, sono anche di sommo comodo per quelli che hanno questa fortuna questo talento, e della voglia di applicarlo costantemente: quelli di Cambridge in ispecie che son situati nel giro esterno della Citt, ritirati, solitarj, tranquilli, per la maggior parte lungo il placido Fiume Cam. Que' semplici ed eleganti Giardini tutti natura, quei Prati che hanno intorno, quei lunghi Viali ombrosi e quieti, quegli antichi Alberi maestosi annunziano esser questo il soggiorno della meditazione e dello studio. Qu l'uomo senza distrazioni, senza rumori, con oggetti innanzi tutti uniformi di vita ascetica o filosofica, pu veramente, n pu far altro, pascer lo spirito di cose serie, diventar grande con probabilit di sommi onori, con certezza di gloria o almeno di considerazione. Avete una qualche immagine di questi Corpi nell'Istituto degli Oblati di Milano. Questi hanno, come i Compagni dei Collegj, quella maniera Fratesca e precettoria, tutta propria delle persone adunate in societ, con vita in comune e dedite all'educazione. Hanno appresso appoco l'istessa libert e la stessa dipendenza, l'istessa condotta privata, l'istess'aria di bigottismo, perch  dagli uni come dagli altri che escono le principali dignit Ecclesiastiche dello Stato; hanno l'istesso rigore nell'ammetter persone nuove nel loro Corpo, e l'istesso interesse nel volerle istruite e di buoni costumi.
In somma queste Universit quando pur non abbiano altra conseguenza che il mantener nello Stato un Corpo non separato dal resto della societ, che perpetua per interesse e per mestiere la Dottrina in una Nazione anche senz'aver riflesso che da lui necessariamente ha da diffondersi, appunto per non esserne separata, sopra il rimanente della Nazione stessa, saranno per me un perpetuo oggetto di tal venerazione e rispetto, che desiderer con la maggior vivacit del mio cuore di vederne adottate per tutto le massime ed il sistema.
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LETTERA 18.
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Perch nelle mie Lettere abbiate un poco di tutto sopra questo Paese, eccovi qualche cosa intorno al materiale di Oxford e di Cambridge; e prima vi parler di questa, che per esser pi a proposito dell'altra per il raccoglimento dello spirito e per lo studio, ha meno cose che ne distraggano e che soddisfar possano la curiosit di uno che passa.
La Citt  poco assai nel formale; oltre questo,  mal fabbricata, con le strade strette, mal selciate e senza marciapiedi. Ora per altro ad istanza di Mr. Pitt, che in Parlamento rappresenta questa Universit dov' stato Studente, avr le strade allargate, meglio lastricate, addirizzate e illuminate nella notte. Vi dissi nell'altra mia, che i suoi Collegj son per la maggior parte nella circonferenza di essa, e nel materiale non son rimarcabili quasi che per i loro Giardini e per la loro situazione.
Tutto quello che ha di meglio Cambridge  la Cappella del Collegio del Re:  il monumento di Architettura Gotica se non il pi grandioso, il pi singolare e il pi perfetto che possa vedersi. Conosco assai l'Italia per potervi assicurare che niente abbiamo che gli si assomigli. In fatti il Cav. Cristoforo Wren, il grande Architetto di S. Paolo di Londra, ne faceva la sua meraviglia ed ammirazione. La Volta che  di pietra in archi di figura Gotica, non ha apparenza di sostegno, essendo tutta poggiata sopra le Torri che sono ai quattro angoli, e sopra i muri della Cappella istessa, che  larga dal Nord al Sud piedi Inglesi 45 1/2, lunga 291 e alta 78 nell'interno. Nell'esterno poi  lunga piedi 316, larga 84 e alta fino alla sommit delle Torri 146 1/2. Non star a descrivervi le proporzioni, esatte quanto belle nel loro genere, delle Finestre e di tutti gli adornamenti e finissimi lavori anche di pietra, che decorano il di fuori e il di dentro di questa Fabbrica. Non pu aversene idea che vedendola; anche per convenire che abbiamo torto a chiamar gotico il gusto rozzo e depravato. Sopra l'Altare della Comunione vi  un Quadro rappresentante una Deposizion dalla Croce, regalato da Lord Carlisle come una Pittura del Volterrano che si spinge dall'intelligenza degl'Inglesi in Belle Arti, fino ad esser delle migliori di Raffaello della seconda maniera; ma senza timore si pu scommettere che  Quadro del Volterrano, ma una Copia di quello che  alla Trinit de' Monti di Roma.  una di quelle tante Copie e Copiaccie, delle quali gli Esteri hanno sgombrata l'Italia, che non  tanto spesso quanto si danno ad intendere, cos venale e stolta da dar loro i suoi Capi d'opera per denari. Questo Collegio ha una pubblica Librera con molte belle antiche Edizioni e con dei Manoscritti, tra i quali si fa molto pregio di quello del Paradiso perduto di Milton con le correzioni e variazioni, dicono, di sua mano, e sar vero se non  vero che Milton componesse quel celebre Poema quando era cieco.
Eccomi a Oxford. Anche questa Citt per il formale non  cos'alcuna:  forse meno di Cambridge, poich Cambridge avendo il suo Fiume navigabile, ha un Commercio di passaggio ch' qualche cosa. Sar forse animata l'industria, quando sar fatto il gran Canale che si sta ora costruendo a spese di alcuni interessati, autorizzati con Atto di Parlamento, che far comunicar Bristol con Londra e che passar deve da Oxford. Di cose relative alla Citt indipendentemente dall'Universit, non ho avuto da osservare che le nuove Prigioni che si stanno fabbricando sul disegno del bravo Architetto Mr. Blackburn. L'Umanit Inglese giustamente crede che le Prigioni altro non siano che un luogo di deposito di quelli che son sospetti alla Legge, e perci vuole che questo luogo sia sicuro, ma comodo nel tempo istesso e salubre.
 Molto vi  da vedere delle cose appartenenti all'Universit. Prima di tutto visitai la gran Biblioteca che chiamasi Bodleyana perch fondata da Tommaso Bodley alla fine del secolo decimosesto. La forma di essa  quella della Romana Lettera H, e contiene una quantit tale di Libri che il Catalogo riempie due grossi Volumi in foglio, divisi per alfabeto secondo le materie, ma non tenuti con quella diligenza e puliza che deve aspettarsi in una Nazione illuminata come questa. Hanno l'istessa sorte i Ritratti, tra i quali alcuno di ottimi Pennelli, delle Persone che hanno contribuito al miglioramento dell'Universit: anche questi son trascurati e pieni di polvere. Vi dir ora per sempre che per tutto, e in tutti i Collegj, e in tutti gli altri Luoghi pubblici vi sono i Ritratti dei Benefattori e delle Persone illustri in piet o in dottrina: si rende loro questo onore dopo la morte, e ordinariamente son fatti fare dai migliori Artisti in Pittura o in Scultura. L'Inglese ha molta passione per i Ritratti: ella  figlia della sua vanit e madre spesso di buone azioni. L'Inglese  sensibile all'idea che il suo nome e la sua effigie possa andare alla Posterit, e perch questo sia, alcuni vogliono meritarlo. Quando questa vanit non producesse che rare volte un tale effetto il produrlo qualche volta basta perch sia da approvarsi; e il Pubblico intanto ne trae gloria e vantaggio, e quel che pi importa, buon esempio. Questa Biblioteca  aperta dalle otto alle undici della mattina, e dalle due alle cinque della sera; in Inverno fino alle tre ore solamente: tutti gli Studenti possono profittarne, previo certo giuramento. L'Universit ha un'altra Biblioteca sua, fondata da Giovanni Ratcliffe, che fece fabbricarla con la spesa di 40 mila lire sterline in forma cilindrica tutta isolata che termina in una gran Cupola. Ne fu l'Architetto Mr. Gibbs; ma il disegno  cos pesante nell'esterno e nell'interno, che non ha merito se non per la sua originalit. Bench le lasciasse 100 lire sterline l'anno per aumentare i Libri, sono assai pochi quelli che ha, e moltissimi quelli che potrebbe avere.
A questa  contiguo All Souls College, Fabbrica magnifica di Gusto Gotico, adornata di Torri di marmo del pi squisito lavoro. Ha una grandiosa Cappella, di cui parte  disegno del Cav. Cristoforo Wren. Sopra la Tavola della Comunione vi  il pi bel Quadro da me veduto di Mengs. Rappresenta l'Apparizione di Cristo risuscitato alla Maddalena; le carni di lui son vive e la fisonoma in sorpresa della Maddalena esprimente dolore e gioja,  un capo d'opera di verit: i chiari oscuri, il paesaggio sono sullo stile di Raffaello, e il maneggio della luce  cos bene inteso e secondo la vera natura, che mi ha data lunga e grata illusione. Ha questo Collegio una superba Biblioteca meno per i Libri che per la Gallera che gli contiene, e per gli ottimi Quadri di Ritratti che vi sono:  circa 200 piedi lunga, 30 larga e 40 alta.
Il Collegio pi magnifico di Oxford  quello che si chiama Christ Church, Chiesa di Cristo:  anche Cattedrale. Ha quattro grandi Cortili, e la Fabbrica  tutta Gotica, ma del gusto il pi sublime. Ha una Torre particolare per la sua Architettura quanto per la sua mole: contiene una sola Campana che ha un vasto suono, tetro, imponente: si sente nella sera alle 9 ore:  quella che intima agli Studenti di ritirarsi ai respettivi Collegj.  impossibile l'enumerare il molto da osservarsi in questo Collegio: tra le altre cose la pi degna  la sua Librera, che altro non  che una collezione di ottimi Quadri. Nella ristrettezza che avevo di tempo, mi son fissato principalmente sopra tre grandi Cartoni originali di Raffaello, e sopra un Quadro del Domenichino che mi dissero rappresentare una Maddalena spirante tra le braccia degli Angioli. Un profano potrebbe vedere in questo Quadro, e non potrebbe darglisi torto, una Venere afflitta per la morte di Adone in braccio agli Amori. Certo che la Donna  di una freschezza e di un'aria di volutt, che non posson supporsi in una penitente n in una moribonda: il suo petto e il suo viso sono animati. I Putti sono della fisonoma la pi tenera e la pi esprimente; ed uno che  sotto il morbido destro braccio di lei,  parlante.
Il Collegio della Regina  di un disegno pi moderno degli altri, ed  fabbrica finita: assomiglia molto al Palazzo del Luxemburgo in Parigi.  vicino a questo il Collegio Nuovo, del quale non si cerca altro quando si entra nella sua Cappella. Non se n'escirebbe mai, e se n'esce per ritornavi con nuova maraviglia: le sue sole Finestre dipinte meritano un viaggio a Oxford. Sono da dividersi in quattro classi; le prime due son rispettabili per la loro remota antichit; la terza  di Disegni Fiamminghi, se non di Rubens, della sua Scuola. Le Pitture della quarta sono eseguite da Mr. Jervais sopra Cartoni di Joshua Reynolds. Qu uno si perde e per il disegno e per la maniera affatto nuova e sorprendente di dipinger sul Vetro. La parte principale rappresenta la Nativit, composta di tredici figure ed i soliti animali. La composizione  ad imitazione della Notte del Correggio, e il Vetro d un effetto alla luce che non son capace a descrivere, tanto pi che nelle due volte che vi sono stato, non ho mai potuta trovar la maniera di accostarmici da vicino. Vi sono come parte della Scena l'Inventore e il Pittore: io non conosco personalmente che il primo, e posso mantenervi che il suo Ritratto  come lui. Sono assicurato che questo dipinger sul Vetro di Mr. Jervais  inalterabile; ma essendo sul Vetro, non son sicuro non ostante se ritorno in Inghilterra tra venti anni, di trovar Opere del Cav. Reynolds: i suoi brillanti colori non avran certo s lunga vita. Il merito sommo di questi Vetri non fa per trascurare il Quadro di Annibale Caracci sopra l'Altar della Comunione, bench abbia un poco sofferto. Rappresenta la Venuta dei Pastori subito dopo la nascita di Cristo. Annibale ha fatta vera pompa di tutta l'arte che aveva nel maneggio de' contrasti. Ha opposte spalle a petti, gambe a braccia, le grazie nella Madonna alla forza nei Pastori: vi  una verit cos distinta che non lascia dubbio della superiorit del suo genio nell'immaginare e nell'eseguire.
Il Collegio della Maddalena sar la Fabbrica moderna pi magnifica di Oxford quando sar terminato il vasto Quadrato che ha da formare: per ora non ve n' che un lato che si unisce alla parte antica gotica. Vicino a questo Collegio vi  il Giardino Botanico che ha una stupenda Porta, disegno del celebre Jnigo Jones. Non vi parlo di questo Giardino, che ho veduto perch un Forestiere ha da veder tutto, non perch io m'intenda della materia. Per l'istessa ragione nient'altro vi dico dell'Osservatorio Astronomico che esser egli una Fabbrica grande, avere aperto e largo il luogo superiore per l'Osservazioni, ed esser situato in maniera da comandare a un assai vasto Orizzonte. Vi aggiungo che vi sono due superbi Quadranti di otto piedi, un Istrumento dei Passaggi di altri otto piedi, un Settore di dodici, e un gran Telescopio a riflessione di 12 piedi fatto da Short. Tutto questo crediatelo sulla parola dell'Astronomo Sig. Hornsby che me l'ha detto; e se questa Leggenda vi  sembrata lunga, ringraziatemi non ostante perch non  che la minima parte di quel che potrei dirvi di questi Collegj.
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LETTERA 19.
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Londra Aprile 1788.
Eccovi uno di quegli avvenimenti che nell'esame dello Spirito umano lasciano indeciso il Filosofo se ha da crederli prodotti o dalla forza o dalla debolezza, n ardisce pronunziare che siano figli della folla o della ragione.
In questi passati giorni si  annegato spontaneamente nel Fiume del Parco di San Giacomo, Beniamino Car-penter. Usc di casa nella mattina prestissimo prima di vedere alcuno di suo servizio, and nel Parco, lasci il suo cappello e il suo bastone in luogo appartato, e si gett nel fiume: il suo cadavere fu poi trovato nella sera. Questi era Generale e Colonnello di un Reggimento delle Guardie, Ajutante del Re, e suo Amico e Confidente. Aveva circa 60 anni con sana e robusta complessione; era assai ben provveduto di Beni di fortuna; godeva di molta stima per la sua probit, e di molta considerazione per i suoi talenti militari e per i servigj che aveva resi: aveva anche assistito non senz'applauso all'educazione di qualcheduno dei Figli del Re. Da molti giorni era di una tristezza invincibile: i suoi amici non potevano distorlo dalla profonda meditazione nella quale pareva immerso; era fino difficile il farlo parlare. Quest'uomo avea perduto un figlio sono due anni, e dopo quel tempo non fu pi veduto con aria ilare: fu tale accidente forse la prima cagione del disordine delle sue idee.  circa un mese che il Re in uno di quei momenti d'afflizione perdonabili a un Padre tenero e sensibile a qualche sconcerto nella Famiglia, gli disse forse senza volerlo, qualche parola equivoca di rimprovero che vi aveva relazione. Carpenter ne sent vivamente l'oggetto, e fu allora forse che decise la sua distruzione. Tanto  vero che la conseguenza delle parole dei Sovrani  per la Gente d'onore di pi importanza di quello che essi credono, e che pu essere il maggiore dei premj o il maggior dei gastighi.
La Legge Inglese gastiga il Suicidio con la confiscazione dei Beni del Suicida e con seppellire il corpo di lui in mezzo ad una strada pubblica perforato con un gran palo di legno. Raramente per altro si esercita la disposizione della Legge, in ispecie quando si tratta di persona di condizione e di carattere. Non si manca mai di pretesti per farla passare per Lunatick ossa per impazzita. Eccovi come la Giustizia procede in certi casi. Appena  trovato il cadavere di quello che si  ucciso, chiamasi un Magistrato che ha il nome di Coroner: ogni Contea ha diversi di questi Coroner la cui giurisdizione  sopra i Suicidj, Naufragj e ritrovamento di Tesori. Questo aduna 12 Giurati che sopra il cadavere esaminano il caso, le circostanze, e pronunziano se l'uomo che si uccise, era reo o non reo. Sebbene procedano colla previa forma del giuramento come negli altri Processi criminali, non mancano questi Giurati e il Coroner di lasciarsi sedurre dai Donativi e dalle promesse della Famiglia a cui il morto appartiene, e con tutto il giuramento, pronunzian quello che forse non pensano. Se scoperti, sarebbero soggetti a delle pene; ma essendo simili cause trattate senza quella pubblicit e scrupolosa chiarezza che giustamente si vuole nelle criminali ordinarie, restano sempre inosservate e le mancanze impunite, anche perch nessuno vi  che abbia interesse nell'esercizio di una giustizia esatta e rigorosa. Questo apparterrebbe alla pubblica Ragione che dovrebbe riguardarsi come disappuntata nella frequenza de' Suicidj in questo Paese. Anche nel mese passato un Giovine di circa 24 anni, Legale di professione, abitante nel Tempio, fin la sua vita in questo istesso Parco di S. Giacomo: era a cavallo che sforz ad entrar nel fiume, nel quale cal subito a fondo per aver le tasche piene di piombo.
Accadono cos spesso e si riguardano con tanta indifferenza in questo Paese gli accidenti di tal natura, ed in persone di ogni rango e condizione, che mi son creduto in impegno di far le pi esatte ricerche sopra le cagioni che gli producono, esaminarle e tentar di fissare se  possibile, quali sono quelle che possono essere le pi probabili.
 fuori di dubbio che questa strana passione di far terminare avanti tempo la carriera della propria vita, domina non solo le persone afflitte dalla miseria e dalle disgrazie, o agitate dal rimorso di delitti atroci e forse irreparabili; ma quelle ben anche dotate dalla natura di uno spirito violento, impetuoso, o debole di soverchio e pusillanime: n solo le affatto incredule di uno stato futuro o di opinione storta riguardo al medesimo; ella prevale ancora sopra quelle di coscienza rassegnata e timide del-la loro sorte avvenire, e fin sopra quelle che sono veramente oneste, umane, innocenti nella loro condotta verso se e verso gli altri, illuminate e colte, e in apparenza felici rapporto alla loro Famiglia e alla loro situazione nella vita sociale. Son determinato perci a credere che questa funesta disposizione proceda dai due grandi princpj che influiscono e agiscono sopra la maggior parte delle azioni degli uomini in tutti i Paesi del Mondo, la qualit del Clima e la natura del Governo.
Per non estendermi di troppo nelle prove che potrei darvi di questo mio giudizio, mi baster farvi riflettere che la maggior parte de' Suicidj Inglesi seguono in Londra, o sopra persone che in Londra passano quasi tutta la vita loro. Londra per la sua situazione e pi per la quasi incomoda soverchia popolazione che contiene, ascendente a poco men d'un millione d'uomini, e per l'uso universale e continuo che vi si fa del fuoco di carbon di terra, ha un'aria perpetuamente caliginosa e pesante che rende torpidi e lenti gli umori, basso e malinconico lo spirito. Qu non si parla che di libert: sapete che  da vedersi se in fatto questa libert vi ;  certo intanto che l'Inglese crede di averla; lo crede e n' persuaso appena nato; tutte le differenti modificazioni che posson darsi all'educazione tendono tutte a far credere il possesso di questa libert. Non vi  Inglese in conseguenza che non creda di poter fare quello che vuole: concep quest'idea ne' primi suoi anni, fu impastata colla sua essenza, pass in sangue. La Costituzione si trova bene di questa generale opinione; ed  in questa che ha la sua base l'orgoglio di questa Nazione. La Societ per altro ne ricava i caratteri pi bizzarri e le azioni le pi stravaganti che possano immaginarsi in tutti i generi.
In fatti nei primi tempi che mi trovavo in questo gran Paese, non assuefatto a queste maniere, passeggiando le strade che servono di diporto, spesso avevo occasione di fermarmi sorpreso dai gesti e movimenti fantastici d'alcun che passava. L vedevo una Donna atteggiata correre smarrita come Semiramide inseguita dall'Ombra di Nino; e forse erano possedute allora le sue idee da tal funesta immagine. Pi avanti mi si presentava un Giovine col contegno deciso e braccio steso, qual Muzio Scevola giurando all'Ara. Pi oltre..... in una parola l'Inglese quando  a se stesso,  quel che , n s'incarica di parere quel che non : gli  forse di troppo quando  in compagna il dover contenere quei segni che corrispondono a ci che ha in mente. Son sicuro che molti che passeggian Londra, e che son riputati e son realmente aggiustati e di buon senso, in un altro Paese dove sarebbero distinti dalla singolarit, fisserebbero l'attenzione di chi gli vede, e farebbero nascer dubbio sulla coerenza delle loro idee.
Se  vero, come  vero pur troppo, che altra differenza non siavi tra il savio e il matto, che questo esterna i suoi pensieri di qualunque genere siano e stravaganza, e quello con molti di questi medesimi pensieri, ma che quasi occulta a se stesso, non esterna che quelli che sono pi consentanei ai costumi, alle maniere, all'opinion ricevuta, sar vero che in Inghilterra dove niuno prende norma dagli altri, ma crede di poter regolarsi in pubblico, per esser libero, secondo quello che pensa in privato, gli uomini senza essere in sostanza differenti da quel che noi siamo, devono comparire secondo quella bizzarra variet che d la variet infinita o almeno indeterminabile della umana fantasa. Assuefatto dunque l'uomo dalla pi tenera et a credersi libero ed assolutamente padrone di se medesimo, confermato dal costante esempio altrui, in tutto assicurato con replicata esperienza e dopo vari saggj pubblici e privati della sua illimitata libert, non mi fa maraviglia che nel momento in cui le vicende degli accidenti gli suggeriscono la distruzione di se medesimo (e qual  l'uomo che non abbia questo fatal momento!) aggravato il corpo e mesto lo spirito, non mi fa maraviglia, dico, se quest'uomo si uccide.
Non faccio menzione delle altre cagioni che posson concorrere a far risolvere a questa orrida destinazione, come la smisurata passione che hanno gl'Inglesi per le ricchezze, e la conseguente disuguaglianza temporaria forse ma non meno esistente frattanto, che queste producono: neppure di quelle circostanze particolari che in tutti i Paesi del Mondo possono combinarsi e si combinan pur troppo sopra certi individui cos infelicemente costituiti, che tutto essendo loro contrario, fanno che l'uomo sensibile e compassionevole se non dir giustifica, scusa certamente quel disgraziato che pon termine ad un'esistenza inutile agli altri e di peso a se stesso: ma tutto questo  secondario ed accessorio in Inghilterra, e comune con gli uomini degli altri Paesi. I Romani che ebbero, ne' loro ultimi tempi in ispecie, questa mana per il Suicidio, non l'ebbero forse che per cagioni generali rese pi sensbili dalla circostanza di succedere in certi tempi la cui natura faceva comparirle troppo differenti da quelle che furon dopo.
Termino questa mia col rincrescimento di non veder mezzo col quale il Governo Inglese, senza diminuir la pubblica coscienza della Libert preziosa che tanto sopra le altre esalta la sua Nazione, potesse tentare che questa non fosse origine, se pur n' una, come credo, delle essenziali, di un effetto cos lugubre. Mi raccolgo perci in me stesso, e concludo con rattristarmi sopra la sorte nostra, esser nel Mondo indispensabile forse l'aver certi mali per poter godere di sommi beni.
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LETTERA 20.
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Per me non  Problema, se l'Inghilterra tragga maggior vantaggio dal suo Commercio interno o dall'esterno; almeno, se il suo ben essere derivi pi dal primo che dal secondo. Son persuaso che questo non  che un effetto di quello, perci secondario: son persuaso, che volendo rinunziare alla prepotenza sul Mare che ha assunta in Europa, e all'orgoglio che le danno soverchio e qualche volta insopportabile, i mezzi di sostenerla, son persuaso che potrebbe esister felicemente, anche grandemente col suo solo Commercio interno. Vi parler altrove dell'antichissima origine del Selfish che per ora chiamer egoismo degli Inglesi, e dello spirito di centro che ha prodotto. Fino che questo Selfish continuer, e fino che l'Inghilterra sedotta dal Lusso e dal Vizio non metter tutta la sua vanit nell'uso dei Generi esteri s naturali che dell'industria, ancorch dalla maggiore intelligenza delle altre Nazioni di Europa fosse privata del concorso che hanno favorevole e in molte parti esclusivo per l'altrui mala condotta, e folla le sue manifatture, l'Inghilterra rester sempre comoda e agiata, e anche ricca e rispettabile.
La rapidit della Circolazione, da cui  nutrita ed animata ogni pi remota e nascosta parte del Regno, sarebbe  vero da un tal cambiamento diminuita ma non arrestata per questo; n sarebbe mai diminuita al segno a cui  quella della maggior parte degli altri Paesi. Vi vogliono dei secoli prima che si possa estinguer l'attivit alla quale son pervenuti gl'Inglesi, e in questo corso di anni debbono introdursi fra loro per ottener l'effetto, il Dispotismo e la Tiranna. Veduto il vantaggio di questa Circolazione in Inghilterra, tutti i Sovrani d'Europa hanno desiderato averla, e tutte le Persone applicate alla Scienza Economica hanno cercato qual sarebbe la maniera di averla. Si son dette in conseguenza infinite cose sopra questa materia, e d'altro non si sente parlare che di Circolazione; e la Circolazione dell'Inghilterra  sempre rammentata la prima.
Siamo riusciti nel darne la definizione, nel descriverne i felici effetti; ma nell'assegnarne le cagioni, la cui scoperta sarebbe forse la scoperta dei mezzi per introdurla nei Paesi che ne mancano, siamo stati, ch'io sappia, sempre lontani dal prendere in esame il vero punto di vista dal quale potrebbero essere conosciute. Chi ha detto esser l'industria e il Commercio, chi gli stabilimenti esteri e le Colonie, qualcheduno ancora l'estensione delle Tasse. Pare a me per altro, che questo sia effetto e non principio della Circolazione: ha forse l'apparenza di principio presentemente, e lo  anche perch tutto  cagione ed effetto nel tempo stesso nel gran giro delle Cose; ma la vera original cagione e principio della Circolazione dell'Inghilterra  da cercarsi altrove cred'io.
Lo Spirito di uguaglianza degli Inglesi secondo la mia opinione,  la vera sorgente della rapidit della loro Circolazione. Da questo Spirito deriva la uniformit della Vita, de' Costumi dell'Inghilterra, in conseguenza la uniformit de' bisogni e de' piaceri. Negli altri Paesi vi  una tal differenza nella maniera di vivere dei Signori, dei Mercanti, degli Artigiani, del Popolo, che ognuna di queste Classi  separata con una linea visibile di demarcazione dall'altra. Questa differenza si ravvisa a colpo d'occhio tra gli abitatori della Capitale, delle Citt di Provincia, dei Borghi, dei Villaggi:  disorientato affatto uno che passa dall'uno all'altro di questi luoghi: vi si mangia, vi si beve, vi si veste, vi si alloggia in forma differente; vi si hanno altre maniere, altri costumi: pare che non vi sia comunicazione fra loro; e in un certo senso non vi  in fatti: dunque non vi  Circolazione. L'Inghilterra  tutta simile. Londra  il centro; le Provincie sono i Circoli che di continuo si accostano e si allontanano alternativamente da questo centro, di cui hanno l'identico carattere e forma. Si vive negli ultimi punti del Nord e del Sud, come si vive in quelli dell'Est e dell'Ovest. Si vive in ognuno di loro come in Londra; hanno l'istesso nutrimento, l'istesso vestiario, le istesse maniere, perch gli stessi costumi, l'istessa educazione, gli stessi oggetti. Non si conosce in Inghilterra quella distinzione che  senza equivoco in Italia, in Francia e ovunque non  Inghilterra, che fa rilevare essere uno della Capitale o della Provincia; non vi  la distinzione, perch non vi  la differenza: neppure vi  tra quello che  nato Lord e quello che  nato Comune, n vi pu essere. La loro educazione  appresso appoco la stessa, e quello che  Comune, forse  Figlio di Lord, e quello che  Lord, fu Comune e forse della Classe pi bassa del Popolo. L'espressione nostra allusiva alla distinzion della nascita, quando si dice, opera secondo quello che  nato, non ha senso in Inglese. Come non si conosce questa distinzione nelle maniere; cos non si conosce nella condotta della vita privata, economica, domestica. Tutti vogliono alloggiar propriamente, mangiare abbondantemente, vestir decentemente nell'angolo pi oscuro del Regno. Ecco le Arti in perpetua azione; dunque la Circolazione in perpetuo movimento. Dove sono Arti  Circolazione, dov'  Circolazione sono Arti.
Ma questo Spirito d'uguaglianza com' nato? come si sostiene in un Regno, la cui Costituzione ha tanto dell'Aristocratico e tanto pi del Monarchico? in un Paese dove i privilegj esclusivi, quelli in ispecie accordati alla Compagna dell'Indie Orientali, producono in tutti gli anni dell'infinite e sproporzionate disuguaglianze?
L'origine di questo Spirito si perde nei tempi i pi remoti della Monarcha. Fu l'effetto delle tragiche convulsioni che l'agitarono; entr fin d'allora nella natura della Costituzione Inglese: n gli si oppone la molta parte che ha di Monarchico, n quella minore di Aristocratico, perch la Democraza  loro cos strettamente implicita ed annessa, che l'azione di questo Spirito pu soffrire e soffre differenza di modificazioni e di apparenze, ma resta sempre in sostanza la medesima anche nell'opinione, ogni volta che l'occasione si presenta di esser contrastata nel fatto. Questa circostanza s'incontra in mille maniere, e quella dell'elezione dei Membri del Parlamento  la pi sicura,  la pi generale e la pi diretta a mantenere questo Spirito benefattore, e per la considerazione di cui gode ogni Cittadino, e per l'effusione immensa che produce di denaro sparso e gettato sopra ogni Classe, per cui vengono a distruggersi o almeno a diminuirsi gli effetti disuguali, derivati dal Sistema Monarchico e dai profitti dei privilegj esclusivi. Non voglio omettere di rammentarvi che tutti in Inghilterra a questi privilegj esclusivi possono prima o poi aver parte, se vogliono.
Ma per continuar del Commercio da cui mi son partito, replico che in Inghilterra a' miei occhi comparisce pi vantaggioso al ben essere degli Individui e pi sicuro di nutrimento e di risorsa l'interno che l'esterno: ed  da osservarsi, per l'oggetto di trovar ne' sistemi Inglesi ci che sarebbe applicabile presso di noi o in altri Paesi con diverse Costituzioni, che questo Commercio esterno dell'Inghilterra altro non  che un esuberanza dell'interno, fatto anche a perdita, qualche volta creduta necessaria per l'incoraggimento e sostegno dell'altro. Sono moltissimi i Negozianti Inglesi ai quali ho fatte delle ricerche su questo soggetto in Londra, in Bristol e altrove: ho trovato che tutti anche nelle loro pi lontane speculazioni, sempre hanno in vista che il loro profitto deve essere nel Paese, e perci le loro linee quasi senza avvedersene sono tirate tutte verso l'interna consumazione, cio verso il Commercio interno. Gli stessi Direttori della Compagna dell'Indie, i Mercanti i pi orgogliosi ma non sempre  pi intelligenti n i meno avidi, trattano del Commercio dell'India come di un oggetto politico, e che pi ha rapporto col resto del Globo che con l'Inghilterra: ma se vorranno prendersi con attenzione in esame le loro transazioni Mercantili, si trover che anche questi pensano come gli altri. La consumazione in ispecie del T in Inghilterra,  in ultimo risultato il punto a cui terminano le loro esportazioni e il cambio dei Generi che fanno d'India in India. Il Governo, quando ha alla testa un grand'uomo come Mr. Pitt, su questo particolare e sopra il totale del vasto Commercio della sua Nazione  da credersi che abbia anche delle viste pi estese; e quella, che non abbiano gli altri quello che ha l'Inghilterra  delle prime sicuramente: ma il particolare, la massa dei Mercanti Inglesi, non vede che il suo individual profitto, e questo, replico,  sempre ripetuto dall'interna consumazione. Questa per la ragione che dissi,  vastissima; e per il Selfish di cui parlai,  di materie e lavoro Nazionale tanto quanto  possibile:  cos vasta che non solo assicura il Commercio di una estesa costante occupazione, ma anche gli rende facili i mezzi d'impiegarla.
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LETTERA 21.
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Il Commercio in Inghilterra  una Professione meno astrusa e meno complicata di quel che sia per tutto altrove. Gli affari si presentano da se stessi; vanno e vengono come le onde dell'Oceano che circonda l'Isola. Non si ha che a mettersi in un punto della circonferenza; l'onda viene, parte e ritorna. Il Mare che fascia l'Inghilterra  la vera immagine del Commercio di lei. Si stia fermi al nostro punto, si prenda l'acqua dell'onda che viene: riparte, non si dissipi quanto si  preso; intanto ritorna, si seguiti a prendere; si pu esser certi di un abbondante e sicura raccolta alla fine.
L'esperienza ha dimostrato e la ragione lo prova, che incontrano facilmente i casi disgraziati coloro, che troppo avidi o troppo arditi o troppo inesperti vogliono occuparsi di molti punti, e raccorre dell'acqua di molte onde. Gli affari in Inghilterra vanno da se medesimi, e ordinariamente vanno bene quando sono limitati ad un solo oggetto. Come vi dissi, non  da dubitarsi che manchi l'occupazione; ve n' per tutti, e quello che vien dopo, poco o nulla toglie a quello che vi era prima. Per questo quasi non vi si conosce gelosa di mestiere. A prima vista pare non potersi spiegare come questo sia, perch pare non potersi spiegare come aumenti il concorso de' Compratori in proporzione di quello de' Venditori e viceversa. Ma frattanto ; e si spiega con riflettere, che la massa di questi concorrenti che si dividono tra loro il pregiudizio del maggior numero,  cos larga, che diventa questo insensibile da non esser calcolato da alcuno. Anzi questa  una delle tante ragioni per le quali credo un difetto delle Leggi Inglesi il non esser pi compiacenti verso gli Esteri che vengono a stabilirsi nel Regno, verso quelli in ispecie che ci portano la loro industria.
La Legge Inglese proibisce all'Estero il comprar Terre o altri Stabili sotto il proprio nome, anche l'averli per eredit; e se  nel Commercio, vuole che paghi in Dogana diritti maggiori degl'imposti ai Nazionali. Per esser della condizione di questi conviene acquistare la naturalizzazione, e questa non si ottiene che per Atto di Parlamento. La proposizione di questa naturalizzazione a una delle Camere, deve esser preceduta dall'aver ricevuto un mese avanti il Sagramento della Cena del Signore secondo i Riti della Chiesa Anglicana, e dal prendere in presenza del Parlamento istesso il Giuramento di fedelt e Supremazia del Re nella Chiesa medesima. Quello che assolutamente  disgustoso e che scoraggi-sce,  che un Estero anche naturalizzato, non pu esser mai del Consiglio privato, mai esser Membro dell'una o dell'altra Camera del Parlamento, mai aver Impiego civile o militare, mai esser capace di alcuna concessione della Corona. Anzi non pu essere ammessa la petizione della naturalizzazione senza tali clausule d'inabilitazione.
 incredibile quanto sia perfezionato in questo Paese il sistema di esercitare il Commercio. Moltissimi pi che altrove essendovi gli applicati, ed ognuno di loro per la sua respettiva strada, ognuno, come parmi avervi fatto rilevare in altra parte delle mie Lettere, vi ha aggiunta qualche cosa. La Scrittura, cio i Registri e il Carteggio son tenuti in una forma cos concisa e semplice, che un uomo supplisce a quel lavoro per cui altrove si abbisogna di tre: si lascia fare alla Stampa quel che pu fare, e pu far molto; cos risparmiasi tempo e spesa; e quello che forse importa pi d'ogni altro, gli affari son meno complicati e la loro prospettiva  di pi facile comprensione, perch  pi semplice, pi chiara: sono perci in minor rischio e meno soggetti a disgrazie. Dovete notare che gli affari qu son condotti ordinariamente in societ. Sono divisi in Dipartimenti; ognuno de' Socj si applica del suo; non si mescola in quello dell'altro: uno ha gli affari di speculazione, di Cambio; l'altro quelli di commissione, di Mercanze. Spesso s'incontra che questo niente conosce della materia di quello; ognuno fa bene quello che ha da fare; perch facendo sempre la cosa istessa, necessariamente si ha da far bene; e il risultato alla fine dell'anno  vantaggioso per tutti.
Negli altri Paesi si chiama intelligente quel Mercante, che per forza d'ingegno non comune o per lungo esercizio e studio, arriva almen da vicino all'esattezza della condotta Inglese. Qu questo termine intelligente appena si conosce. Tutti sono intelligenti quando sono o pajono essere onesti: cio quando sono onesti, sono come non possono essere altrimenti: hanno credito, perci molti affari; diventano ricchi. Ho spesso sentito in altri Paesi un discorso che in se stesso non significa cosa alcuna, e che tradotto con le nozioni che ho date sul sistema di questo Commercio, significa quel che ho detto. Spesso ho sentito dire  qualit propria degli Inglesi il nascer Mercanti; tutti sanno far denari: forse  effetto del Clima.  effetto del sistema che hanno tanto perfezionato quanto pu esserlo. Con questo che tutti hanno e non possono non avere, diventato com' Nazionale, vien da se la giustezza, l'ordine, e ci che chiamasi Fortuna in conseguenza. Qu un Mercante entra nella sua carriera con le massime con le quali uno in altro Paese ne esce: se in quest'altro Paese fossero conosciute e seguitate, l'effetto sarebbe il medesimo. Ne sono di prova molte Case di Commercio Inglesi, che fanno la loro carriera in Paese estero; con minori capitali, anche con minor numero di affari, ma con miglior sistema esercitano il loro mestiere: intanto vivono meglio dei Mercanti nativi del luogo pi ricchi e pi affollati, e si fanno nel tempo istesso uno stato comodo con pi sollecitudine.
 vero che una Casa Inglese in Paese estero ha sempre grandi e potenti relazioni in questo:  sostenuta in conseguenza, e le sue operazioni se non sono in quantit, son di natura da esser di maggior profitto e forse di maggior sicurezza. Sono ordinariamente per commissione che si parte di qu, accompagnata da tutti que' vantaggi che vuole avere una Nazione che non ha bisogno di mendicare affari con la facilit e condiscendenza, perch ha affari, e grandi, per tutto il Globo.
 Ma basta; i dettagli sopra questa materia son troppo conosciuti per non doversi ripetere. Vi sar pi utile un nuovo Prospetto comparativo della Marina Mercantile delle Nazioni di Europa, comunicatomi da un Americano che le ha visitate tutte con molta esattezza e con spirito di Commercio. Vedrete a qual punto di prosperit  quella dell'Inghilterra. Per quel che so io, e per quel che mi dicono alcuni de' pi avveduti di questi Mercanti nel momento in cui siamo, il Prospetto del Viaggiatore Americano si approssima al vero pi di quello gi conosciuto son 15 anni con altra divisione.
Egli divide il suo in 24 parti che distribuisce nella maniera seguente. Vuole che di queste ne abbia: L'Inghilterra 7; La Francia 5; L'Olanda 4 e mezzo; La Spagna e il Portogallo 3; La Danimarca, Svezia e Russia 2 e mezzo; Le Citt Mercantili di Germania e la Fiandra Austriaca 1; L'Italia 1. Somma 24.
Pensatene quello che volete. Addio.
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LETTERA 22.
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Ripeto, gli affari del Commercio in Inghilterra vanno da se medesimi. Vedeste che il sistema meccanico che lo riguarda,  alla sua perfezione; che molta  la consumazione, e che perci molte, da esservene per tutti, sono le commissioni. Aggiungo che facile  il trovar Capitali.
Si attribuisce questa facilit alla buona Fede degli Inglesi. Molti lo dicono e sar: ma pu anch'essere che sia un effetto di quello Spirito di uguaglianza di cui parlai; e se si esamina da vicino il loro carattere, questo  pi probabile. Come tutti vorrebbero poter fare quello che fanno i pi ricchi, cio vorrebbero esser ricchi; e come  convenuto essere il Commercio la maniera pi pronta per diventar ricchi: cos  in tutti la disposizione di aver parte nel Commercio. Poche sono le Famiglie che direttamente o indirettamente non vi siano interessate; molte non vi prestano la loro opera, ma v'impiegano volentieri i loro denari.  per questo, che niente vi  di pi incerto che il Fondo di un Mercante Inglese:  impossibile sapere quanti sono gl'Interessati con lui, e pi, quali sono le somme che deve. In Londra vi  una qualit di Mercanti che non si conosce altrove; si chiamano Banchieri. Questi tengono in una specie di deposito il denaro dei Mercanti e di altre Persone che non voglion tenerlo presso di loro; o per dir meglio, i Mercanti e altri Proprietarj di somme tengono queste somme in mano ai Banchieri; questi pagano e riscuotono a seconda delle tratte o rimesse, che son fatte da quelli che hanno che fare con loro; in una parola servono da Cassieri e tengono conto aperto per loro, registrando gli ordini che ricevono con tutte le circostanze e cautele da cui sono accompagnati; e tutto questo non solo si eseguisce senza percipere provvisione, ma anche  fatto il maggiore impegno da questi Banchieri, dei quali se ne contano sopra cinquanta, per aver queste ricorrenze. Il loro profitto ed il compenso delle immense spese che porta il maneggio di tante diverse aziende, consiste nell'impiego che fanno delle somme presso di loro depositate: e quest'impiego  in speculazioni, e pi in imprestiti a interesse, al Pubblico e ai particolari.
Una Casa che fa affari per sopra 200 mila lire sterline, di suo in proprio non ne ha forse pi di 10 mila. Non crediate a queste tanto vantate ricchezze. Poche anche in Londra sono le Case che abbiano 100 mila lire, e meno quelle che ne hanno al di sopra, e quelle che ne hanno sotto le 10 mila, che fanno figura nel Paese e nella Borsa, sono la maggior parte. Gl'Inglesi generalmente sono tutti misteriosi e segreti ne' loro affari; e quelli del Commercio pi degli altri: o non dicono cosa alcuna o esaggerano sempre, anche quando non si tratta di loro. Chi vuol sapere, in una maniera o in un'altra gli sorprende per altro, e si scuoprono le cose come sono. Molte volte nel parlare di un tal Mercante, ho sentito dire da un altro aver quello fatto un Matrimonio disgustoso per aver denari: diceva, ha presa per moglie una Donna insopportabile, ma gli ha portate 10 mila lire; sta male in Casa, ma va in Carrozza: altre volte, il tale va a rovinar la sua quiete; sposa una Donna di un carattere che non  per lui; ma gli porta una fortuna; avr diecimila lire. Ho molti esempj di questa natura, ed ho sentite quest'espressioni pronunziate con tuono ora d'invidia, ora di contento, sempre di persuasione e d'importanza, da persone che avevano la riputazione di esser delle pi ricche. Dunque, concludo io, 10 mila lire sterline sono una fortuna anche in Inghilterra: che saranno 100 mila? Persuadetevi, che non  da credersi a queste supposte immense facolt; in questi giorni in ispecie, nei quali i Mercanti non vivono pi come una volta, con somma frugalit e ristrettezza. Ora il lusso in questa Classe di persone  portato tanto avanti, quanto in quelle che vivono di rendite certe o delle loro Terre. La Nazione non ne soffre per questo: anzi la Circolazione di cui vi parlai, deve a questo cambiamento di vita l'odierno massimo aumento della sua rapidit. Seguono  vero tutti i giorni dei fallimenti enormi, e molti di loro dolosi: se tali non fossero per la maggior parte non seguirebbero, perch trovandosi facilmente denaro, molti sarebbero sostenuti e non fallirebbero. E una delle ragioni di questo inganno  forse nel carattere delle Leggi Inglesi sopra i fallimenti. Sapete che queste per quanto siano rigorose e severe nel loro primo annunzio, sono in progresso cos facili e dolci, che dimostrato l'accidente fortuito e disgraziato, accordano dei favori e dei vantaggi, che non sono conosciuti altrove dopo una bancarotta. Vero  bene, che per ottenergli vi  bisogno del consenso, che chiamano Certificato, di quattro parti in Cinque dei Creditori in numero e valuta. Ma  anche vero che i Creditori piuttosto che servire al primo soverchio rigor della Legge con mandare alla morte il Debitore, e per aver quello che avanzano aspettar l'esito di un Processo dispendioso, incerto, lungo e che non giova che alle Persone del Tribunale, amano meglio di accordare il Certificato, comporsi e aver qualche cosa presto e sicuramente.
I fallimenti sono aumentati dopo le gigantesche Conquiste degl'Inglesi nell'Indie Orientali, cio dopo questi ultimi decorsi 30 anni. Che ci sia vero, me lo provava in una di queste passate sere Mr. Lucas, uomo di molto ingegno e meritevole di ogni fede, perch non essendo nella mercatura, non  da supporsi parziale; e per avere una vasta fortuna datagli dalla sua eminenza nella Professione Chirurgica, esercitata sempre tra queste prime Case di Commercio, non  da credersi ignorante n dominato da invidia o da interesse. Mi diceva esser seguito nello spazio di 25 anni, lui veggente, un total cambiamento in quella parte di Londra, la sede del Commercio e dell'Opulenza, che chiamasi Citt. Queste Case floride e rumorose che vi sono adesso, allora non vi erano; non si conoscevano i loro nomi o erano piccolissimi. Le Case che vi erano allora con la pi distinta riputazione, non vi son pi: alcune vivono sopra una mediocre rendita ritirate in Campagna; pochissime, lasciati gli affari, godono in un altro stato della loro fortuna; la maggior parte  fallita,  ridotta in miseria. Non si parla pi di loro come se non fossero state. Mi cit i primi nomi del suo tempo e mi aggiunse ?ne ricerchi a tutti questi Signori che sono nell'Assemblea, e trover che non sanno chi sono". Concluse che questo era un effetto del lusso stravagante introdotto in Londra, e convenne meco che se gli effetti non erano dannosi per la generazione attuale, era da vedersi che cosa sarebbe stato della prossima, in ispecie se la politica d'Europa avesse imparati a conoscere i suoi veri interessi.
Quello che sar, ha da essere; quello che , : non vi  dubbio frattanto che il Commercio dell'Inghilterra attualmente non sia nella pi grande attivit, e la Circolazione in una rapidit che l'occhio il pi pronto e il pi speculativo non pu seguitare. Sbalza di volo la propriet e l'opulenza sminuzzata, divisa, suddivisa; ritorna, va, passa, ripassa, come il vento: sta bene quello intanto, quell'altro; meno bene uno, meglio un secondo, male un terzo, e da questo che sta male, dieci che stavano malissimo, stanno mediocremente; cos la vita passa per tutti, tutti pi o meno avendo stentato e goduto; essendo tornati a stentare, rivenuti a godere, con quell'alternativa che  nel carattere delle cose del Mondo: niuno pu lagnarsene, perch naturalmente son miste di bene e di male, quando cattive Leggi o tiranna non ne fissano con somma ingiustizia la volubilit da produrre che alcuni sempre soffrano, altri sempre godano, come se questi fossero di una specie differente da quelli, come se questi perci dovessero esser soggetti a delle vicende dalle quali hanno da essere esenti quelli.
Vi far in fine osservare, che se le Case di Commercio in questo Paese non son ricche quanto son supposte e quanto esse medesime voglion far credere, sono altronde in molto maggior numero di quello che erano 25 anni addietro, e di quello che potete immaginare; e per questo lato il Pubblico ne sta meglio in tutti i sensi. Si pretende che il totale dei Negozianti Inglesi, non compresi quelli della Scozia e dell'Irlanda, sorpassi due milioni.
Nell'atto che sto terminando, una riflessione mi viene in mente troppo importante da non doversi tacere e sono in necessit di trattenervi per un altro momento. Una delle cagioni per le quali  facile trovar Capitali in questo Paese,  il sicuro ed efficace ajuto che prestano le Leggi a farli ricuperare. Uno qu che deve ad un altro,  forzato a soddisfar con la roba, e non avendo roba, con la persona.
L'insolvibilit e la mancanza ai patti implica danno ed ingiuria; ed  per questa doppia ragione, che la Legge Inglese protegge chi deve avere e perseguita chi deve dare. Il bisogno quando in ispecie  figlio della disgrazia e questo poi non  s spesso, so che ha da far compassione, non mai per altro n in verun caso con l'altrui pregiudizio, tanto pi che secondo l'idee Inglesi il Governo in rigor d'ordine non ha da avere altro sentimento che quello della giustizia. Mi pare in fatti che questa virt nata con la Societ, sia quella ancora che la sostiene: non potrebbe esistere senza di lei; ella  che fa distinguere il mio e il tuo, e ha data origine alle nozioni che abbiamo di propriet e di obbligazione, e forse di bene e di male. Conseguenza di questa verit sarebbe che debbon tacere in faccia a lei le altre virt, le quali per quanto siano la delizia degli uomini nel sistema privato, nel pubblico posson produrre, se ben si esamina la lor natura, danno e disordine: raro  il caso di potere esercitarle in favor di uno senza far torto ad un altro. In Inghilterra si riguarda per dimostrato che l'indulgenza delle Leggi verso i debitori  contraria all'industria e distrugge la buona fede, base della moralit delle azioni umane. In tutti i Paesi del Mondo il debitore paga mal volentieri, e se il Governo non condanna o anche seconda la sua malavoglia, certo  che non paga. Or che ha da succedere? Che colui che non ha, non avr mai bench onesto e di buona fede: sul dubbio, colui che ha non vuol dargli i mezzi coi quali pu avere; e se gli d,  con condizioni cos dure e cos gravose, che lo sgomentano o lo rovinano. Questo produce che il ricco  inumano o usurajo; e le ricchezze o restano riconcentrate ed inutili al pubblico commercio, o son tendenti a ristringere i vantaggi dell'industria e i favori della fortuna. Ne deriva dall'altra parte che il povero o ha l'animo disposto a mancar di parola, alla mala fede, o resta avvilito, ozioso, senza risorse e senza speranze.
Sopprimo qu volentieri le conseguenze che succedonsi l'una all'altra da questi principj: vedo bene ch'esse mi condurrebbero a dubitare se l'utilit pubblica sia pi da conseguirsi dalla severit o dalla dolcezza; e forse giungerei a concludere che in fatto di Leggi un calcolo troppo limitato, bench fondato sulla moderazione e sulla clemenza, pu far cambiar l'indole di una Nazione, corromperne il costume e avvilirne il carattere. 
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LETTERA 23.
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Se azzardai nell'ultima mia l'opinione, che le Case di Commercio Inglesi non hanno quelle vaste facolt che vengon loro supposte, comincio la presente con avanzar l'altra, che questa Nazione non ha quell'immensa quantit di numerario effettivo che si crede comunemente in Europa. In fatti secondo i migliori calcoli fondati principalmente sopra il lavoro della Zecca, che il Cav. Roberto Cotton chiama il polso della Repubblica, si  creduto nel 1786 che l'effettivo in oro e argento non oltrepassi i 20 milioni di lire sterline. Non deducete da queste due proposizioni la conseguenza che par naturale, che l'Inghilterra non sia ricca. N: anzi, ammesse le necessarie proporzioni, pu sostenersi essere la Nazione pi ricca del Globo. Se il numerario non corrisponde in effettivo alla circolazione e consumazione dell'Inghilterra, e alla massa immensa d'affari che ha con gli Esteri, non importa. La Carta supplisce, e supplisce tanto e con tanta efficacia, che quella in ispecie che esce dalla Banca d'Inghilterra,  pi stimata e ricercata che il numerario istesso. La quantit di questa Carta tiene in giro una somma la cui valutazione non  possibile a fissarsi. La sola Banca suddetta sono assicurato aver fuori in Polizze, sopra 14 milioni di lire sterline, delle quali  dono gratuito il credere che abbia in effettivo l'equivalente di un terzo. Il Regno  pieno di Banche; ogni Citt di qualche considerazione ne ha una; e di tutte si hanno dei Viglietti in circolazione. Se a tutti questi aggiungete i Viglietti che sono in corso senza sospetto, dei Banchieri particolari dei quali parlai nell'altra mia, potrete rilevar da Voi quanto vasta dev'esser la somma che gira in Carta. Il Governo pronto sempre a trar partito da tutto, anche dagli abusi, ne ha un ampio profitto: ha posta una Tassa con certe proporzioni sopra tutti i Viglietti delle Banche e dei Particolari. Sapete che la Banca d'Inghilterra per avere ottenuto di redimere i suoi da questa imposizione, paga 12 mila lire sterline l'anno.
Ebbero origine i Banchieri nel tragico tempo delle civili convulsioni del Regno di Carlo I. La Banca d'Inghilterra fu poi stabilita pochi anni prima della fine del passato Secolo. Questa principi subito dal facilitare la pubblica e privata circolazione, e gett la Base del Credito pubblico; e questa e quelli formano al presente una massa di propriet ideale che fa stordire. Quando la gran Macchina attuale che chiamer di Credito pubblico, principi ad alzarsi, nessuno pens che avrebbe prodotto questo maraviglioso effetto, n previde la mole a cui poteva giungere, n l'utilit della quale poteva essere. Eppure  stata di tale e tanto vantaggio, che niente meno produce, che far aumentare all'Inghilterra la massa della sua propriet fruttifera certa.
Chiamo propriet fruttifera certa quella che d un annuo interesse certo; come chiamo incerta quella i cui profitti possono non essere. I Fondi di Terra, i Fondi pubblici sono della prima; i Capitali in commercio della seconda. L'Inghilterra che avrebbe dalle sue Terre, supponete, un'entrata di 50, ora cogl'interessi del debito pubblico ne ha una di 60, che  un dire che se prima l'Inghilterra aveva un fondo certo di 1600, ora lo ha di 2000. N  tutto vero come pensano alcuni, che siccome questi interessi sono pagati con le Tasse che si levano sopra l'annua rendita territoriale della Nazione, cos questa rendita  sempre 50 in sostanza, non 60.
Dissi che non  tutto vero, e non lo  nella maggior parte; perch nella maggior parte il peso delle Tasse con somma intelligenza  disteso sopra la consumazione di certa specie, sopra oggetti di lusso e sopra il Commercio, di cui molto pagano gli Esteri ancora. Senza entrare nella questione se tutte le Tasse cadano o non cadano in ultimo sopra i Proprietarj della Terra, posso azzardar senza scrupolo, che questo effetto, quando sia, nel caso nostro  cos lontano dalla sua cagione, che  rimossa l'opinione di esser gravoso, e perci la conseguenza che potrebbe risultarne in danno della Terra stessa. Pu accader piuttosto, e accade forse, che tutta questa massa di propriet fruttifera certa, se non in apparenza, in sostanza venga ad essere di una rendita annua minore di quella che sarebbe naturalmente: ma quando questa diminuzione non , e non  in fatti, tale da levar la forza all'Agricoltura, non son lontano dal credere che in una Nazione intelligente e industriosa, e anche in una che abbia dei bisogni, pu questa diminuzione aumentar l'impegno dell'Agricoltura stessa.
Questo  il luogo di dirvi che qu l'imposizione Territoriale non rende che poco pi di 2 milioni sterlini.  calcolata a 4 scellini per lira, che  il 20 per 100 della stima del prodotto, che serve di base, inesatta sempre per altro, alla Tassa medesima. Fu introdotta nel 1692 nel tempo della Rivoluzione: e dev'esser confermata ogn'anno dal Parlamento. Il metodo di levarla  con caricare una proporzionata somma sopra ogni Contea secondo il valor di lei, che  quello dato nel suddetto tempo. Da questo deriva, esser ella sommamente disuguale e sproporzionata, perch allora fu assegnato il valore delle Contee secondo il Partito che seguitava ognuna di loro. In fatti quelle particolarmente dalla parte del Nord, che erano attaccate all'esule Casa Stuarda, valutarono le loro Terre al prezzo minimo, molte altre che volevano favorir Guglielmo III., dettero alle loro un prezzo massimo. Ora che la Casa Stuarda  spenta, e che l'Inghilterra  di un solo Partito per la Successione al Trono, pare che dovesse essere stabilito un migliore equilibrio tra le Contee contribuenti. Ma il Parlamento non ha avuto il coraggio finora d'alterare il sistema, per quanto sia ingiusto ed oppressivo.
Per tornare ai vantaggi che produce la Macchina del Credito pubblico, devo farvi osservare, essere tra i principali quello di aver facilitata la traslazione della propriet; i Fondi pubblici vanno continuamente dal possesso di uno a quello di un altro: fanno star bene uno oggi, un altro domani; cos, ripeto, il bene  pi o meno per tutti: non  di privativa, come in altri Paesi, soltanto di certa Classe. Ed ecco una nuova ragione di sollevarsi al benefico Spirito d'uguaglianza.
Il Commercio poi ha in questa Macchina un impiego pronto e sicuro de' suoi Capitali, quando le circostanze gli rendono inattivi, inutili. Quel Mercante che si trova mancante d'affari per un certo tempo dell'anno, o che non ne ha assai per aver del suo Capitale l'interesse che gli  necessario, ne impiega la porzione superflua ne' Fondi pubblici che gli sono venduti da un altro, che abbisogna di denaro, perch ha affari. Cos guadagna questo, e quello intanto ha anche un profitto che unito con quello fatto col suo Commercio, gli fa ottenere il suo intento. Cos di questo denaro ne stanno bene due visibilmente, non compresi i subalterni che per contingenza devon pure goderne.
Tra le cagioni per le quali noi in Italia siamo poco inclinati al Commercio,  da contarsi lo scoraggimento che si riceve, quando per mancanza di speculazioni lucrose costanti, si trova non avere il nostro denaro altro profitto che quello al pi, che pu aversi senza rischio e senza fatica dalla Terra o dall'interesse civile. Succede da questo, che anche quelli che vi sono applicati, n'escono presto, in totale o in parte comprando fondi di Terra: questi non potendo esser realizzati sul momento, come si pu far dagl'Inglesi dei Fondi pubblici, in Italia si perde, per non avere in pronto Capitali in denaro, una di quelle occasioni favorevoli, che spesso in Commercio non fanno che presentarsi e fuggire.
In somma, e questa  la gran verit che si deve trarre da queste osservazioni, che pu essere utile presso di noi ed in ogni Paese "Tutti i mezzi che aumenteranno il passaggio della propriet, di qualunque denominazione siasi, da una mano in un'altra, aumenteranno gli effetti benefici che sono prodotti dal possesso di questa propriet".
Chiamasi Credito pubblico la Macchina dei pubblici Fondi, che altro non  in sostanza che la massa del pubblico Debito, perch questi Fondi altra base non hanno che la fede che si ha alla promessa pubblica di pagar gl'interessi che a loro corrispondono. Fino che i particolari credono a questa promessa e la riguardano con idee di sicurezza, come se fosse un Fondo di Terra fruttifero annualmente, esiste questo Credito pubblico. Una volta che ne mancassero gli effetti, tutto  finito; cessa l'opinione favorevole e pi non esiste il Credito pubblico. Se questo accadesse, come le cose sono in questo Paese, non so prevedere quali ne sarebbero le conseguenze: fra le altre, anche la massa di propriet ideale di cui parlai al principio di questa mia, anderebbe in fumo. La vostra immaginazione sapr rappresentarvi qual ne sarebbe il disordine e la rovina.  per altro tanto remota questa catastrofe, che a parer mio non  da temersi. Chi ha interesse ne' Fondi pubblici? La Nazione. Chi corrisponde per questi Fondi pubblici? La Nazione.  la Nazione in una parola che a se deve, a se paga; e per questo a se dovere, a se pagare, non mi pare che possa interrompersi o cessar questa operazione, di cui pu in circostanze urgenti variare o alterarsi, conforme  seguito, la forma, senza per altro farne mai cessare gli effetti.  sempre da credersi che un uomo in stato naturale di mente, in qualunque caso che possa trovarsi, far di tutto, ma non vorr abbruciar mai la Casa nella quale abita. Ecco perch in Inghilterra sar sicuro il Credito pubblico, perch  tranquilla la buona fede. Il Governo ancor che volesse, non pu smentirla: pu farle molto torto peraltro, come pu farle favore; e il Ministro della Finanza che  considerato, com' in fatti, il Primo Ministro, sebben non ne abbia il titolo n gli onori, pu dar vigore o languidezza al Credito pubblico, pu sollevarlo ed abbassarlo, ma, non credo, distruggerlo.
La Banca d'Inghilterra che il Governo ha incaricata del maneggio di una gran parte dell'annuit da pagarsi per il Debito Nazionale,  la prima e gran sorgente di questo Credito. Tutti gli altri canali da' quali sgorga, la Compagna dell'Indie, le altre Societ incorporate di Commercio, il Commercio tutto, i Proprietarj, hanno in una maniera, o in un'altra relazione e connessione colla Banca. Questa Banca  dunque il grande istrumento di cui si serve il Cancelliere dello Scacchiere, ossa il Ministro della Finanza, per le sue operazioni s regolari che straordinarie e improvvise. I Viglietti di lui non riconosciuti n sanzionati dal Parlamento, avendo sempre un credito incerto, perch possono essere arbitrarj, e pericoloso se arrivassero a un certo segno, e se un sospetto anche minimo concepito fosse del Ministro, a scanso di ogni evento, del capriccio in specie della torbida Londra, son sempre fatti cambiare in Viglietti dalla Banca. La trasfusione  giornaliera; sempre il conto  aperto fra lo Scacchiere e la Banca, il cui vero stato per questa ragione  una chimera l'immaginarsi di poter fissare. In somma la Banca ajuta lo Scacchiere; questo sostiene quella. Suppliscono reciprocamente ai respettivi impegni. Il Ministro ha dalla Banca quanto denaro gli occorre; la Banca riceve dal Ministro i soccorsi dei quali ha bisogno secondo le circostanze. Per darvi una prova maggiore dell'influenza che ha il Ministro nel credito della Nazione, non ometter di dirvi che fa alzare e abbassare i prezzi dei Fondi pubblici, anche col mezzo del Gran Cancelliere col quale necessariamente deve esser d'accordo e di connivenza. Il gran Cancelliere  per diritto della sua Carica il Tutor generale dei Minori, degl'Idioti, de' Mentecatti di tutto il Regno: per questo ha sempre a sua disposizione delle somme immense, con le quali il Ministro quando manca di altri mezzi, e sempre ne ha molti a sua disposizione, influisce all'occasione nelle alternative della Banca, o sia nel fare alzare e abbassare il prezzo dei Fondi pubblici.
Senza dissimularvi l'abuso, che conosco potersi fare da questo Ministro delle facolt che ha nelle mani, e il rischio che pu correre e le conseguenze a Voi note che pu avere questo Credito pubblico, non posso esser d'accordo non ostante con l'opinione che hanno molti, anche uomini di prima sfera, che questa Macchina possa esser prima o poi la rovina dell'Inghilterra.
In un Sistema di Governo come questo, in cui gode di una parte della Sovranit chi ha interesse a sostener questo Credito, son piuttosto propenso a credere, che la rovina di esso verr in conseguenza della rovina dell'Inghilterra ossa della sua Costituzione. Questa pu essere e sar quando sar, per molte altre cagioni, fuori che per quella del Credito pubblico.
Non voglio dire con quanto ho detto, che per formare una Macchina di pubblico Credito, sia da adottarsi la massima d'indebitare una Nazione e anticiparsi cos le rendite della posterit: anzi credo che in tutt'altro Paese e con tutt'altra Costituzione, l'essere un Governo molto indebitato sia del maggior pericolo e da doverne temere le pi funeste conseguenze: e la Francia in fatti  prossima forse a sperimentarlo. Aggiungo di pi, che l'Inghilterra istessa ha necessit di moderarsi e di profittare, come fa al presente, di tutti i momenti nei quali  in pace, per diminuir la massa de' suoi debiti, all'oggetto di poter supplir facilmente a una nuova circostanza dispendiosa che potesse incontrare. Dico altres che quest'oggetto non pu non aversi dal Ministro di una Nazione, che conosce doverlo avere, e che ha diritto, maniera e forza da saperlo proporre e da saperlo volere: e cos vengo a confermar la mia prima opinione, che se mai vi par che abbia l'aria di paradosso e lo sia ancora, riflettendo alla prosperit presente dell'Inghilterra, e a quel che era prima di aver la massa attuale di Debiti, converrete meco vedersi spesso nelle Istituzioni politiche, che le conseguenze sono diametralmente opposte a quello che si aspetta dal ragionamento.
Penso di uscire alla fine da questo laberinto: mi ci sono impegnato senz'avvedermene, e quel che  peggio, non mi son forse trovato all'unisono colle vostre idee. Siamolo adesso e sia nel concludere, che un Governo assoluto non ha da aver debiti, e se ne ha, ha da mettersi in sistema da distruggerli, lentamente per altro, perch una delle massime pi assurde e pi tiranniche che conosca in Politica,  quella di fare star male la generazione presente per il bel progetto di fare star ben le future; e frattanto regolare il maneggio di questo debito in maniera da produrre sopra il Commercio, sopra la Circolazione, sopra il ben essere dei Cittadini quei vantaggiosi effetti, che produce in Inghilterra, in parte almeno, giacch non son possibili tutti. Riguardo per una delle principali cagioni dell'inerzia, dell'ignoranza, della miseria di qualche nostra Nazione d'Italia la maniera, nella quale si lascia esistere il suo Debito pubblico ...
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LETTERA 24.
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Tutte le Arti liberali e meccaniche son divise in Inghilterra, almeno in molte Parti di essa e nominatamente in quel ricco e industrioso pezzo di Londra che chiamasi la Citt, tra differenti distinte Corporazioni o Compagne, le quali tutte hanno i loro privilegj fissati per Atti Parlamentarj di quel genere che chiamasi privato. Secondo questi privilegj, niuno pu esercitare un'Arte o Mestiere senza essergli permesso dalla respettiva Compagna; ed allora ne diventa Membro e partecipa dei vantaggi e dei lucri, se ve ne sono, annessi alla medesima.
Molto  stato scritto contro queste Corporazioni di Arti e Mestieri, come contro i privilegj esclusivi che hanno il medesimo carattere e fine; sembrando altro non avere in vista la loro istituzione, che un accordar facolt legale di monopolio. L'istesso Adamo Smith, il primo forse degli Scrittori delle materie economiche, non ne favorisce la massima. Quindi  che in alcuni Paesi sono state abolite le Corporazioni, ed ognuno pu mettersi quando e come vuole ad esercitar qualunque Arte e qualunque mestiere; n in verun caso si accordano mai privilegj esclusivi neppure per breve tempo. Credo io frattanto incontrarsi in quest'oggetto come in tutti quelli forse che riguardano la pubblica Economa, la vera circostanza in cui  da fuggirsi il massimo e il minimo, e in cui la strada di mezzo  la pi sicura da seguitarsi. In Inghilterra come si lasciano sussistere le Corporazioni, si accordano privilegj esclusivi ordinariamente per 10 anni non solo ad ogni invenzione in qualunque genere, ma ad ogni miglioramento che sopra questo genere si faccia da qualcheduno. Col premio e con l'incitamento di questi privilegj si sono eseguite le pi dispendiose pubbliche operazioni, come la costruzione di Canali Navigabili, di Ponti, di Strade, e si sono intrapresi e sostenuti i maggiori affari. L'istessa Gran Banca d'Inghilterra sussiste col mezzo di un Privilegio esclusivo.  per un Privilegio esclusivo che quella mostruosa Compagna di Mercanti all'Indie Orientali, unico inesplicabil fenomeno della Storia Politica, si  ingigantita tanto da esser padrona di un Continente immenso, e di sopra 20 milioni di uomini. Non voglio esaminare se fosse meglio per la Nazione che questo Commercio fosse messo in libert;  soggetto di troppo lunga e difficil meditazione. Neppure se sarebbe stato meglio, come alcuni credono, che non fosse stato mai accordato in privativa.  di questo come del celebre Atto di Navigazione, gran complesso della maggiore importanza di privilegj esclusivi. Certo  che ambedue questi Atti hanno l'apparenza di aver fatta cambiar la sorte dell'Inghilterra; poich nell'epoca dell'uno e dell'altro, sia per effetto di loro o per combinazione estranea, si  elevata al livello delle pi ricche e pi potenti Nazioni. Certo  ancora che in questo momento essendo l'Inghilterra com' per riguardo a Commercio e a Navigazione, pare di questo secondo principalmente, che il rivocarlo sarebbe di maggior vantaggio a questa e a quello, che il lasciarlo sussistere; anche perch sarebbe degno della forza e della gloria di questa Nazione il rendere al Diritto delle Genti tutta quella estensione che deve avere, e che non dovrebbe esser limitata che dalla necessit della propria salvezza. Ma lasciamo a parte tutto questo, e ritornando ai privilegj esclusivi, per non aver tempo di parlarvi di tutti i casi nei quali sono stati accordati e si accordano, contentatevi che mi ristringa soltanto a darvi un'idea di quelli che riguardano le Arti e i Mestieri.
Se ascolto gli Autori, la massima che gli favorisce  di danno dimostrato; se osservo ci che ne segue dall'essere adottata in Inghilterra,  di vantaggio ugualmente dimostrato. Non conosco Paese in cui le Arti siano alla perfezione e vadano ogni giorno pi perfezionandosi e aumentandosi quanto succede qu.  corsa tanto avanti la Meccanica incoraggita sempre coi Privilegj esclusivi, che l'Inghilterra con tutte le sue Tasse, il suo Lusso e in conseguenza il caro prezzo della mano d'opera, pu sostenere nei Mercati di Europa la concorrenza degli altri nella vendita delle sue manifatture, potendo produrle non solo di maggior finimento, ma anche a prezzo pi moderato. Un uomo d'ingegno concepisce l'idea di potere ottener da una Macchina la stessa azione, per la quale  necessaria senza lei la forza riunita di molti uomini; non l'abbandona, ma la studia, l'ingrandisce, v'impiega il suo tempo; si prova a porla in esecuzione; vi spende; e trova che se non gli  riuscita in effetto, vi si  avvicinato per altro. Una seconda, una terza esperienza, nuovi modelli, altro tempo potrebbe fargli corrisponder l'intento. Ma tutto questo pu essere inutile e pu costargli tutta o gran parte di quella sostanza che ha, e rovinarsi. In Inghilterra quest'uomo  deciso; si mette all'impegno non ostante, perch se perviene, ha fatta la sua fortuna. Ottiene dal Parlamento il privilegio di esser solo a poter trafficare per 10 anni in quell'oggetto che forma con la sua Macchina; trova persone che s'interessano coi loro denari nell'affare che non pu esser che di sommo profitto, perch egli  solo ad averlo, e pu dargli perci il prezzo che vuole, come vuole e regolarne la vendita che non pu mancargli. In un altro Paese questo Inventore  sicuramente rovinato, anche dopo la felicit della sua scoperta. Sopraggiunge un altro con Capitali ch'egli non ha o con maggior fortuna, e gli toglie o in tutto o in parte il frutto della sua spesa e della sua fatica. In quest'altro Paese dunque l'uomo di genio comprime l'esaltazione delle sue idee, per i cui buoni effetti la fama che pu acquistarne, anche incerta, se non  in circostanze da farla valere, non lo compensa dagli orrori della miseria. Tale  la sorte degli Italiani, Padri miserabili e Maestri negletti delle Arti Meccaniche le pi ingegnose, e delle liberali le pi sublimi.
Con questo per altro non voglio dire che possa totalmente adottarsi il sistema di conceder privilegj esclusivi con la liberalit e facilit che si costuma da questo Governo. La massima di accordargli pu esser di sommo vantaggio ammessa a tempo opportuno, e dev'esserlo, ripeto, con moderazione generalmente. Seppure non dovesse farsi eccezione a questa riserva presso le Nazioni che non hanno industria e che si vuol che ne abbiano. Di qualunque genere siasi questa industria, per mettersi in moto ha bisogno di ardire e di cognizioni, che  quello appunto che non hanno n possono aver le Nazioni che non hanno industria. Per incoraggir la timidezza e l'inesperienza non vi  mezzo pi efficace e pi pronto che assicurar del successo felice che risulta dal vincerle. Il Privilegio esclusivo produce mirabilmente questo effetto, perch esalta l'amor proprio e i desiderj di quello che lo gode, e d fortuna: intanto questa fortuna serve di esempio e di stimolo per acquistarla a chi non l'ha, e anche in altri  cagione di desiderj, donde nasce la voglia di soddisfargli, il tentar di meritare un Privilegio esclusivo e il riuscire.
L'Inghilterra  ben lontana da questo stato; non ostante seguita di continuo ad accordarne con franchezza e con buon effetto, e questo forse perch l'Inghilterra  quello che non  e forse non pu essere un'altra Nazione. Non  solo la natura della sua Costituzione che le permette e le fa riuscir vantaggiosi certi provvedimenti che altrove sarebbero forse di danno e di rovina.  la sua Architettura sociale che gli lascia ammettere senza pericolo, anzi che gli richiede e gli esige forse per il ben essere di lei, per il sostegno e per l'aumento di questo ben essere.
Giacch sono a questo, voglio provarmi nella mia prossima a dirvi le cagioni che credo io aver prodotta quest'Architettura straordinaria. Se mi riesce di darvene un'idea adeguata, potrete trovar la ragione per la quale tanti sistemi sono in questo Paese che sembrano incredibili per essere affatto differenti dai nostri, e perch son pi dei nostri tendenti al buon ordine e alla pubblica felicit: e quando questa idea non sia adeguata e sia solo per approssimazione, sar sempre qualche cosa l'aver trovato un mezzo che vi conduca con minor difficolt alla comprensione di questi singolari morali Fenomeni.
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Intanto in favore de' Privilegj esclusivi per rapporto all'Inghilterra deve osservarsi che questi non possono esservi di ostacolo e d'impedimento all'industria individuale, perch l'Inglese non volendo che cose del suo Paese e volendo molte cose, ha sempre da dar che fare a questa industria, che per ci non resta oziosa se mai una parte non  di libero esercizio ed  assegnata privativamente. Altra riflessione ho da farvi prima di terminare, anche perch  applicabile ad ogni Nazione: siccome niuno soffre per la privazione di una cosa che non si ha n di cui si ha idea, cos una nuova invenzione relativamente a quelli che non hanno avuta parte a produrla,  come se non fosse: questi restano com'erano, n possono dolersi, non avendola, che per invidia del bene che ne ritrae un altro. Anzi in ultima conseguenza questi Privilegj esclusivi non accordandosi come ho detto, che per tempo circoscritto per lo pi a 10 anni, ne risulta che al fine di questi la massa dell'industria Nazionale trovasi aumentata per tutti di un oggetto che non aveva, e che forse senza un potente stimolo dato all'interesse privato, non avrebbe mai avuto. L'Inghilterra poi ritrae da questo sistema anche il vantaggio di veder molti Esteri industriosi e di genio venire a stabilirsi nel Regno, e portarci il loro segreto o il loro talento che col favore che gli si accorda, ha un valore d'un effetto fortunato che non avrebbe altrove.
E l'Inghilterra ha bisogno sempre di supplir con gli Esteri alla propria Popolazione. I suoi Stabilimenti lontani, la sua Navigazione e il suo Commercio per quanto le siano di utile e di gloria, in riprova dell'osservazione costante che nelle cose del Mondo come dal male esce anche il bene, cos dal bene esce anche il male, le son cagione perenne di un deperimento di uomini maggiore di quello che soffre in circostanze uguali di pace o di guerra ogn'altra Nazione di Europa. In fatti per quanto sia considerabile questo introito di uomini nel Regno, e che tale sia lo provano i Libri delle Parrocchie in ispecie di queste di Londra che si trovano con un sesto di nomi che non sono Inglesi, non ostante ho sentito molti di questi pi esatti Osservatori Politici esser di opinione che la Popolazione della Gran-Brettagna nei tempi di Carlo Primo non fosse inferiore a quella dei presenti, che non  certamente proporzionata alla estensione di questa Terra.
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LETTERA 25.
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L'Inghilterra  l'Isola pi estesa dei Mari di Europa. Compresovi il Principato di Galles e la Scozia,  lunga 819 miglia e larga 586. Appunto per esser Isola in mezzo all'Oceano senza veruno di quei vantaggi che un Paese nel Continente per la sua comunicazione sicura e pronta coi Paesi limitrofi ha per esser soccorso nei suoi bisogni, e per soccorrer quelli nei loro, in quei tempi remoti quando la Navigazione non aveva reso cos facile com' al presente il passaggio per mare da Terra a Terra, vedendosi distaccata da tutti, dov pensare a dare una base in se medesima alla propria esistenza. Fino d'allora dunque dovettero gl'Inglesi farsi centro di se stessi e ristringere l'estensione dei loro bisogni reali ed immaginarj nella circonferenza della loro Terra. Questa  l'antichissima, e son persuaso, la vera ed unica origine di quel Selfish Nazionale di cui vi detti un accenno in altra mia. Questa espressione non pu trasferirsi in Italiano che con dire Amor proprio o piuttosto, ma sempre con detto non corrispondente, Egoismo che  innato, voglio dir cos, agl'Inglesi, e che da loro  pi fortemente e pi generalmente sentito che da tutt'altro Popolo.
Dal concorso dell'infinite varie combinazioni avvenute in Europa dopo la caduta dell'Impero Romano, e in particolare dopo aver presa una consistenza diversi Regni nel Continente Occidentale, venuta in necessit l'Inghilterra di prenderne una ancor ella per essere assai rispettabile da non esser distrutta, bench serva si riconcentr anche di pi, e mentre battevasi con le armi nell'interno e nell'esterno, non lasci di affaticarsi coll'industria per supplire agli svantaggi del clima, del suolo e dell'isolazione. Intanto confermandosi nell'idea di dovere starsi fra se stessa strettamente unita e compatta, si conferm anche in quella di voler avere e trovare in se medesima la soddisfazione dei suoi bisogni e dei suoi piaceri.  stato questo oggetto necessario e permanente, non meno sentito bench taciuto, che ha prodotta nei Monarchi Inglesi l'insistenza seguitata anche dai pi imbecilli e dai pi tiranni, nel promuovere ed incoraggi-re l'Industria e il Commercio. Questa Massima politica non  stata qu come in altri Paesi, di difficile comprensione ed esecuzione; essendo originaria e impastata colla Nazione,  cresciuta, si  sviluppata con lo sviluppo ed accrescimento di lei.
Venne da questo che appena si trov la Nazione in riposo al termine delle sanguinose civili discordie delle due Famiglie di York e di Lancastro, bench sotto il giogo del dispotismo pi assoluto che avesse mai sofferto, cominci con l'estension dell'Industria e del Commercio a godere di una maggiore espansione di propriet e di ricchezza, limitate fino a quel tempo e divise fra il Re, la Nobilt e il Clero. Essa deriv da tal situazione e dalla memoria dei diritti che avea fatti in altro tempo efficacemente valere coi suoi Principi, una opinione pi giusta della sua dignit e della sua forza; e questa opinione progredendo col progresso delle cognizioni e del sentimento, cominci anche a farle ristringere la nozione di libert generale applicata fino allora alla sola Costituzione, e fece passarla a riguardarsi individualmente. Cos dalle Idee di libert generale, di buon ora ne indusse quelle di libert particolare, le prese in esame e ne trov le conseguenti di uguaglianza naturale e di personal dipendenza soltanto dalla Legge.
Stettero occulti e taciti questi principj finch regn Elisabetta. Questa, sebbene in possesso di un potere arbitrario niente minore di quello che aveva Enrico Ottavo suo Padre e forse con disposizione simile a farlo valere, non ostante ben conoscendo la differenza delle circostanze e dei tempi, avvedutamente non abus delle sue prerogative e della sua forza, e seppe con la moderazione nell'interno, e nell'esterno colla politica e col coraggio, conciliarsi la stima e il rispetto, se non l'amore, di questo Popolo di cui aument la fortuna e la gloria.
Giacomo Primo non azzard invasione alcuna essenziale sopra le ragioni della Nazione; e nel suo Regno sempre pacifico coi saggi incoraggimenti dati al Commercio e alle Colonie, egli fu veramente che gett col fatto la base dei futuri grandi avvantaggi di lei: non ostante avendo meno cauta e meno prudente condotta di Elisabetta, fece dubitar della sua intenzione, e non tard quindi a sentirsi l'effetto del fermento coperto, in cui era stato involto lo spirito Inglese, che manifest essersi disposto a gradi impercettibili e lenti, ma fermi e sicuri, a dare al Governo una grande e sostanzial rivoluzione. In fatti proruppe impetuoso come un torrente e non vide pi limiti, quando consiglio iniquo determin Carlo Primo ad essere ostinato nel voler contenerlo, domarlo e renderlo soggetto al suo volere.
Sapete qual Teatro di scene sanguinose di orrore fu allor l'Inghilterra. Divisa in Fazioni e in Partiti dal fanatismo, dall'ambizione, dall'interesse; ora una parte vendicandosi or l'altra, senza pi distinguersi il giusto dall'ingiusto, l'onesto dal malvagio, tiranna, violenza, oppressione, persecuzione guidate pi che da altro dall'ipocrisa la pi maliziosa, confusero tutte le Classi, tutto il pubblico e il privato Sistema sconcertarono e messero sossopra. In questo luttuoso Caos di scompiglio e di miseria, nella trista necessit di provvedere sommariamente e all'improvviso all'urgenza istantanea dei pubblici e dei privati interessi, lo Spirito Inglese agitato e scosso produsse in tutti i generi i prodigj i pi stupendi e straordinarj. Fu questa circostanza, solita per altro delle grandi convulsioni di uno Stato, bench inosservata dalla Storia di quel tempo rimasta attonita e sorpresa dall'apparenza, che ha fatto passar Cromwell alla Posterit non tanto come un Tiranno abile nel profittar per se della dissensione e del disordine, quanto per un Genio che seppe immaginare e condurre i gran progetti interni ed esterni, per i quali la potenza Inglese seppe far sentire all'Europa il diritto che aveva ad esser rispettata e temuta.
Morto Cromwell, gl'Inglesi avean bisogno di pace alla fine e di tranquillit; e bench messi in sospetto ed esaltati d'animo per tante e s diverse vicende, conobbero che non potevano sperar questo stato, che con darsi di nuovo una Costituzione Monarchica non mai per altro dispotica ed arbitraria. Come fu generale tal riflessione, generale fu il concorso della volont a richiamare in conseguenza i Figli dell'infelice Carlo Primo. Ma questi, ricevuta la prima educazione in mezzo all'orgoglio del potere assoluto, scordata o negletta la memoria funesta della recente tragica catastrofe del Padre, pare incredibile! riassunsero le tiranniche pretensioni di lui. Allora fu veramente che gl'Inglesi riconcentrato il loro spirito in un solo punto, determinati dalle antiche originarie e dalle moderne cagioni del loro amor proprio, sviluppato tutto dalle disgrazie e dalle nuove circostanze di ricchezza, di forza e di gloria, dichiararono Giacomo Secondo decaduto dalla Real dignit, e la conferirono ad altro Principe con quelle condizioni e cautele che la lunga esperienza del male, e il giusto senso del bene e de' proprj diritti seppero lor suggerire.
Quest'Epoca fu quella che chiamasi la Rivoluzione e fu veramente di Rivoluzione. Quella fu non solo che col fatto stabil legalmente e assicur autenticamente l'incerta o almen fino allor delusa libert Britannica, ma anche fu quella a parer mio, che compilate e ristrette in poche idee le tanto varie combinazioni Nazionali di tanti secoli, fece prendere alla testa degl'Inglesi una comune caratteristica organizzazione. Fu per questa che diventaron capaci di conoscere pi che altri ci che lor conveniva, di sentire la necessit morale del bene e del male a colpo d'occhio, di fare il calcolo della somma dell'uno e dell'altro da tollerarsi e anche da ammettersi nei loro sistemi e nelle loro istituzioni, per ottener tutto quel meglio che pu aversi nei risultati generali, e toglier nel tempo istesso il meno possibile all'interesse, alla libert dei casi particolari.
Fu a questo periodo e in conseguenza della disposizione uniforme della mente degl'Inglesi, che sorse in loro lo Spirito pubblico e la pubblica opinione che n' l'alimento e il mezzo onnipotente col quale essi accordano premio o pena. Questo Spirito pubblico ha regolato, ha dominato tutto in progresso. Egli  che con migliorare non con alterare l'antica Costituzione, ha fatto essere il Governo tale qual . Tale qual  con tutte le sue contradizioni e con tutti i pericoli dai quali  minacciato, lo sostengono col potente influsso di quello spirito le fazioni, i partiti gi furibondi perch nati tra le passioni esaltate delle guerre civili, ora riunitisi in quel che si chiama l'Opposizione, come vi dissi altrove, la quale conserva uguale la bilancia delle parti onde  composto. La stessa Religione, stata cagione di tante turbolenze e pretesto a tante vessazioni, persecuzioni e stragi sotto l'impero di lui acquietossi, e rest alla fine quale secondo le idee Inglesi dev'essere in societ: rest alla Politica oggetto di forma e d'indifferenza, alla Morale oggetto di tolleranza e di consolazione individuale. L'Educazione e tutte le Istituzioni che la riguardano, non hanno bisogno del patrocinio e della direzione del Governo; neppure ci che appartiene al comodo e al sollievo degl'infelici; n quegli oggetti, l'avere i quali  di vantaggio, di onore e di gloria di una Nazione grande ed illuminata. Mossi e guidati gli uomini da questo spirito, considerano come loro il bene generale: e il farlo esistere o il concorrere a farlo esistere anche in maniera limitata e inosservata,  sicuramente un bene per loro, e pu esser di utile reale se sia conosciuta, questa maniera qualunque esser possa, perch determina in favor loro la pubblica opinione.
In questa guisa vengono in Inghilterra maggiormente a ottenersi tutti i veri vantaggi della vita sociale. Le Leggi quando non si vogliono moltiplicar tanto che producano alla fine confusione, molestia e inefficacia, non posson prendere in vista che la precisione del giusto e dell'ingiusto. La Scienza della Morale  troppo limitata per poter loro indicare di qual genere son certe azioni ch'ella stessa al di fuori non pu proibire n ingiungere, non pu condannare n assolvere. Come posson le Leggi prevenir l'astuta quanto estesa malignit della maldicenza quando ha la maschera dello Zelo o i vezzi di quello che noi in Italia chiamiamo Spirito? Vi  di pi: le Leggi non hanno, e in ultima analisi credo che non possano avere, che facolt negative. Comandano che non si faccia, ma  raro il caso che senza tiranna comandar possano che si faccia. Come hanno mai da voler che gli uomini fuggan l'ozio cagione di mille mali e disordini, e si facciano una serie di occupazioni oneste ed utili? Come possono obbligarli a prestar soccorso a quei de' loro simili che ne hanno bisogno? Lo Spirito pubblico con la pubblica opinione, non mai la Legislazione, potr lusingarsi di conseguir tutti o in parte, sempre senza violenza, questi beni ed evitar quei mali; e frattanto gli uomini come saranno pi sicuri dell'effetto dei loro provvedimenti, perch presi da loro, saranno anche pi contenti, pi soddisfatti e pi virtuosi.
Questa Lettera sarebbe la pi lunga di quante ve ne ho scritte se volessi estendermi sulle conseguenze che trar si possono da questi principj, e dirvi tutto quello ch'io penso su questo soggetto. Ma bastar vi deve quanto ne ho detto, per la stessa ragione per la quale mi son fermato all'Epoca della Rivoluzione come a quella che ha fissata la base dell'Architettura Morale dell'Inghilterra. Rifletterete adesso da Voi sopra quello ch' venuto in seguito di utile e di glorioso nella Storia pubblica e nella privata di questa Nazione: anche sopra quello che vi ho detto e che son per dirvi dei sistemi, delle massime, delle cose che sto osservando in questo momento. Se trovate che tutto questo sia analogo al carattere, alla disposizione di spirito di quel tempo, non sar stata inutile la mia idea di avervi richiamate alla memoria le precedenti combinazioni che lo portarono, perch vi far cessar la maraviglia dei fenomeni morali che s'incontrano in questo Paese.
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Fine del primo Volume.
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FINE Parte 1.